“Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella – la mia recensione

Leggete la mia recensione al libro “Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella nel blog “Polvere alla polvere”:

http://polvereallapolvere.blogspot.com/2011/12/recensione-ho-il-tuo-numero-di-sophie.html

Recensione “Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella

Pubblicato da EvelynStorm
Titolo: Ho il tuo numero Autore: Sophie Kinsella Editore: Mondadori Collana: Omnibus Pagine: 264 Prezzo: 19,50 € Pubblicazione: Fine Ottobre 2011
Sinossi Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita…
Recensione “Ho il tuo numero” è scritto in prima persona dalla protagonista, la fisioterapista Poppy Wyatt, ed inizia subito in maniera esilarante con Poppy che cerca nella sala da ballo di un hotel l’anello di fidanzamento che ha perso: uno smeraldo con due diamanti appartenente alla famiglia Tavish da ben tre generazioni! E quand’è che la ragazza va a smarrire il gioiello di famiglia? Proprio il giorno in cui i genitori del suo Magnus, il bel fidanzato docente universitario, rientrano dagli Stati Uniti. Mentre che dire dei futuri suoceri? Poppy li descrive come una coppia che mette soggezione, perché lui è sarcastico, lei a chiederti cosa ne pensi del femminismo. Intanto, però, nella sala Marie Curie Campagne Tea l’anello non salta fuori. Responsabilità anche di una delle sue amiche, rea di averle chiesto di provarlo insieme alle altre appena prima dell’estrazione dei numeri della lotteria e proprio quando, poco dopo, è scattato l’allarme antincendio. Ma non è finita qui, perché anche il cellulare di Poppy è andato, rubato da un tizio in bicicletta. Proprio il cellulare, che per lei è un organo vitale. Per fortuna il destino è anche un po’ benevolo nei suoi confronti e le fa trovare un cellulare in perfetto stato che è stato gettato nel cestino della hall dell’hotel. Oltre al cellulare, nel cestino c’è anche un cordoncino rosso identico a quello che portano i partecipanti di una conferenza. Il pass ha la foto di una ragazza stupenda, Violet Rusell della White Globe Consulting Group. Fatto sta che Poppy si guarda bene dal cercarla e si tiene il cellulare, che tra l’altro le permette di lasciare il nuovo numero al concierge, di chiamare la polizia e scrivere a Ruby, sua collega di lavoro, migliore amica e damigella d’onore insieme ad Annalise. La cosa buffa è che, rispondendo addirittura alla chiamata di un uomo che cerca Violet, si vede chiedere di fermare un tizio giapponese basso e in sovrappeso o un team di venti persone perderà il posto. La scena in cui Poppy si improvvisa un’ammiratrice del signor Yamasaki e gli recapita un telegramma cantato da parte dei fan è spassosissima, soprattutto perché la giovane intona la melodia di Single Ladies e agita i fianchi come Beyoncé. Ed è a questo punto che fa la sua comparsa un altro uomo, che le dice che il telefonino è della sua assistente, al che lei gli ribadisce che la suddetta non avrebbe dovuto buttarlo via. Così Poppy ha la meglio e se lo tiene. Da quel momento il suo cellulare non ha un attimo di tregua. Non ci sono solo gli sms per lei, ma anche i messaggi e le e-mail rivolti a Violet. Lei crede che sia il capo della ragazza a mandarglieli e la curiosità la spinge a leggere altre e-mail anche vecchie, mettendosi in testa che sia fidanzato. Il tutto mentre deve andare da Magnus nella sua antica e maestosa casa. Il divertimento non finisce di certo qui, perché la nostra fisioterapista le pensa tutte per non farsi vedere dai Tavish senza anello, come decidere di comprarsi un paio di guanti natalizi ad aprile. Alla fine arriva a casa loro, la ragazza è tesa, si sente inadeguata, ma ad aprire è Felix, il più giovane dei fratelli di Magnus. I suoceri non arriveranno prima di domani. Poppy vuole tornare a casa e Felix le dice di non biasimarla, d’altronde i suoi non hanno fatto esattamente i salti gioia quando hanno saputo del fidanzamento. É evidente che Magnus le ha mentito. Quando se ne va, il cellulare squilla di nuovo. É Sam Roxton della White Globe Consulting Group e vuole il cellulare. Poppy gli spiega che non è una ladra, ma che vuole tenerselo solo per qualche giorno. Poco alla volta tra i due nasce uno strano rapporto. Poppy si sente in dovere di intromettersi nella vita di Sam, cercando anche di farlo cambiare in un certo senso, o meglio, tenta di modificare il rapporto dell’uomo nei confronti degli altri collaboratori e di quello che crede erroneamente sia il padre di lui. Si creano delle situazioni imbarazzanti e che potrebbero portare ad una denuncia da parte di Sam per lei. Situazioni che non vanno a finire male. Anzi! Sam alla fine avrà anche un giovamento dall’aiuto non richiesto e non voluto di Poppy. Le idee della giovane avranno successo all’interno della compagnia, Sam riuscirà a dare un taglio netto con la storica fidanzata che si ostina a credere che stiano invece ancora assieme. Ma anche per Poppy questo incontro causale porterà a grandi confidenze, ad una specie di sfogo terapeutico dopo gli incontri poco fortunati che avrà con i futuri suoceri. E dopo la scoperta, sempre del tutto fortuita, che Magnus l’ha tradita e le ha mentito sull’anello di smeraldi e su un altro anello successivo al primo. L’incontro con Sam le darà più forza e le farà comprendere, nonostante qualche piccolo equivoco, che è non Magnus l’uomo della sua vita. Durante il percorso, emergono anche altre circostanze: viene riabilitata la figura di Sir Nicholas, uomo d’affari legato a Sam, si scopre che l’amica Annalise è attratta da Magnus e lo è sempre stata, fin da quando lui aveva l’appuntamento con lei e poi invece è andato da Poppy con le conseguenze che sappiamo. Viene fuori che Lucinda, la wedding planner di Poppy è andata a letto con Magnus e che ai tempi l’anello era destinato a lei, che i due sono arrivati vicinissimi a sposarsi. Si delinea insomma la figura dello storico fidanzato della protagonista con la conseguente presa di coscienza di Poppy e la certezza che il matrimonio non è da farsi, seppure si sia sbagliata nei confronti dei suoceri. Non erano loro il problema! Pregio del libro è di essere ben scritto, di essere divertente e realistico quanto basta da non dover fare un chissà quale sforzo per immaginare i volti e gli atteggiamenti caratteriali dei personaggi. Si tratta di un romanzo che tiene incollati alle pagine del libro fino alla fine, che predispone il lettore a comprendere la protagonista e a prendere le sue parti. Anche le digressioni frequenti sono utili alla comprensione generale del testo e non stancano quasi mai. Difetti del libro? Forse l’aver speso troppe pagine dietro ai meccanismi della società di Sam a discapito di quello che la scrittrice poteva descrivere al suo posto, come il sentimento che alla fine legherà i due (Poppy e Sam). Ed è proprio il rapporto tra i due che non sfocia come magari molti avrebbero voluto. Certo, per dare credibilità alla sua storia molto probabilmente la Kinsella ha fatto bene a scrivere così come ha fatto, però non aspettatevi un finale “succoso”. Non si arriva al sesso, ma solo ad un casto bacio.
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