Sono entrata a far parte dello staff del blog “Polvere alla Polvere”

Sono entrata a far parte di “Polvere alla Polvere” come recensionista. Ecco la redazione:

LUCIA – Admin, Fondatrice e Direttore Redazionale Laureata in giurisprudenza, futuro avvocato e CEO (?) del blog (la capA, insomma). Sensibile, determinata e testarda. Ama il caffè, lo smalto rosso, la pioggia, i tacchi a spillo e perdersi nelle librerie. L’amore per la lettura la accompagna da sempre. Predilige i classici della letteratura per la loro capacità di raccontare grandi storie e di suscitare riflessioni importanti. Ha l’hobby di testare la consistenza di oggetti vari, soprattutto in ambito casalingo, con prove sperimentali dirette delle quali si fa carico personalmente – ovvero urta contro qualunque superficie affusolata e non che si palesi sul suo cammino. Guida un pò spericolatamente, ritenendo le frenate una sostanziale perdita di tempo. Adora l’arte, la filosofia e la musica. Disprezza l’inciviltà, la carne e la musica – quella brutta, s’intende. Avrebbe mille altre cose da raccontare di sé, ma si è testé “abbuttata” – altra attività nella quale consegue ottimi risultati. Essendo la capA, ha sempre ragione. Con sentimento.

YAMI – Autrice
Yami (conosciuta anche come Yami Yume) è una scrittrice esordiente, nata in un luogo imprecisato della più grande isola d’Italia, innamorata del Giappone e di ogni sua forma d’arte e cultura. Affascinata dal mistero e dall’universo onirico e fantastico, scrive storie fantasy e horror, gran parte delle quali ispirate a sogni e incubi da lei avuti nel corso degli anni. Il suo primo romanzo, Immagina, è un fantasy dalle influenze horror e psicologiche, pubblicato da Sangel Edizioni nel Marzo del 2011, che sta riscuotendo un ottimo successo tra gli amanti del genere e non. Il libro è stato premiato con una “Segnalazione di Merito” alla V Edizione del Premio Letterario “Massa, città fiabesca di mare e di marmo” ed è stato eletto “Libro del mese di Settembre (2011)” sul sito de “Il Romanziere”. L’autrice ha anche pubblicato altri racconti horror, fantasy e di fantascienza in diverse antologie. Attualmente è impegnata in diverse attività: si sta dedicando alla promozione del suo primo romanzo, sta partecipando a svariati concorsi rivolti a scrittori, disegnatori e cosplayer (grazie ai quali si è già aggiudicata diversi premi) e dall’Ottobre 2011 fa parte dello staff dell’LSD Magazine come recensionista di manga, anime, drama, film e musica asiatica, specialmente di produzione Giapponese.

EYRINA– Autrice Laureata in lettere moderne. Eredita il suo nickname da una tizia inesistente. Molti studiosi discutono sulle sue origini: porta abbastanza bene gli anni, pur non essendo una teenager ma nemmeno una cariatide. E’ romantica, orgogliosa e assennata. Vorrebbe essere scrittrice, giocatrice professionista di badminton, stilista, giornalista, pasticcera. Sogna di girare il mondo in barca. Ama leggere e lo fa unicamente sotto le coperte. Crede fermamente nel principe azzurro e aspetta di trovare il suo.

STEFANIA – Autrice Stefania, 31 anni, laureata in filosofia e filosoficamente cerca di prendere la vita e quanto di buono o meno le offre. Drogata di libri, ama leggere in qualsiasi ritaglio di tempo e ovunque, soprattutto fantasy e romance. Ma non è la sua sola passione: dopo 8 anni di pianoforte strimpella la tastiera per divertimento (e per pochi intimi che si prestano al supplizio) in un gruppetto rock. Adora i Queen ed i Led Zeppelin e vorrebbe essere nata negli anni Sessanta. Il suo film preferito, tanto che ha imparato a memoria le battute di alcune scene, è Intervista con il vampiro di Neil Jordan. Adora il freddo e l’inverno ed è “allergica” al caldo ed al sole, che la innervosiscono parecchio. Adora gli animali e soprattutto la sua Tiny, una tartaruga da terra di 10 anni. Blog personale: I miei sogni tra le pagine.

