Intervista a Giada Alessia Lugli su “La palombara”

Agosto si avvicina e tra non molto chiuderò il capitolo interviste, almeno fino a settembre, quando riprenderò. Ma oggi intervisto Giada Alessia Lugli sul suo libro “La palombara”. lapalo
1) Come ti sembra il panorama editoriale italiano?
Mi sembra ricco, come sempre, di autori interessanti e di tanti emergenti che meriterebbero più attenzione. Esistono iniziative davvero lodevoli come Books in Italy, ma ho notato anche poca professionalità in alcune case editrici, o agenzie di servizi editoriali, che scoraggiano i giovani autori invece che insegnargli qualcosa di utile, seppur a pagamento, per esempio come si fa un buon editing.

2) Raccontaci in breve le tue esperienze letterarie.
Le mie esperienze letterarie partono da piccola perché ho sempre letto e scritto molto, merito anche dei miei genitori che hanno gusti eclettici in fatto di generi; dalla fantascienza alla saggistica, all’horror, fantasy, thriller eccetera. Ho un’istruzione classica che mi ha avvicinato ancor di più alla letteratura e ho poi frequentato un corso di scrittura creativa, ma ho cominciato a scrivere romanzi relativamente tardi, circa cinque anni fa. Ho pubblicato il primo libro ‘La Palombara’ con l’editore Nocchiero. Ora, ne ho uno in viaggio verso una nuova pubblicazione e come sempre sto scrivendo. A settembre terrò un corso di scrittura creativa a Gavirate presso il Caffè Letterario ‘Briciole d’Arte’. Inoltre, tramite il blog BOOKS HUNTERS, a breve partirà una collaborazione per offrire servizi di editing e valutazioni.

3) Quali generi preferisci?
Quello che mi appassiona è l’approfondimento dei personaggi e lo stile ironico, brillante, misto a tematiche profonde. Non è tanto il genere che mi interessa, anche se di romance non leggo molto, devo dire.

4) Di cosa parla il tuo libro “La palombara”?
Della vita di una famiglia, di un’agenzia per realizzare sogni, aperta da due donne (la palombara e un’amica), in un piccolo paese, e di tutti quelli che in un modo o nell’altro cercano insieme a loro di farli avverare.

5) Quando hai deciso di scriverlo?
Quattro anni fa, in un momento di grandi cambiamenti.

6) Cosa cʼè nella storia che può ricollegarsi alla tua vita?
I sentimenti: so cosa significa stare male per amore, non sapere cosa si desideri dalla vita, aver paura di perdere chi ami, temere di non essere abbastanza, e superare tutto questo, di volta in volta in maniera diversa, in base all’età, al contesto e alle esperienze fatte. E davvero da piccola mi sono infilata uno spaghetto in un orecchio …

7) Una motivazione per cui un lettore dovrebbe leggerlo.

Perché tutti abbiamo una tuta da palombaro/a addosso.

8) Un link dove i lettori possano trovarti.

Giada Alessia Lugli, o La Palombara, su Facebook, per ora.

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