Intervista vip a Raffaella Vittori, curatrice e traduttrice dei libri de “Il segreto”

Buongiorno. Oggi intervisto RAFFAELLA VITTORI. Vi dicono niente i libri de “Il segreto”? Li ha tradotti lei, oltre a centinaia di episodi, ma non solo, perché è anche autrice. Leggete le domande che le ho rivolto e le sue interessantissime risposte.
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1. Benvenuta! Raffaella, sei traduttrice di opere spagnole e latinoamericane. Quando e come hai iniziato?
Grazie per l’invito. Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne europee con specializzazione letteratura e lingua spagnola. Da sempre ho adorato la traduzione e sin dai tempi dell’Università ho fatto delle traduzioni letterarie e traduzioni generiche. Successivamente ho collaborato con agenzie di traduzioni. Lavoravo per un settimanale ma la crisi ha colpito anche quel settore così ho dovuto tirare fuori di nuovo la mia laurea e da lì il passo è stato breve. Sono entrata nel mondo della traduzione a pieno titolo. Il primo libro che ho tradotto è stato un romanzo di una scrittrice di Panama, l’ultimo, per il momento, un thriller di uno scrittore spagnolo. Alle volte traduco dall’italiano allo spagnolo.

2. Hai curato la versione italiana dei romanzi bestseller della serie “Il segreto”. Casualità, frutto di un duro lavoro o un misto di tutto?
Sapevo che in Spagna avevano appena pubblicato alcuni libri sulla serie “Il Segreto” così, dopo qualche ricerca ho contattato la casa editrice Sperling&Kupfer e ho proposto loro l’acquisto dei diritti. Ho partecipato al progetto come curatrice e revisore delle traduzioni dei primi tre libri. Il quarto, che deve ancora uscire, l’ho tradotto in collaborazione con altre due traduttrici talentuose. Posso dire che la mia è stata un’intuizione e a quanto pare molto felice per la casa editrice e per me in quanto ora collaboro con questo grande editore.

3. Sei stata anche sul set del film. Chi hai conosciuto?
In vista del libro che ho scritto io sempre sulla serie, ho contattato uno dei principali autori, Miquel Peidro Zaragozza per un’intervista e lui molto gentilmente mi ha suggerito di raggiungerlo a Venezia poiché era in vacanza con la famiglia. Ci siamo conosciuti e mi ha invitato sul set. La prima volta, con grande emozione, che ho messo piede sul set è stato nel gennaio 2015 e lì ho conosciuto tutti gli attori presenti nella serie in quegli episodi. Ho pranzato con Donna Francisca (Maria Bouzas) e Mauricio (Mario Zorrilla), ho chiacchierato con Mariana (Carlota Barò), Alfonso (Fernando Coronado), don Anselmo (Mario Martin). Insomma ho conosciuto tutti e sono, senza esagerare, persone squisite e molto disponibili. Erano molto interessati al mio lavoro di traduttrice (sapevano dei libri) e di autrice (ho regalato ad alcuni di loro delle copie del mio libro). Sono sempre in contatto con alcuni di loro e lo scorso gennaio sono ritornata e devo dire che l’accoglienza è stata superlativa. Si ricordavano tutti della mia prima visita. Una cena strepitosa con alcuni attori, l’autore e la creatrice Aurora Guerra. Sto già valutando un terzo viaggio a Madrid.

4. Hai tradotto moltissimi episodi. Sei soddisfatta del tuo lavoro?
Stavo guardando un episodio della serie quando improvvisamente ho realizzato che qualcuno doveva pur tradurre le puntate dallo spagnolo all’italiano. Al che ho aspettato i titoli di coda per vedere il nome dello studio di doppiaggio. Ho mandato una mail per propormi e tempo due mesi ho ricevuto una risposta positiva. Era la prima volta che traducevo per il doppiaggio ed è stata un’esperienza unica. Inviano i video originali e i copioni. Il lavoro del traduttore dei copioni è interessante in quanto bisogna attenersi il più possibile al testo d’origine. Poi ci sono gli adattatori e i doppiatori che concludono il processo. Ho tradotto più di cento episodi della serie e vedere in tv la tua puntata tradotta fa veramente molto piacere. Sì, sono molto soddisfatta.