MIMI’– Inviata speciale Daniela Germanà nome in codice Mimì. Nata a Sant’Agata di Militello (ME) nel 1989, oggi si trova in trasferta nella nebbiosa Pianura Padana, esattamente a Reggio Emilia fino a data da destinarsi (forse per sempre, chi lo sà?). E’ diplomata geometra e per sfortuna vostra pure abilitata. Balla la Tarantella Lucana e quando viene ispirata tenta di scrivere qualcosa di senso compiuto! Collabora con il blog “Polvere alla Polvere” da tempo, sempre ritardataria e con articoli che il più delle volte non hanno nè capo nè coda (come d’altronde anche questa biografia). Ha più ricci in testa che neuroni, ogni mattina si risveglia con un’acconciatura diversa che il più delle volte indica il proprio stato d’animo. Ama leggere di tutto dalla letteratura classica, all’urban fantasy, al romance, al thriller e al manga giapponese! E’ lunatica, capricciosa, simpatica, generosa e ovviamente pure graziosa (ho fatto la rima?). Adora in particolare le opere di Marion Zimmer Bradley, Jacqueline Carey, Jane Austen, Jeffery Deaver, Paullina Simmons, Laurell K Hamilton… e molti altri. Amatela e sarete amati!

EVELYN STORM – Autrice Evelyn Storm ha deciso di dedicarsi alla scrittura di romanzi dopo aver pubblicato poesie e fumetti per ragazzi. Dal mese di gennaio del 2010 ha iniziato a collaborare con la rivista per teen-ager “Ginger Generation”, scrivendo articoli nelle sezioni “Help – come si fa?, Musica, Moda, Film & Tv e Libri”. Il romanzo “Grido d’Amore” è uscito il 28 giugno 2011. Nel frattempo su YouTube ha cantato “L’inverno su noi – da Kyra a Tomas”, canzone inedita che ha creato appositamente per il suo romanzo: http://www.youtube.com/watch?v=STaIKpmQyx0. Tra le altre cose è blogger per diversi blog. Dal mese di novembre del 2011 ha iniziato a collaborare con il blog “Polvere alla polvere” come recensionista di libri. Altre sue passioni sono il disegno, il canto, la danza, viaggiare per prendere ispirazioni, adottare loook particolari e collezionare penne e calamai di ogni colore e forma.

ALYARA– Autrice Alyara viene alla luce in un torrido sabato pomeriggio di venticinque anni fa. E’ folle, creativa, solare, e sempre a caccia del divertimento più assoluto. Ha una incontrollata passione per la lettura, che la accompagna fin da bambina, e in casa possiede una camera interamente dedicata ai libri. E’ laureata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo e scrive per diverse riviste e vari quotidiani – è quindi disoccupata. E’ appassionata di telefilm, ama in particolare True Blood (e il vichingo Eric Northman). Veste sempre di nero. Ama le armi da fuoco. Vorrebbe essere come Anita Blake.

HEL – Autrice Hel. Basterebbe il nome. Figlia di Loki, dio dell’inganno, e della gigantessa Angrboða, sono la dea degli inferi, regnante su Helheimr, la dimora dei defunti. Sono nata in un tempo del quale nessuno più serba il ricordo, e nel quale razze umane dimenticate mi consideravano la grande Dea Madre della Terra, colei che sfamava gli affamati e dava loro ristoro… Poi il tempo è corso avanti, la notte ha vinto il giorno, la tenebra ha steso il proprio velo oscuro sul mio sentiero, il cui serpeggiare tra gli eoni mi ha portato a regnare su Helheimr. Il mio regno è il più basso e infero di tutti i mondi: una landa oscura e gelata, sferzata dal vento e battuta dalle piogge, popolata dalle ombre delle persone che si sono macchiate di gravi colpe ma anche dalle anime di coloro che sono morti senza gloria. Per questo mi occupo di letteratura. Sì, per ciò ho deciso di occuparmi di scrittura in ogni sua forma, e ovviamente di scrittori: razza eletta a vagare per il mio regno, se il giudizio che enuncerò non sarà favorevole… Dacché l’arte letteraria è tra le più sublimi che l’uomo abbia saputo generare, e parimenti la più svilita e deteriorata: mio compito è serbarne l’ancestrale grandezza, o punire chi ne offende il valore supremo. Ma non temete oltremisura: il mio fedele e feroce segugio Garmr, custode dell’ingresso di Helheimr, non vi ringhierà contro, se motivo non vi sarà. Ad esempio, se non prenderete a credere che dietro me, Hel, regina degli inferi, vi si celi alcun altro… Non lasciatevi distrarre dalla realtà: leggete, piuttosto, e sappiate ritrovare, nella fantasia letteraria che ogni buon libro vi dona, una migliore e più efficace verità. Un buon libro, sì. Basterebbe quello.

