Questa sono io (rubrica con curiosità su di me)

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Rubrica su di me. Evelyn Storm.
Adoro i posti freddi, non amo il caldo e il sole. Mi piacciono le giornate nuvolose, la pioggia e la neve. Ma sempre nei limiti, non intendo tempeste o tempi che provocano disastri.

Spesso mi chiedo perché non sono nata altrove e fantastico di vivere negli Stati Uniti, in Inghilterra, Germania, Svezia, Canada ecc.
Più che altro, sono attratta da quei paesi che ti permettono di realizzarti e che danno vita e voce ai tuoi sogni. Oltre che un conto in banca proporzionato al tuo lavoro.

Perdo tempo a pensare perché quando potevo, ossia quando non avevo una famiglia, non mi sono trasferita. Purtroppo, non avevo parenti all’estero, non avevo soldi, non c’era un posto in cui andare e avevo una conoscenza scolastica delle lingue, così non l’ho fatto. Anche perché non sai mai chi puoi incontrare e c’è chi non sopporta gli stranieri. Ma è un pensiero fisso. Comunque, avrei preferito nascere là che trasferirmi e ricominciare.

Basta un film o una canzone a farmi sognare e perdere nel mio mondo. E poi non mi fermo più. La fantasia diventa il mondo e io mi perdo. Quando poi torno alla realtà, non so più cosa stavo facendo e mi guardo attorno spaesata.

I miei obiettivi lavorativi restano, ma si evolvono e ora sono cambiati. Diciamo che se prima dovevo trovare il modo di farmi la gavetta ed entrare in una piccola casa editrice, o anche media, ora cerco altro.

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2 commenti su “Questa sono io (rubrica con curiosità su di me)

  1. Ciao, mi ritrovo veramente molto in quello che scrivi. Anche io come te mi chiedo spesso perché non sia nato in Inghilterra, in Svezia o Danimarca… Erano paesi più adatti al mio stile di vita e dal clima a me più congeniale!

    • Ciao, sì, è una vita che lo penso. Ma più passa il tempo, e più è così. Adoro il clima del nord Europa e poi io mi sento più “internazionale”, diciamo. Non mi ci ritrovo qui. Non solo per la mentalità, ma anche per il lavoro che manca e che non è come altrove. Insomma, siamo indietro. Penso che l’Italia sia paragonabile a una fiera di paese, ma io voglio andare alle feste di lusso in una mega città. Non so se mi sono fatta capire. Qui vedo gente con lunghi curriculum e magari 60 anni, ma chi li conosce? Poi vai in America e vedi ragazzini di 16 anni che hanno già conquistato il conquistabile, che hanno già raggiunto tutto e li conoscono in milioni. Qui solo in rari casi si arriva come là.

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