5. Della tua traduzione del libro “Senza identità” cosa puoi dirci?
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Anche per questa serie tv di Canale 5 ebbi l’intuizione di fare delle ricerche, finché trovai una notizia che dichiarava l’uscita in Spagna del libro di Ramon Tarres “Sin Identidad, el orìgen”. Contattai nuovamente la casa editrice Sperling&Kupfer e quando terminarono gli accordi sui diritti, mi consegnarono la traduzione completa del libro. Mi sento bene quando inizio una traduzione. E’ un lavoro che amo veramente.

6. Come scrittrice, invece, cosa hai scritto?
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Sono stata contattata dalla Sperling&Kupfer per fare un libro sul Segreto. Loro erano consapevoli del mio grande amore e passione per la serie tv e quindi erano tranquilli sul successo di questo libro. Il titolo è “I Segreti de Il Segreto” e tra le pagine si trovano interviste che ho fatto personalmente agli attori, i momenti più significativi della serie, anticipazioni, i retroscena, curiosità e ricette spagnole dell’epoca. Un’emozione enorme nel vedere nelle vetrine delle librerie il mio libro, il mio nome sulla copertina. Un flusso di sentimenti che sono indescrivibili.

7. Ti saresti aspettata tutto questo quando hai iniziato la tua carriera lavorativa?
La mia carriera di traduttrice ha preso letteralmente il volo con questa magnifica serie tv, iniziando con la traduzione dei copioni e continuando con i romanzi spagnoli tradotti in italiano e con il mio “I segreti de Il Segreto” L’essere conosciuta anche in Spagna mi rende molto orgogliosa e sì, sono fiera di me. Non me l’aspettavo, onestamente, e so che anche in Italia mi apprezzano. Ho aperto un gruppo su Facebook e si sono già iscritte quasi 6000 persone che mi vogliono bene, mi seguono e mi chiedono “anticipazioni”, ma quelle vere.
Riviste italiane di grande importanza si sono messe in contatto con me per delle interviste relative al mio libro, se posso citare, Panorama, Vanity Fair e qualche giornale di gossip.

8. Rifaresti tutto?
Sì, assolutamente. Rifarei tutto daccapo, senza tralasciare nulla.

9. Hai nuovi progetti da raccontarci?
Ora sto scrivendo un romanzo di genere romantico che prevedo di pubblicare prima dell’estate. Il titolo non lo so, ma già dalle prime pagine, penso, possa coinvolgere le lettrici più romantiche… un amore mai dimenticato, una notizia sconvolgente fa ripensare e rivedere il suo passato a Teresa…
Da poco ho pubblicato su Amazon.it e Amazon.com un brevissimo romanzo simpatico, stile Bridget Jones che molti anni fa avevo scritto, assieme a una mia amica, per scherzo, ma, inaspettatamente vedo che piace. Si intitola “Sapersi Raccontare”, una storia buffa di una ragazza qualunque alle prese con lavoro e vita amorosa.

10. Il tuo sogno più grande quale sarebbe?
Tre i sogni che volevo realizzare nella mia vita. Volevo studiare all’estero. Ebbene, ho frequentato l’Università in Spagna, a Valladolid, per sei mesi partecipando al progetto Erasmus. Un periodo strepitoso. Ho sostenuto degli esami in Spagna e la cosa mi riempie d’orgoglio. Volevo lavorare all’estero e per mia fortuna ho avuto modo di fare due stagioni nei villaggi come assistente turistica, una a Maiorca in Spagna e una a Sharm in Egitto. La terza, mettere a frutto la mia laurea a tutto tondo, a 360 gradi e ci sono riuscita. Sono traduttrice dallo spagnolo all’italiano e sì, perché no, anche autrice. Quest’ultimo è comunque sempre stato il sogno della mia vita, ma… sognare è gratis, e sicuramente, qualcosa di nuovo e stimolante mi verrà in testa.
Grazie, è stato un piacere.

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