Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Stavolta ho intervistato Barbara Risoli

Ciao! Mi riprometto sempre di fare un sacco di modifiche al blog, ma ho troppe cose da fare. Rimedierò. Intanto torna la rubrica l’#intervistaallautrice secondo la programmazione del gruppo su Facebook. Stavolta ho fatto le domande all’autrice Barbara Risoli. Ma prima ecco i dati del suo libro “Il ringhio”.

Il link del libro:

La sinossi: Transilvania 1860
Iernut – Contea di Mures
Occupazione asburgica
Romanzo volutamente romance, storico, no erotico.
Efrosina, ladra braccata e senza neppure un’identità precisa, si scontra con Victor, il signore dei lupi, misterioso possidente del castello del piccolo paese transilvano di Iernut. Vite distanti eppure simili per gli abusi subiti, rinnegate dal mondo e ferocemente aggrappate al respiro.
Una donna infangata e un uomo con il sangue ululante di giustizia. Un villaggio indifferente. Un mostro nascosto in una casa sperduta nel bosco. Tre guardiani con gli occhi taglienti. Ma nulla è come sembra: il carnefice è vittima e la vittima è disperato fuggiasco.
Un inno all’amore, alla speranza, alla diversità, nelle atmosfere di una terra aspra e impervia eppure magnifica. Un viaggio interiore nell’impossibile con profonde radici nella magnificenza della Natura.
Cit.: Il demonio sa affascinare e abbacinare, i suoi modi non sono ruvidi come i miei e il suo passo è perfetto, sollevato dal mondo come una danza, capace di trascinarti nel suo inferno. Non sono il demonio, se lo fossi, forse… sarei felice.
L’intervista:
1) Barbara, chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una donna di casa che si occupa di mille cose: la contabilità di mio marito, lo studio di mio figlio, la cura degli animali, la casa. Mi piace cucinare e ovviamente leggere. Ma le mie passioni sono tante per poterle citare tutte, forse la meno ovvia è quella per i videogiochi, tanto che possiedo la ps2, ps3 e ps4. Ma vabbè… si gioca quando proprio non si ha nulla da fare.
2) Quando e perché hai deciso di scrivere?
La passione per la scrittura ha le sue radici distanti in mia madre, anche lei scrittrice che da bimba mi leggeva i suoi scritti come se fossero fiabe. Ero molto legata a mia madre e per emulazione ho seguito la sua stessa passione, in generi diversi e stile differente, ma devo a lei questo mio grande amore.
3) Cosa pensano i tuoi parenti e amici di questa tua passione?
La mia più grande sostenitrice è stata mia madre, che poi era diventata la mia editor terribile. Quando è venuta a mancare mi ha lasciata sola in questo senso. Mio padre non era un intellettuale, affermava sempre che dei miei libri avrebbe atteso il film (!) piuttosto che leggerli. Il destino mi ha fatto sposare uno straniero che mi sostiene molto incitandomi e aiutandomi in piccole pubblicità, ma di leggere un mio libro non se ne parla, per ovvie ragioni. Per gli amici io sono ‘la scrittrice’ e apprezzano carinamente i miei libri, quando trovano il tempo di leggerli.
4) Quanti libri hai pubblicato?
O dunque… escludendo i racconti… ne ho pubblicati sette.
5) Meglio il mondo self o quello sotto case editrici?
Fare questa domanda a me è come rubare in casa del ladro! Ih! meglio il self, assolutamente, naturalmente, per sempre. La mia scelta è stata ponderata in tempi non sospetti (2012) e non mi sono ancora pentita dei risultati che ottengo. Individualista di nascita, non ho mai amato il concetto di dover lavorare per gli altri senza guadagnare il giusto, con il self ogni mia fatica compensa me e poi… oggi le ce non sono la garanzia di un tempo, ne sono fermamente convinta. Inoltre, la mia scelta ai tempi è stata data dalla mancanza di mercato importante a livello locale, con il self raggiungo tutto il mondo (in teoria).
6) A quale dei tuoi personaggi sei più legata?
Difficile scegliere, li si ama tutti quando riempiono giorni e giorni di storie scritte forsennatamente. Forse il personaggio maschile che mi ha emozionato di più è Venanzio de IL VELENO DEL CUORE e sequel, un bandito senza scrupoli dal cuore grande. Quello femminile, Ersilia de L’ONDA SCARLATTA, un giovanissima nobile dall’indubbia bellezza, ma dal passo claudicante e dal carattere insospettabilmente forte e… furbo.
7) Se fossi un libro, quale saresti?
LA DIVINA COMMEDIA, ma non per superbia, sia chiaro, piuttosto per quella triplicità di vedute che sta nell’inferno, nel purgatorio e nel paradiso.
8) Hai un autore o un’autrice di riferimento?
No. Noto è che non amo emulare, non voglio somigliare ad alcuno e non mi piace prendere spunto dalle altrui idee. Posso amare un autore, ma non significa che io voglia somigliarli, né in stile né in trame.
9) Quale tecniche di promozione usi?
Quelle concesse dal web, anche se cerco sempre di non esagerare, di non martellare, di non invadere gruppi e profili. tanto è vero che con il mio ultimo romanzo sono un po’ riemersa in alcuni gruppi, perché prima, non avendo novità, non disturbavo più di tanto. e anche adesso… ogni volta che pubblicizzo mi sembra di essere un po’ invadente… faccio molta pubblicità nella mia pagina autrice sul mio profilo con vari collegamenti ad altre piattaforme.
10) Hai dei rituali di scrittura?
Se per rituali si intende il momento ‘propizio’ per scrivere… io lo faccio prevalentemente di notte, nel silenzio e nel buio che la stessa concede. Scrivere di giorno… è un po’ meno emozionante, anche se magari la mattina mi concedere qualche ora che il pomeriggio mi nega, dovendo seguire mio figlio nella scuola e fare altre cose di casa.
11) Parlaci di un sogno nel cassetto e dei tuoi progetti futuri…
I sogni sono tanti, il più pressante è un romanzo con Hitler come protagonista occulto, un altro di quei miei romanzi dove castigo la Storia e i suoi protagonisti a modo mio. Tuttavia… sto lavorando a un romanzo a quattro mani con il mio collega, amico e lettore alfa Paolo Federici. E’ un progetto molto bello, ma estremamente difficile, perchè lui ha uno stile particolare e magnifico che amo leggere, ma stargli dietro a livello narrativo è davvero un impegno mica piccolo. Spero di riuscirci, perchè la sua idea è veramente eccezionale!

