La mia recensione: “La verità del sangue” di Angelica Gagliardi

Titolo: La verità del sangue Autore: Angelica Gagliardi Editore: 0111 ( Zerounoundici) Collana: Selezione Pagine: 218 Prezzo: 15,00 euro Pubblicazione: 2011
Sinossi Selene è una bambina come tante, con l’unica eccezione di possedere una bellezza invidiabile, o almeno è quello che ha sempre creduto. Quando i suoi genitori vengono trucidati da un uomo biondo e bellissimo dalle fattezze angeliche, accompagnato da un gruppo di persone che la rapisce per condurla in un luogo sperduto, comincerà per lei un cammino fatto di sacrifici e perdite, che le costerà la sua identità. Mentre il suo corpo comincia a subire incredibili cambiamenti, le si parerà davanti una realtà che ha dell’incredibile: è il Diavolo in persona a tenerla prigioniera, insieme con suo fratello, che invece erediterà il Regno dei Cieli. Profondamente scioccata, Selene dovrà cominciare a credere ai mostri che era convinta esistessero solo nei suoi incubi più terrificanti.Sullo sfondo di una rivalità antica come il mondo, il percorso di una ragazzina che dovrà abbandonare presto l’innocenza della sua giovinezza, per intraprendere un cammino nelle tenebre più scure. Quanto sarà disposta a rischiare, Selene e, soprattutto, quanto le costerà innamorarsi?
Recensione Il romanzo si apre con una strana riunione in una villa in stile vittoriano a cui partecipano il Signore degli Inferi con un Demone e il Signore dei Cieli, suo fratello, con un Angelo Donna. Il primo Signore è Satanael, biondissimo e con gli occhi azzurri, mentre il secondo è Michael, moro con gli occhi verdi. Da subito l’autrice ci fa sapere che Michael è l’unico essere vivente che può chiamare Satanael per nome e viceversa. Ma mentre il primo, come è evidente, è buono, l’altro è crudele. L’unico motivo dell’incontro è che non hanno più tempo. Difatti Michael rammenta all’altro che all’inizio del mese è sorta la dodicesima Luna piena dell’anno. E al 31 ci sarà di nuovo la Luna Piena, la tredicesima. Esattamente 3000 anni da quando Derek è morto. Michael quindi crede alla Profezia e sa che l’unico modo per evitare di perdere è solo la loro collaborazione. Tuttavia il fratello gli dà del lurido schifoso, facendogli presente che la razza umana lo disgusta e che non doveva chiedergli aiuto per salvare qualcosa che non vede l’ora venga spazzata via per sempre. Alla fine il discorso degenera e Satanael, non potendo ucciderlo, se la prende con la donna Angelo, conficcandole dei pezzi di vetro nel petto che si diverte a rigirare. E siamo solo all’inizio. Procedendo nella lettura, si scopriranno i legami intercorsi tra la stessa donna Angelo, Diana, e il Diavolo, nonché con il fratello. In questo l’autrice è proprio brava, perché sa perfettamente quando parlare di un argomento per poi interrompere la narrazione e tornare indietro nel tempo, per dar modo al lettore di ricomporre i tasselli mancanti della storia. Ma saltando da un periodo all’altro, attraverso i secoli, non fa che rendere completa la narrazione, e ogni volta che si procede piacevolmente in un discorso, questo viene interrotto anche per presentarci altre figure, soprattutto quella della protagonista indiscussa: Selene. L’unica in grado di aiutarli. Dopo varie reticenze, e vedendone un vantaggio personale stipulando un patto con la Strega Brisea, madre di Diana, anche Satanael si convince che la piccola debba essere portata via da quelli che sembrano essere i suoi genitori e condotta all’Antica Dimora, e un’incredibile avventura ha inizio. Certamente, per la ragazzina non si prospetta un periodo felice, perché l’autrice stravolgerà il suo destino con particolari che andranno accrescendosi con il proseguire delle pagine lette. Ma non è certo la mossa sbagliata quella di mescolare le carte e farci credere che Selene sia la figlia di…, quando si scoprirà tutto l’opposto. Anche in questo caso l’autrice è bravissima a svelare senza annoiare o senza dare un miscuglio di informazioni controproducenti. Vedremo così Selene non solo in compagnia dei due fratelli e di Brisea, ma anche di un’altra Strega, di un Angelo uomo e di un Demone. Insieme a loro la bellissima ragazza crescerà a vista d’occhio, letteralmente parlando, sviluppando un’antipatia istintiva per colui che sembra le abbia ucciso i genitori, Satanael, fidandosi invece del Signore dei Cieli. E ancora una volta, come in una partita a carte lunga ma piacevole, novità, situazioni, pensieri e sentimenti saranno manovrati magistralmente dalla giovane scrittrice, abile “burattinaia” capace di tenere insieme i fili dei suoi personaggi decidendone il destino più o meno positivo. Il giudizio complessivo è che si tratta di un romanzo adatto a tutti, da leggere sicuramente. Anche perché non manca di nulla, nonostante vere battaglie epiche o scontri di massa cruenti e che durino pagine e pagine non se ne trovino. Ma il sangue c’è, la crudeltà anche, al pari di nuovi sentimenti di amicizia, del fidarsi degli altri, del condividere, del soffrire e dell’amare. In ultimo, discorso a parte merita il finale, di doppia interpretazione. Per i poco romantici o per quelli che non amano le saghe potrà piacere. Agli altri… lasciare la speranza di un continuo della vicenda!

http://www.polvereallapolvere.net/2012/03/recensione-la-verita-del-sangue-di.html?spref=fb

 

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