Pubblico quindi la mia recensione al libro “Abbraccio Immortale” di Cate Tiernan.

http://polvereallapolvere.blogspot.com/2011/12/recensione-abbraccio-immortale-di-cate.html

Recensione: “Abbraccio Immortale” di Cate Tiernan

Pubblicato da EvelynStorm
Titolo: Abbraccio Immortale Autore: Cate Tiernan Editore: Mondadori Collana: I Grandi Pagine: 243 Prezzo: 17,00 € Pubblicazione: Novembre 2011
Sinossi Nastasya è una ragazza un po’ troppo dark. Labbra un po’ troppo viola e capelli un po’ troppo neri come i suoi neri pensieri. Nastasya è un po’ troppo vecchia e un po’ troppo giovane. È nata nel 1551. Pochi conoscono il suo segreto, pochi sanno che è immortale tranne quelli come lei. Reyn, per esempio. Più bello dell’oscurità che la ragazza avverte dentro di sé, più attraente del male che le loro famiglie si sono inflitte in un antico tempo senza tempo, nella fredda e inospitale Islanda, quando il Carnefice d’Inverno seminava morte e distruzione. Ma oggi Nastasya conosce River, la saggia immortale, ed entra nella sua speciale comunità, dove s’insegna che a volte l’ombra è la nostra unica luce. E a volte l’amore aspetta. A volte no.
Recensione Torniamo a parlare dell’Immortale Nastasya Crowe, protagonista del secondo libro della trilogia urban fantasy Immortal Beloved, che, dopo aver lasciato lo stile goth, in prima persona ci racconta gli sviluppi della sua storia e come è diventata. Diciamo subito che il libro è diviso in due parti. Nella prima vediamo la bionda Nastasya alle prese con River’s Edge, un centro di riabilitazione per immortali ribelli che lottano contro le loro più oscure inclinazioni nella campagna del Massachussets. Lei si trova lì da due mesi, avendo richiesto l’aiuto di River, immortale proprietaria del posto, e non sa quanto le ci vorrà per rimediare a 450 anni di cattiva condotta. In realtà di anni Nastasya ne ha 459, seppure per aspetto e maturità ne dimostri 17. Il centro ha 4 insegnanti e 8 studenti, tra cui lei stessa e Reyn, un vicino di stanza davvero molto eccitante e sexy, che ha massacrato città e che ha un passato in comune con lei: la famiglia di uno ha ucciso la famiglia dell’altra e viceversa. Entrambi hanno anche una bruciatura non identica ma complementare, le due metà dell’amuleto della madre di Nastasya: lui sul torace, lei sulla nuca. Infine, si capisce subito che tra i due c’è qualcosa, anche se Reyn non vuole lasciarla in pace, mentre la “ragazza” cerca di evitarlo, nonostante voglia lui più di chiunque altro. E come darle torto? Per i primi cento anni Reyn e la sua famiglia hanno terrorizzato la terra di origine di lei, l’Islanda, come la Russia e il nord Scandinavia. Ecco spiegato il nome di Carnefice d’Inverno. Al di là di questo, comunque, i due si scambiano un bacio infuocato. Oltre al lavoro nel centro, per riabilitarsi Nastasya si dà da fare, stipendiata, nell’emporio dell’odioso MacIntyre, che ha però una figlia che suscita sentimenti di compassione in lei. É proprio nell’emporio che, per difendere la ragazza dalle ire del padre, Nastasya pratica la magia dei Terävä, ai quali appartiene, d’istinto e senza averne dimestichezza, prendendo di conseguenza l’energia al vecchio e stupendosi di questo. Un’altra situazione particolare accade all’ultimo dell’anno. Fanno un cerchio e durante il tutto Nastasya si libera dell’oscurità, intercalando i suoi ricordi con il migliore amico Incy e gli altri al presente. Finito il