La biografia dell’autrice: Classe 1969, vive nel nord-est italiano, diplomata ragioniera. Sul mercato editoriale dal 2006 con esperienze più o meno gratificanti, poi la scelta definitiva nel 2012 con la rimessa in pista dei romanzi liberi da vincoli in self publishing – Amazon. Autrice di romance storici. Le sue opere principali sono IL VELENO DEL CUORE/LA GIUSTIZIA DEL SANGUE (romance con ambientazione nella Rivoluzione Francese – disponibili in dilogia), L’ERRORE DI CRONOS/LA GRAZIA DEL FATO (epico con ambientazione nella Grecia micenea del 1200 a.C. – Disponibili in dilogia); L’ONDA SCARLATTA (romance con ambientazione pre Rivoluzione Francese – Auto concludente); LA STELLA D’ORO (romance con ambientazione nel Friuli della Grande Guerra e nella Pietrogrado della Rivoluzione Russa – Auto concludente), IL RINGHIO (romance paranormale con ambientazione nella Transilvania del 1860 in occupazione asburgica – Auto concludente). All’attivo anche alcuni racconti brevi.

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Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Silvia Pillin ha risposto alle mie domande

Come ogni giovedì, in contemporanea con il gruppo che gestisco su Facebook, torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Stavolta è il turno di Silvia Pillin, con tanto di copertina, sinossi e link di una sua storia. Dopo, sotto l’intervista, potrete leggere anche la biografia dell’autrice.

La sinossi: Ti è mai capitato di pensare che sarebbe stato meglio morire? Che la vita fosse troppo dolorosa e complicata?
Allora non ti sarà difficile immedesimarti in questa storia.
Aria e Eva hanno 18 anni. E anche se frequentano la stessa scuola, la stessa biblioteca e gli stessi pensieri di morte non si conoscono.
Entrambe vorrebbero uscire dal mondo, non doverne più far parte per non sentirsi inadeguate e senza speranza.
Aria ha un quaderno del morire in cui annota i luoghi, i libri, le frasi, i giorni del morire.
Eva si butta dalla finestra e basta.
Cosa succederà quando le loro due strade si incontreranno?
Inizia a leggere per scoprirlo!
Il Link: https://www.wattpad.com/467695068-aria-e-altri-coccodrilli-nota-dell%27autore
1) Silvia, dicci qualcosa di te al di fuori della scrittura.
Amo correre e preparare dolci. Prima o poi mi piacerebbe riuscire a correre una maratona.
2) Cosa ti ha avvicinato al mondo letterario?
Sono diventata una lettrice per caso, verso i 12 anni, durante le vacanze tra le scuole elementari e le medie. Vengo da una famiglia di non lettori, ma per fortuna ero libera di leggere tutto ciò che volevo grazie alla biblioteca del paese. E’ stata quell’estate ad avvicinarmi ai libri e a farmi desiderare di riuscire a fare magie con le parole, come gli autori che leggevo e amavo.
3) Dove scrivi le tue storie?
Un po’ sul divano di casa, semisdraiata col portatile sulle ginocchia, un po’ in luoghi pubblici tipo bar o biblioteche dove non conosco la password del wifi. Internet è una distrazione potentissima, per essere davvero produttiva quando scrivo devo stare in un posto senza connessione.
4) Parlaci di “Aria e altri coccodrilli”.
“Aria e altri coccodrilli” è il romanzo che ho scritto cui tengo di più in assoluto. Parla di due adolescenti che pensano che morire sia meglio che vivere. Dentro ci ho messo tutta la mia esperienza di depressione e pensieri suicidari. Non è vastissima ma mi sono anche molto documentata con letture a tema. Penso che la malattia mentale sia ancora considerata un tabù e comunque una colpa di chi ne è colpito. Mi premeva affrontare questo tema, anche se il romanzo vuole comunque raccontare una storia, senza fare la morale a nessuno.
5) Da cosa hai preso ispirazione?
Tutti i miei romanzi partono da un nucleo autobiografico su cui costruisco una storia inventata. Quando ho scritto aria stavo davvero molto male, e raccontare una storia che mi permettesse di esorcizzare le mie paure e il mio dolore è stato molto importante.
6) Quanto c’è di te nei tuoi personaggi?
Moltissimo. Mi identifico molto con tutte le mie protagoniste.
7) A cosa ti stai dedicando attualmente?
Al momento non sto scrivendo nulla, sono a caccia di un’idea che mi motivi a riprendere a scrivere. Non sono capace di sfornare romanzi a velocità industriale. Ho bisogno di un’idea che mi ossessioni e mi tenga motivata, dev’essere uno spunto che sento forte e originale.
8) Come fai promozione?
Ho un blog personale da dieci anni (che si chiama Azzurropillin) e lo zoccolo duro dei miei lettori vieni da lì. Poi faccio degli annunci sponsorizzati su FB (per lavoro mi occupo di pubblicità online, per cui sono avvantaggiata), e cerco di partecipare nei gruppi dedicati agli autori self.
9) Come scegli le cover delle tue storie?
Le cover dei miei ebook su amazon sono realizzata da una grafica di professione, cerco di suggerirle le immagini (acquistate su Shutterstock o simili) o il tipo di sentimenti che voglio suscitare e discutiamo insieme le sue proposte. Di solito è buona la prima 🙂 Altro discorso per le copertine di Wattpad che faccio da sola su Canva usando immagini free. (So che non sono professionali, ma per il tipo di piattaforma che è Wattpad mi sembrano comunque dignitose).
10) Qual è un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?
Mi piacerebbe vivere di scrittura, ma è appunto solo un sogno.
11) Perché i lettori dovrebbero leggerti?
Ho molto rispetto per i lettori, cerco di proporre storie molto curate nei contenuti e per quanto possibile originali. Non mi piace cavalcare le onde del momento, non penso per esempio che scriverò mai un romanzo erotico. Quindi direi che la mia nicchia di lettori è quella che non cerca storie fotocopia, è a quella nicchia che mi rivolgo e loro dovrebbero leggermi proprio per questo: perché offro delle storie per quanto possibile non convenzionali o comunque non “stereotipate”.

La biografia dell’autrice:
Sono nata nel 1982 in Friuli, mi sono laureata in lettere a Padova, ho abitato a Torino mentre lavoravo a Milano come segretaria di redazione per la divisione ragazzi di Mondadori. Poi mi sono trasferita a Vienna per sei anni, dove ho insegnato italiano, fatto la cameriera, corretto bozze, revisionato traduzioni e tradotto dall’inglese.
Terminata l’esperienza di expat sono tornata in Friuli poco più di un anno fa. Adesso mi occupo di marketing on-line.
Nel 2012 ho vinto due concorsi: Subway Letteratura e Tessitori di Sogni. Il primo mi ha permesso di essere presente con un mio racconto in diverse stazioni della metro di molte città italiane, il secondo mi ha regalato una settimana di workshop a Lucca sulla scrittura per ragazzi.
Pur essendo una lettrice onnivora ho una predilezione per gli Young adult. Su Wattpad ho pubblicato tre storie che appartengono a questo genere. Quella cui tengo di più e che spero trovi un editore si intitola “Aria e altri coccodrilli”.

Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Ecco le risposte di Deborah P. Cumberbatch

Buongiorno. Seguendo la rubrica che tengo in un gruppo Facebook, torna la rubrica #intervistaallautrice. Ho fatto delle domande a Deborah P. Cumberbatch. Ma, prima di leggere le sue risposte, pubblicizzo la cover del suo libro “Drop of blood”, aggiungo anche sinossi e link. Poi, sotto all’intervista, troverete anche la biografia dell’autrice.

Sinossi: Da quando la sua famiglia si è trasferita nel paesino più noioso e piovoso del mondo, Paige vuole solo lasciarsi la sua tragedia alle spalle e allontanarsi da sua madre e dal Destino che vuole imporle, per decidere il suo futuro da sola. Non permetterà a nessuno di rovinare i suoi piani, nemmeno i sogni che la terrorizzano ogni notte, che le mostrano strani segni e persone oscure e dilaniate, o il nuovo saccente, egoista e presuntuoso vicino, la quintessenza della perfezione, con il suo fascino pericoloso, che tenta di innervosirla in ogni possibile modo, come se fosse la sua missione di vita. Ma nemmeno Paige riesce a negare l’intensità con cui è attratta da lui, come se il loro futuro fosse inesorabilmente intrecciato. E forse è proprio così, perché la vita è fatta di scelte e, a volte, per capire chi siamo davvero, non dobbiamo far altro che accettarci. E vivere. Ed è proprio allora che tutto può accadere.
Link: https://www.amazon.it/Drop-Blood-Deborah-P-Cumberbatch-ebook/dp/B073C9LS71/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1506597595&sr=8-1&keywords=deborah+p.+cumberbatch
L’intervista:
1) Deborah, come ti descriveresti come persona? E come autrice? Scrivi tre aggettivi per ogni risposta.
Buongiorno e innanzitutto grazie mille per questa bellissima opportunità. Come persona mi descriverei ironica (a volte troppo), caparbia ed estroversa. Come autrice userei gli stessi aggettivi, perché credo che le due cose non possano essere separate.
2) Quando hai iniziato a scrivere?
La passione per la scrittura c’è sempre stata, mi ricordo che all’asilo mi scocciava disegnare e volevo a tutti i costi scrivere “come i bambini grandi”. Poi, a otto anni, avevo deciso di trascrivere sul quaderno le battute dei film del Signore degli Anelli (lo vedevo e lo vedo a ripetizione) e mio padre mi dice “Ma perchè non ne scrivi uno tuo? Questo esiste già” e allora scrissi il mio primo libro, sugli zombie e l’apocalisse (forse si è notato che adoro il fantasy).
3) La tua produzione da quanti libri pubblicati è composta?
Ho partecipato alla stesura di un romanzo seriale giallo con la casa editrice Homo scrivens, che mi ha permesso di crescere come persona e come scrittrice e poi ho completato il primo volume della mia trilogia “Drop of blood”, pubblicato come self grazie all’incoraggiamento (ma direi che mi ha lasciato poche alternative) del mio fidanzato, che capì quanto contasse per me. Ora sto scrivendo il secondo e sono già a buon punto.
4) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Diventare una scrittrice e fare quello che davvero amo, cioè raccontare me e tutto quello che mi circonda attraverso i miei personaggi, catapultandomi in mondi magici e misteriosi. Un altro piccolo sogno nel cassetto è quello di creare una casa editrice che sostenga tutte le giovani scrittrici (e scrittori, perchè no!) che hanno bisogno che qualcuno creda in loro e le/li aiuti a far sentire la propria voce e tutto quello che hanno da dire, investendo davvero nel loro talento. Credo che ogni scrittrice/scrittore di talento lo meriti.
5) Che generi preferisci?
Ho già detto il fantasy? ahahah Sono cresciuta con J.Armentrout, Claudia Grey, J.K Rowling, Josephine Angelini… Ma non mi do limiti: se si tratta di un buon libro, qualunque sia il genere, allora lo leggo più che volentieri e bolle in pentola da un po’ il mettermi alla prova nello scrivere anche altri generi.
6) Hai dei rituali di scrittura durante la stesura?
Cuffie alle orecchie e musica, isolandomi da tutto. Il resto vien da sé.
7) Cosa ti ispira?
Ogni storia, ogni romanzo che ho scritto è frutto di un mio sogno: sono i sogni che mi ispirano e mi permettono di scrivere e per fortuna tendo a ricordarne parecchi. Drop of blood, per esempio, è nato da una scena che ho sognato dei miei due protagonisti (che non racconto nel caso qualcuno voglia leggerlo, perchè sarebbe un bello spoiler ahahah).
8) Cosa pensi del mondo self? E delle case editrici cosa ci dici?
Io sono una self, perciò forse sono un po’ di parte. E’ un mondo difficile, ci sono tante persone che tendono ad approfittarne e pensano al loro tornaconto, ma ho avuto l’opportunità di conoscere persone meravigliose, che amano davvero quello che fanno e sono sempre pronte ad aiutare. Naturalmente mi piacerebbe un giorno pubblicarmi con una grande casa editrice (la Newton Compton editori per esempio o la Giunti) ma non lo farei con una piccola ce, perchè ho sentito tante (troppe) esperienze negative e quindi preferisco continuare da self, almeno per ora.
9) I tuoi personaggi sono frutto di fantasia o esistono davvero?
Entrambe le cose: ognuno di loro ha una parte di me o di una persona che conosco e questo mi permette di renderli reali e di immedesimarmi davvero in loro.
10) Cosa pensi debba fare una scrittrice per emergere?
Essere se stessa, evitando di costruirsi personaggi fittizi, che innervosiscono solamente i lettori. Affidarsi a pagine come queste, che permettono di darci visibilità ed essere sempre disponibile, perchè anche se una sola persona sarà disposta a dedicarci un attimo, sarà comunque un gran traguardo.
11) Fai un appello alle lettrici e spiega loro perché dovrebbero leggere ciò che produci.
Questa è difficile ahahah Nelle mie storie metto davvero tutta me stessa, le vivo mentre le produco, ecco perchè mi concentro molto sui dialoghi e sulle emozioni dei personaggi e non do descrizioni minuziose, perchè, da lettrice, trovo che, se esagerate, spezzino il corso naturale della storia. Credo inoltre che, se ci siamo riuniti tutti in questa pagina, è perchè una sola vita non ci basta e vogliamo sognare insieme ai nostri libri. E io spero davvero che possiate sognare insieme a me.
Biografia dell’autrice: Sono Deborah P. Cumberbatch, pseudonimo di Deborah Luongo, ho venti anni e sono nata a Napoli. Studio psicologia presso la Federico II, ma il mio sogno è quello di diventare scrittrice da quando avevo otto anni: adoravo (e adoro) il “Signore degli Anelli” e stavo scrivendo le battute del film su un quaderno, quando mio padre mi disse “perché non ne scrivi uno tuo?” e da lì è nata questa passione che non ho più lasciato, scrivendo il mio primo libro sugli zombie.
La mia scrittrice preferita è Jennifer Armentrout ed è un modello che mi accompagna ad ogni passo, ma in generale ho un amore incondizionato per l’urban fantasy/paranormal romance, tuttavia leggo anche tantissimi altri generi (credo che non possa esistere una scrittrice che non sia prima di tutto lettrice), arricchendomi con ognuno di loro e che sono confluiti nel primo volume della mia trilogia “Drop of blood”, per cui mi ha incoraggiata il mio fidanzato sin dal primo momento, e adesso è in uscita il secondo e grazie ai miei “bambini” (così mi piace chiamarli) ho scoperto che ci sono tante persone che credono in me e che mi sostengono, emozionandomi tantissimo.
Sono una ragazza da pigiama, copertina e un buon libro o una buona serie televisiva/film, ma la scrittura è sempre stata per me terapeutica: poter vivere mille mondi, essere chiunque io volessi, evadere dalla realtà e gestire tutte le situazioni… Credo che non esista cura migliore.

Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Questa volta con Ilenia Leonardini

Buongiorno, gente. Spesso sparisco per scrivere, disegnare ecc. Ma ci sono, eh. 😉 Oggi, seguendo il gruppo Facebook che ho creato, torna la rubrica del giovedì l’#intervistaallautrice. Ecco Ilenia Leonardini con uno dei suoi libri, l’intervista e la sua biografia.

La sinossi: Nel mondo ogni antica civiltà lascia ai posteri oggetti misteriosi che hanno poteri enormi e allo stesso tempo pericolosi. Uno scettro, che contiene in sé il potere della divinità Maya Quetzalcóatl, è sepolto da qualche parte tra le lande abitate da questa antica ed enigmatica popolazione del Sud America. Se venisse trovato e capitasse nelle mani sbagliate, si scatenerebbe una profezia apocalittica. Ecco una nuova avventura che Layla, Taylor, Andrew, Anthony e tutta la famiglia di Berger dovranno affrontare; ora la missione è capire come il potente scettro divino Maya possa essere usato per sventare l’avverarsi della profezia.
Il Link: https://www.amazon.it/mistero-dello-scettro-Quetzal-ebook/dp/B01MQQXA0E/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1505988953&sr=8-1&keywords=il+mistero+dello+scettro+quetzal
L’intervista:
1) Ilenia, dicci chi sei brevemente nella vita di tutti i giorni.
Per prima cosa grazie mille per l’opportunità, per quanto riguarda me… sono una ragazza che da un anno e nove mesi vive alla giornata, ovvero da quando ho perso mio padre a causa di un brutto mostro.
2) Quale libro ti è piaciuto di più tra quelli che hai letto?
Il primo in assoluto La storia infinita di Michael Ende. Tra quelli che ho letto nella vita direi La storia infinita. Il libro fantasy in assoluto.
3) Scrivere cosa rappresenta per te?
Rappresenta un punto di riferimento per superare le difficoltà di tutti i giorni e un modo per reagire alla mancanza di mio padre e di un lavoro. Rappresenta un modo per reagire alle difficoltà e agli ostacoli della vita, oltre a farmi entrare in una realtà tutta mia.
4) Chi o cosa ti ha fatto avvicinare alla scrittura?
Sarà strano ma il cinema. È quello che mi ha avvicinato alla scrittura.
5) Hai un’autrice o un autore di riferimento?
Sono più di uno : Ende, Rowling, Rioran e il grande Tolkien.
6) Come prendi spunto per le tue storie?
Prendo spunto da delle canzoni e dal mio stato d’animo.
7) Qual è il genere che preferisci scrivere?
Tutto, a parte uno.
8) E qual è quindi quello che non scriveresti mai?
Come detto poc’anzi l’erotico, che mi imbarazza e non gradisco.
9) Di cosa parla il tuo libro “Il mistero dello scettro Quetzal”?
È la continuazione delle avventure mitologiche del mio precedente libro Tra mito e realtà, Dei reincarnati. Anthony, Layla, Taylor ed Andrew dovranno lottare contro Dei Maya. Dèi che minacciano il mondo intero e che vorrebbero assoggettati al loro volere e ridotti in schiavitù.
10) Per i tuoi personaggi prendi spunto dalla realtà o è tutta finzione?
Il personaggio lì per sé viene creato nel suo aspetto psicologico, ma quello fisico mi ispiro ai miei attori preferiti.
11) Stai scrivendo una nuova storia? O sta per uscire qualcosa di tuo? Parlacene…
Entrambi, ho in stesura ben 6 storie di vario genere, ma a dicembre esce il mio nuovo libro Antonio & Anna, un amore infinito. Libro che raccoglie la vita di una coppia, i miei genitori, che considero il simbolo dell’Amore.
La biografia dell’autrice: Sono nata nel 1977 nell’assolata città marittima di La Spezia, in quella striscia di terra chiamata Liguria.
Sono figlia unica e vivo con mia madre nella piccola provincia di Luni Mare, in quanto ho perso mio padre a causa di un brutto “mostro” , non mi piace il vero nome di questa malattia.
Il mondo perfetto e sognante del cinema mi ha sempre attratto, anche se sono un’appassionata di musica. Di entrambi apprezzo quello straniero.
Lo sport che ho praticato più volentieri è la difesa personale. Devo ammettere che mi ha ispirata molto.
Rimango fedele al mio primo amore: il nuoto.
Quando entro in mare è come se ritrovassi il mio ambiente, forse in un’altra vita ero un delfino, chi lo sa!
La scrittura l’ho incontrata verso i 14 anni.
I miei primi manoscritti ricordano più sceneggiature e sono carichi di dialoghi, poi mi sono detta: “E se creassi uno stile tutto mio?”
Così ho fatto!
La scrittura creativa è stata, ed è ancora, una passione terapeutica. Mi ha aiutata a superare i momenti di sconforto, specialmente dopo la perdita del lavoro.
Io lo dirò sempre: “Scrivere fa bene al cuore e all’anima!”
Mi piace spaziare tra i “generi letterari”.
Passo dal fantasy, all’horror per poi catapultarmi nello sci-fi.

Il blog riapre i battenti con l’#intervistaallautrice

Ciao. Rieccomi qua con voi. E parto subito con un’iniziativa nuova. Dato che su Facebook gestisco un gruppo, ogni giovedì inserirò l’intervista che farò alla scrittrice di turno. Questo per l’#intervistaallautrice. Stavolta tocca a Mariella Mogni.

Intanto conosciamola attraverso un suo libro.
Sinossi del libro: Avevano preso strade diverse, ma ci sono amori che non finiscono. Elisa, moglie tradita e libraia sull’orlo del fallimento, rincontra per caso Lorenzo, l’amore della sua adolescenza. Tra antichi rancori e un’attrazione mai sopita, Elisa e Lorenzo riprendono a frequentarsi. Lui le propone una torrida relazione erotica da cui sono esclusi i sentimenti. L’unica relazione che Elisa, intenzionata a salvare il proprio matrimonio per non danneggiare i figli, possa permettersi. Nonostante il proposito di dargli tutto di sé tranne il cuore, Elisa presto scopre di amare ancora Lorenzo. Ma vale la pena di mettere sottosopra la propria esistenza per un uomo che la considera solo un giocattolo? Un romanzo che ha al centro una donna divisa, tra la vita perfetta che aveva costruito per sé, i propri doveri di madre e la propria piena realizzazione.
Il link del libro: https://www.amazon.it/Sarai-giocattolo-Youfeel-Mariella-Mogni-ebook/dp/B074BQKYXW/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1505319133&sr=1-1
Le domande
1) Mariella, parlaci di te.
Intanto buongiorno. Per la biografia completa vi rimando al blog in cui troverete notizie su di me e suoi miei romanzi. Qui mi presento per quella che sono: una donna molto fortunata che sta vivendo una seconda vita molto gratificante. Dopo essere stata per anni mamma e moglie, sono nata come autrice, assecondando la mia passione per la scrittura. Anche se la considero un hobby, e tale rimarrà, la scrittura è il modo in cui mi esprimo più facilmente, essendo timida, quello che mi permette di entrare in contatto con gli altri.
2) Sei un’autrice che pianifica o che lascia tutto al caso o all’ispirazione del momento?
All’inizio è l’ispirazione a guidarmi, i miei romanzi nascono prima nella mia testa, poi li metto su carta, sforzandomi di dar loro un ordine. Ottenuta l’ossatura della storia, prende il sopravvento la ragione, e qui viene il bello perché sono molto pignola. Scrivo e correggo a lungo fino a che non trovo una versione che mi soddisfi davvero.
3) Quali sono i generi che ami scrivere?
Ho cominciato a scrivere romanzi erotici quasi per caso, per partecipare a un concorso indetto da Sperling & Kupfer, che poi ho vinto, e mi sono appassionata al genere. Chi mi conosce sa che scrivo storie d’amore in cui oltre alla componente erotico passionale, che è molto forte, c’è anche una particolare attenzione alla psicologia dei personaggi e lo sforzo di scrivere storie legate a problemi reali legati alla vita di coppia.
4) Quali, invece, quelli che non scriveresti mai?
Horror e fantasy perché non mi piacciono come generi.
5) Tecniche di promozione… svelaci i tuoi segreti.
In realtà non ho una strategia, cerco di partecipare alle varie attività dei gruppi, lottando contro il tempo che non basta mai. Cerco di essere presente ma quando sto scrivendo una nuova storia finisco per isolarmi. Non sono brava a vendere me stessa, anzi se avete qualche consiglio è gradito. 🙂
6) Hai dei rituali di scrittura? Tipo scrivere in salotto, ascoltare la musica, mangiare mentre scrivi ecc.?
Scrivo per lo più al tavolo della cucina, questo mi permette di avere tutto sotto controllo. Proprio come in questo momento che ho una torta nel forno. Essendo, purtroppo, una fumatrice, mi capita di prendermi delle pause sigaretta che mi servono per concentrarmi, per riprendere il filo del discorso nei momenti di confusione … e ci scappa pure il biscotto o il cioccolatino… ahimè…
7) Qual è il libro che ti è rimasto nel cuore tra quelli che hai letto o scritto?
Amo tutti i miei libri ma devo dire che sono innamorata dell’ l’ultimo, Sarai il mio giocattolo, su cui ho lavorato per un anno, non ininterrottamente, certo, ma prendendolo e lasciandolo più volte perché non ero mai soddisfatta. E’ stata una faticaccia ma sono stata ricompensata.
8) Come sei approdata alla Sperling e poi alla Rizzoli?
A Sperling & Kupfer ci sono arrivata dopo aver vinto il secondo concorso “Entra anche tu in Sperling Privè” che premiava il romanzo vincitore con la pubblicazione nella collana. Questa è la stata la sfida della vita per me che non avevo mai nemmeno pensato di pubblicare qualcosa di mio. A Rizzoli, invece, sono approdata per scelta, conoscevo la collana Youfeel come lettrice e sognavo ardentemente di entrare a farne parte. Lo scorso maggio ho inviato un romanzo, “Peccati di famiglia”, che è stato pubblicato due mesi dopo. Attualmente i romanzi pubblicati con Rizzoli sono 4 e spero che la collaborazione non si esaurisca qui…
9) Hai mai sperimentato il self publishing?
E’ un’esperienza che mi tenta molto e che prima o poi voglio fare. Sinceramente quello che mi blocca maggiormente è l’aspetto tecnico. Sono piuttosto imbranata e credo che avrei qualche difficoltà, ma sto studiando e … sì, penso che con calma mi cimenterò anch’io col self.
10) Di cosa parla sarai il mio giocattolo? E quanto c’è di te nei personaggi?
I miei personaggi rispecchiano il mio carattere inquieto, i dubbi che mi accompagnano sempre. Sono contorti, complicati, un po’ come lo sono io, a dispetto della mia aria pacifica.
Sarai il mio giocattolo è la storia di un amore che non si è mai interrotto, sebbene i protagonisti abbiamo scelto vite diverse. Elisa si è rifugiata nella stabilità della famiglia, in affetti solidi, che poi così solidi non sono. Rivedere Lorenzo, il suo primo amore, le pone davanti un passato che lei ha cercato in ogni modo di cancellare, ci sono ripicche, rancori e nodi da sciogliere. Ci sono sentimenti mai sopiti difficili da conciliare con la sua realtà di madre e di moglie tradita. E c’è l’offerta di Lorenzo: un rapporto basato su sesso, passione, trasgressione, l’unico che Elisa possa permettersi. <> le propone. Ma è possibile limitarsi a essere il giocattolo dell’uomo che ami da una vita?
11) Svelaci un sogno nel cassetto o un progetto a breve termine…
Ho appena scritto un nuovo romanzo che mi piacerebbe far uscire attorno a Natale sempre che riesca a correggerlo in tempo e che mi soddisfi. E poi ,come ho detto nella risposta precedente, sto pensando a mettermi alla prova come self. Diciamo che ho molte idee ma che ancora devo metterle in ordine. Vi terrò aggiornate, comunque. Intanto per non perdere il ritmo sto scrivendo una nuova storia.
La biografia dell’autrice: Mariella Mogni è nata in provincia di Firenze, dove vive attualmente con il marito, un figlio e un gatto. Laureata in lettere, con una tesi su Giacomo Leopardi, si ritiene una casalinga felice e realizzata. Ama cucinare e occuparsi della propria famiglia ed è una lettrice accanita. Pur scrivendo da sempre, ha iniziato a pubblicare solo a partire dal 2015 quando ha partecipato al secondo concorso “Entra anche tu in Sperling Privé”, indetto dalla casa editrice Sperling & Kupfer, aggiudicandosi il primo posto tra i romanzi in gara con “Concerto a due voci”, il suo primo romanzo erotico, pubblicato nel febbraio 2015.
Ad questo è seguito “Oltre l’amore” sempre per la collana digitale di Sperling, uscito nel luglio 2015.
Nel 2016 è approdata alla collana Youfeel di Rizzoli pubblicando quattro romanzi anch’essi appartenenti al genere erotico: Peccati di famiglia, luglio 2016
I nostri incontri proibiti, ottobre 2016
La donna di tutti, febbraio 2017
Sarai il mio giocattolo, luglio 2017.
Nei suoi romanzi ama approfondire il lato psicologico dei personaggi raccontando storie spesso scomode anche se profondamente legate alla vita di tutti i giorni.