cerchio, ancora una volta ha un incontro appassionato con Reyn, che si conclude in un nulla di fatto perché lei non riesce ad affrontare le sue emozioni, non riesce a liberarsi del suo passato, pensa che non meriti di essere salvata e che Reyn sia quasi costretto contro la sua volontà a “perseguitarla”. La prima parte termina con il licenziamento di Nastasya all’emporio, con il suo incantesimo durante una lezione che va storto e che la convince che la sua magia sia intrinsecamente oscura come quella dei genitori. Continua a sognare cose brutte e angoscianti che riguardano il suo amico Incy, riprova che durante il cerchio magico invece di lasciar andare la magia l’ha sguinzagliata fuori. Quindi lascia la metà dell’amuleto della madre a River, in quanto oscuro, e scappa nel bosco, finché arriva Incy, dal quale sono due mesi che si nasconde. Pensando di aver sprecato gli ultimi due mesi e convinta da Incy, sale in macchina con lui diretta a Boston. E qui inizia la seconda parte. A Boston Nastasya incontra i vecchi amici e vive ne lusso e nel divertimento. Finché l’incanto si spezza: in un deposito che sprigiona magia nera Incy è ben contento di prendere l’energia a persone normali che si offrono spontaneamente. É l’inizio della fine. Nastasya non approva, se ne va, vorrebbe essere alla fattoria. Pensa a River, a Reyn che cerca di migliorarsi. Incy vuole migliorarsi? Di certo no! Il suo “amico” è probabile che l’abbia sempre usata solo per rubare il suo potere. E lui si vendica imprigionando Nastasya, Boz e Katy, altri ragazzi del gruppo, in un incantesimo che non permette a nessuno di loro di muoversi o parlare. Incy sa tutto di lei e lei lo odia, ma è anche la sua rinascita, in un certo senso. Capisce che può scegliere di essere luce o oscurità, bene o male, e di avere un grande potere, di voler rivendicare la sua eredità, il suo diritto di nascita. É il momento della rivincita su di lui, di ritrovare gli amici di River’s Edge e la metà dell’amuleto di sua madre per opera di River, di chiarirsi con il suo amore, Reyn, che le restituisce l’altra metà dell’amuleto dopo averla conservata fino a quel momento. Bisogna solo unire le due metà ed inserirvi la pietra di luna. Finalmente lei può esercitare il potere del casato di Úlfur. Era Lilja, suo nome di nascita, figlia di genitori Terävä. Pregio del libro è la scrittura vivace, accattivante, moderna, colloquiale con il pubblico, a tratti anche simpatica e divertente o istruttiva su certi particolari. Per non parlare delle minuziose descrizioni che non tralasciano neppure i particolari più raccapriccianti. Gli immortali sono descritti minuziosamente: possono essere uccisi, di solito per decapitazione; hanno un sacco di nomi, storie; mangiano e bevono come noi; sentono dolore come noi. Se un immortale ne uccide un altro, può prenderne la forza vitale e aggiungerla al suo potere. Se prendono il potere da una persona, la distruggono. Inoltre, è apprezzabile la capacità di saltare nel tempo, di rivivere le vite dei personaggi nel passato. Di contro, non aspettatevi ripetute scene romantiche o che Nastasya e Reyn si spingano oltre il bacio. Non aspettatevi troppa azione, se non alla fine. Per buona parte del libro sembra che debba succedere chissà che cosa, ma ogni volta il pericolo svanisce e non succede nulla di grosso. Da questo punto di vista si riprende bene nel finale.
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