Pausa estiva del blog: i saluti e i libri di Evelyn Storm

Ciao! Ho questo blog da un po’, ma ancora non ha tutto ciò che vorrei. Sto pensando a dei cambiamenti da fare da settembre in avanti. Mi prendo una pausa da Internet, anche perché c’è poca gente, molti sono in ferie e quindi preferisco fermarmi anche io. Intanto, vi ricordo i miei 10 libri.

1) Questione di gusti

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Sinossi: Benedetta, sconvolta dal tradimento omosessuale del fidanzato, è invitata dalle prozie a trascorrere una settimana di villeggiatura a Jesolo… per distrarsi dalle frustrazioni. Suggestionata dal suo improvviso “odio” verso il genere maschile, però, passa il tempo tra spiaggia e mare a fare la guerra a ben tre fratelli che le gironzolano intorno. Ma questo suo scontro aperto mette a repentaglio la possibile nascita di un qualsiasi rapporto sentimentale, finché il suo subconscio non le fa comprendere ciò che il cuore ha già capito. Perché, dopotutto, la vita è solo una “questione di gusti”.

2) Tu, come una valanga

Link: https://www.amazon.it/come-una-valanga-Evelyn-Storm-ebook/dp/B015N1V4VY/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501664153&sr=1-2&keywords=evelyn+storm
Sinossi: Valanga è qualcosa di imprevedibile, di potente, che ti sommerge senza pietà e letale… come l’amore.
Angelica Colli è una giovane donna in carriera alla ricerca di quiete e tranquillità. Recuperare le energie in mezzo alla natura è un sogno che si avvera quando, per le vacanze, finalmente si reca in un caratteristico paese di montagna insieme al fratello Leonardo. La aspettano cinque giorni di pace con la speranza di farsi colpire al cuore dalla freccia di Cupido. Ma il destino ha già fatto i suoi piani e le fa incontrare l’esperto programmatore informatico Christian Girardi, amareggiato perché la fidanzata lo ha appena lasciato. Angelica si imbatte in lui proprio quando il dolore del giovane è all’apice, ignorando che sarà anche suo ospite. Leonardo, infatti, lo ha invitato da loro, ma non ne ha fatto cenno né ad Angelica e né a Christian. Fatto sta che tra i due si instaura da subito un legame particolare, anche se il muro di solitudine che Chris si è costruito intorno rischia di rovinare tutto. Riuscirà Angelica a conquistarlo prima che la vacanza giunga al termine? Scopritelo in questa romantica avventura d’amore.

3) La voce del sentimento

Link: https://www.amazon.it/voce-del-sentimento-Evelyn-Storm-ebook/dp/B00US77VQQ/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501664262&sr=1-3&keywords=evelyn+storm
Sinossi: Quattro avventure in un unico romanzo. Quattro coppie seducenti e diverse tra loro, Veronica e Roberto, Daralis e Ronan, Petra e Josh, Cindy e Dylan, ma accomunate da un unico filo conduttore: la promessa di un amore “eterno”. Quattro storie con un argomento specifico, che spazia dalla vita vera al fantasy, dallʼombra alla luce, dal sentimento alla passione, dallʼItalia allʼestero.
Un grande amore spazzato via in un attimo. Un lutto sconvolgente che segna e che rischia di compromettere il futuro. Lʼossessione per un ragazzo che non cʼè più ma che ha saputo imprigionarle anche lʼanima, finché un incontro mandato dal destino aprirà uno spiraglio per la salvezza in “Ricominciare”.
Un conto aperto con il passato che non dà pace. Una memorabile avventura contro le tenebre di un nemico comune. Una dipendenza che pian piano scoppia e non abbandona in “Patto di sangue”.
Una famiglia difficile che ostacola quando il sogno di ballare non può essere sacrificato. Un viaggio che cambia tutto con i sentimenti che rivoluzionano le regole auto-imposte e non in “Destini incrociati”.
Lʼinsicurezza di vivere con coraggio unʼesistenza che non ha preso la piega voluta. La forza di un incontro che sarà lʼunica salvezza ai crucci che perseguitano in “Amore, desiderio e…ghiaccio”.

4) La rivincita dell’amore

Link: https://www.amazon.it/dp/B01MYMPVFO/ref=sr_1_4?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501664411&sr=1-4&keywords=evelyn+storm
Sinossi: Tu, come una valanga: Angelica è una giovane donna in carriera alla ricerca di una vacanza. Christian è un programmatore informatico dal cuore distrutto per la fine della sua relazione. Si ritroveranno in montagna, ma il tempo per conoscersi durerà solo pochi giorni… ce la faranno?
Don’t leave me for Christmas: Sarah ha tradito Jed. Costretta per forza di cose a tornare dalla famiglia, soffre per l’amore “finito”. Ma sarà vero? Riuscirà il Natale a compiere la magia di farli tornare insieme?
Una notte a Londra: Guia e Alessandro non si conoscono, ma hanno un’amica in comune. Durante una cena fanno conoscenza e scoprono che potrebbero essere molto più completi e felici di come sono. Tra qualche risata, un po’ di confidenze e una vacanza a Londra… scoccherà la scintilla?

5) Le note del destino

Link: https://www.amazon.it/note-del-destino-Evelyn-Storm-ebook/dp/B00U7HGGDQ/ref=sr_1_5?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501664630&sr=1-5&keywords=evelyn+storm
Sinossi:
Kyra e Tomas sono due ragazzi; rincorrono con successo il sogno di ballare e cantare. Si piacciono, si amano, vivono addirittura insieme! Cosa potrebbe frenare il loro idillio d’amore? Un piccolo particolare: sono fratellastri.
Fra mille contrasti da parte della famiglia e degli amici, nonostante le rivalità, riusciranno a godersi la loro relazione?
Scopritelo nella versione aggiornata e completa de “Le note del destino”, innamoratevi insieme a loro.

6) Una notte a Londra

Link: https://www.amazon.it/Una-notte-Londra-Evelyn-Storm-ebook/dp/B010MHX9GM/ref=sr_1_6?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501664724&sr=1-6&keywords=evelyn+storm
Sinossi: Guia è una donna insicura, senza prospettive e con scarsa autostima. Vive una situazione disastrosa: mantenuta in parte da genitori impiccioni e ipercritici e in parte dal compagno Guido, sesso dipendente, strampalato tanto da chiamarla con nomignoli assurdi e, per di più, padre di tre pesti che non la sopportano.
Guia conserva sempre nel cuore, però, il sogno di incontrare un uomo che la ami e che realizzi il suo più grande desiderio: andare a Londra.
Sfiduciata, accetta lʼinvito a cena dellʼamica Marzia e, nella sua vita, appare Alessandro, ricco ma alle prese con il lavoro di baby sitter per contrasto alla famiglia, e vincitore di un concorso che gli permetterà di trascorrere una notte nella metropoli inglese.
Basterà questo incontro a far scattare la scintilla e a stravolgere il destino di Guia?

7) Incontriamoci allo Sweet Temptations

Link: https://www.amazon.it/Incontriamoci-Sweet-Temptations-Senza-sfumature-ebook/dp/B00QY0GX88/ref=sr_1_9?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501664922&sr=1-9&keywords=evelyn+storm
Sinossi: Come può un’aspirante scrittrice vincere lʼimbarazzo di “mettere in scena” con il suo editore tutte le sfumature erotiche descritte in un romanzo che sta scrivendo?
Quando sua cugina le propone di lavorare alla pasticceria Sweet Temptations, Laura accetta. Ma in breve tempo realizza che si sentirebbe soddisfatta solo se pubblicasse il romanzo erotico a cui è alle prese. Una mano le arriva grazie alla coinquilina, editor di una casa editrice, che le fa incontrare un direttore editoriale intraprendente e terribilmente sexy. Mentre il romanzo prende piede, in Laura e Matt scatta il desiderio di provare le scene più spinte del romanzo, fino a quando qualcosa cambierà radicalmente, nel loro rapporto…

8) Vorrei essere te

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Sinossi: Da quando è cresciuta, Elena vive nellʼombra della bellissima sorella Eva. Quella di trasformarsi in lei, o di essere lei, è unʼillusione irraggiungibile. E, quando si invaghisce del suo seducente ragazzo, la sua vita prende una piega inaspettata. Di Andrea Elena è attratta, ma lui rappresenta anche una sottile vendetta sulla sorella maggiore.
A causa del suo atteggiamento strano, Elena viene derisa dai compagni di classe e presa di mira da uno di loro. Pian piano, però, il numero che le scrive non è il solito. Le arrivano così dei messaggi misteriosi che la perseguitano, tanto più che il colpevole non si conosce. In poco tempo la sua vita viene sconvolta dalla paura, il suo equilibrio si sgretola e lʼanima precipita in un abisso oscuro, perché il gioco si trasforma in qualcosa di spietato, mentalmente e fisicamente.
Un romanzo dallʼesito inaspettato in cui luci e ombre si alternano. Una storia attuale di violenza, dove lʼobiettivo essenziale della protagonista diventa quello di sopravvivere alla cattiveria altrui, non del tutto immotivata, secondo la mente del colpevole. O dei colpevoli.
In tutto questo, Elena deve anche tentare disperatamente di non lasciarsi andare alla gelosia malata che prova per Eva, a cui è convinta non potrebbe mai succedere quello che tormenta lei.

9) Evanescent Appearances

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Sinossi: Romanzo Paranormal Young Adult di mistero. Non ci sono sangue né situazioni al cardiopalma. Il testo è la riedizione di un libro uscito con casa editrice e di cui ho riavuto i diritti.
La mente razionale di Brandon, giovane studente inglese, è messa a dura prova da una inaccettabile realtà: gli spiriti lo cercano. Così, lʼequilibrio della sua vita tranquilla sembra ormai lontano, perché costretto a confrontarsi con chi non appartiene più al mondo dei vivi. Ben presto il suo approccio allʼimmaginario si trasforma in un vero salto nel vuoto, perché chiamato da quelle stesse entità a scoprire segreti intessuti di mistero. In tutto questo lʼunica che è in grado di arrivare al suo cuore è una bellissima ragazza evanescente, con la quale instaura un rapporto particolare.
É chiaro a tutti, però, che il loro destino non prevede che possano stare assieme, perché anche solo toccarsi è un tentativo inutile e disperato. Riuscirà Brandon a capire cosʼè accaduto a quei fantasmi con i soli indizi in suo possesso?

10) Don’t leave me for Christmas

Link: https://www.amazon.it/Dont-leave-Christmas-Evelyn-Storm-ebook/dp/B019CQBT02/ref=sr_1_7?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1501664854&sr=1-7&keywords=evelyn+storm
Sinossi: Bella e indipendente, la fotografa freelance americana Sarah Hamilton incontra in Canada il rinomato pasticciere televisivo di torte-sculture Jed Dawson. E’ amore a prima vista, tanto che lei si trasferisce nell’appartamento dell’uomo. Purtroppo, però, a volte l’amore non basta, specie quando il collega di Jed, John, seduce Sarah e inizia con lei una relazione che non ha nulla di sentimentale. Jed li scopre, e Sarah comincia a rimpiangere il loro vecchio rapporto che rischia di diventare un’illusione non più raggiungibile. Spinta dalle circostanze, e da lui, torna nella natia Bloomington, in Minnesota, per concedersi una pausa insieme alle due sorelle e all’anziana nonna. Natale è alle porte e tutto dovrebbe essere possibile. Peccato solo che diverse circostanze rendano le cose difficili e dolorose. Riuscirà Sarah a ricucire la trama del loro rapporto e a riassaporare con Jed la gioia dei loro sentimenti?

La protagonista della settimana del mio blog è… Eleonora Panzeri con il libro “Skeggia 8”

Ciao a tutti. Questa settimana in esclusiva sul mio blog la scheda libro del romanzo di fantascienza “Skeggia 8” di Eleonora Panzeri, ideatrice della rubrica #volaconme. Non verranno pubblicati altri articoli fino a mercoledì prossimo compreso.
vola con me
TITOLO: “Skeggia 8 – Episodio I: I segreti dei Morigerati”
AUTRICE: Eleonora Panzeri
GENERE: fantascienza
PRESENTAZIONE LIBRO: Una storia totalmente fantastica, un universo da inventare e ben poche regole da seguire. Una saga letteraria che, rompendo gli schemi convenzionali, mi ha regalato emozioni uniche sin dalle prime parole, un viaggio bellissimo e ricco di sorprese. Nasce così, nell’autunno del 2015, il primo episodio di Skeggia 8, l’inizio di una lunga serie di avventure da vivere con voi che avrete il piacere di leggermi.
Se avete il bisogno di evadere dalla realtà, di vivere sensazioni speciali, di immedesimarvi in un mondo ricco di colpi di scena, tra missioni, corse clandestine, adrenalina, complotti e sentimenti… beh allora vi garantisco che Skeggia 8 è la saga che fa per voi.

SINOSSI: Su Megattica, una megalopoli del sistema solare di Kos, dove delinquenza e criminalità regnano indisturbate, Didi Reynolds, un’impavida cacciatrice di taglie, si muove con scaltrezza, sopravvivendo in una società del futuro dominata da meccanismi spietati, in cui tecnologia e abiezione convivono di pari passo. Quando i Morigerati, una setta religiosa della periferia di Megattica, chiederanno a Didi e ai suoi compagni della Virdrop&Co di difendere il proprio leader da alcune minacce di morte, i cacciatori scopriranno i lati oscuri ed inquietanti della comunità; il gruppo religioso, stranamente dispensato dall’uso del SIP di controllo, reso obbligatorio dal regime dei cadetti, sembra nascondere segreti e sinistre verità.

CHI LO HA LETTO HA DETTO… Leggendo il libro di Eleonora Panzeri mi sono immerso completamente nel Sistema solare di Kos, come un vero abitante del pianeta Era. È fantastico riuscire ad immaginare e vivere un universo parallelo nella contaminata e corrotta megalopoli “Megattica”, presentata dalla nostra autrice come una discarica di cemento e anime. Da una parte la fantascienza, in un sistema solare ben definito e ricco di popolazioni con caratteristiche e personalità diverse, come gli Org, gli Striker e gli Androcob, mentre dall’altra i sentimenti, che in questo contesto resistono, e giocano un ruolo fondamentale soprattutto nella figura della protagonista Didi Reynols, giovanissima cacciatrice di taglie. Una storia che unisce sentimento e adrenalina, toccando l’impossibile, l’odio, l’amore e l’imprevisto. Ogni personaggio di questo romanzo ha una propria identità, una missione di vita, un segreto nascosto che rende questa storia, e, non ho dubbi, le altre che seguiranno, un intreccio entusiasmante e ricco di colpi di scena. I vari personaggi saranno coinvolti in una missione pericolosa, per salvaguardare l’incolumità di Miranda, capo spirituale della setta dei “Morigerati”, e pertanto vi invito a leggere questo bellissimo romanzo per addentrarvi nelle rocambolesche peripezie che si susseguiranno. Una saga che mi ha entusiasmato tantissimo, e consiglio vivamente di leggerla, in attesa delle prossime avventure nell’episodio II.
By Marco Bartiromo

Per leggere altre recensioni clicca qui: https://leinfinitevitediunautrice.wordpress.com/2016/03/07/recensioni-per-skeggia-8-episodio-i/

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PRESENTAZIONE DELLA SAGA SUL BLOG DELL’AUTRICE: https://leinfinitevitediunautrice.wordpress.com/2015/12/12/skeggia-la-saga/
PAGINA FACEBOOK DELLA SAGA: https://www.facebook.com/Skeggia-8-La-SAGA-228111260866912/
BLOG DELL’AUTRICE: https://leinfinitevitediunautrice.wordpress.com
#faivolareskeggia8

La mia recensione al libro “Il mondo dell’altrove” di Sabrina Biancu

Ciao a tutti, scusate l’assenza, ma ho davvero troppo da fare. 😛 Intanto recupero inserendo la recensione che ho scritto sul libro “Il mondo dell’altrove” dell’autrice Sabrina Biancu.
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La mia recensione: E’ la prima volta che mi imbatto in un libro che contiene cinque racconti che mescolano la fantasia e l’irrealtà alla vita vera. E devo dire che sono rimasta colpita, perché ogni storia insegna e fa crescere, toccando argomenti come la perdita del lavoro, il lutto, il sentirsi soli e non accettati con la magia che cambia le cose e migliora le proprie condizioni.
“Il mondo dell’altrove” si apre con un prologo. E qui leggiamo subito di un bambino che non vuole crescere. Una voce parla con lui e gli suggerisce di non smettere mai di inventare storie. Il bambino è al buio, e il buio rappresenta le emozioni negative, ma varcando la porta che fa entrare la luce, andrà incontro al suo futuro.
Dopo si passa al primo racconto che si intitola “Il ristorante della speranza”. Siamo sotto Natale ed Elia ha perso tutto: moglie, figli, lavoro, casa, macchina. Vive di risparmi. Ma un giorno conosce un giovane cuoco che lo aiuta. Il frequentarsi può diventare un arricchimento. Cosa accadrebbe, però, se le parti si invertissero e non fosse Nico a dover aiutare Elia ma l’inverso?
Il secondo racconto, “Rosy e l’anatroccolo”, parla di una bambina capricciosa che ha bisogno di compagnia. L’aiuto le arriva da un anatroccolo, Quicky, che comunica con lei telepaticamente e diventa il suo migliore amico. Ma se in realtà Quicky non fosse un animale e fosse giunto per una missione nei confronti della bambina?
La terza storia è “La rosa bianca”. Una donna ha perso il figlio e delle rose sono cresciute proprio dove è stato seppellito. Tea, da quando ci sono loro, ha perso gli amici ed è sempre sola. Peccato che le rose non siano sue amiche, non vogliano il suo bene e facciano di tutto per allontanarla anche da Pietro, un bambino che finisce con il volerle bene. Grazie a Pietro e a un usignolo, Tea capirà cosa fare.
La quarta storia si chiama “Lo spirito della fonte” e narra di Desideria, che cresce con l’amico André. Peccato che lei, per colpa di un’epidemia, abbia il volto deforme. Da allora si chiude in se stessa, rifiuta di farsi vedere anche dallo stesso André che, malgrado tutto, non si arrende.
L’ultimo racconto è “La piccola stellina”. La stella Irina scende dal cielo, anche se è vietato, e si prende a cuore la storia infelice di una donna che è stata lasciata e che si è ripromessa di non innamorarsi più. Ma Irina non può sopportarlo e si sacrifica.
Nell’epilogo il bimbo del prologo è contento. La stanza è piena dei colori delle sue emozioni. Perché? Perché ha fatto un viaggio straordinario che scoprirete solo leggendo.
Complimenti a Sabrina Biancu che è riuscita a scrivere storie coinvolgenti, semplici e strane, particolari e uniche, con una scrittura scorrevole e mai pesante. Consiglio vivamente il suo libro, specie per chi vuole sognare ed è un amante di quello che (forse) c’è, ma non si vede.

Intervista vip a Raffaella Vittori, curatrice e traduttrice dei libri de “Il segreto”

Buongiorno. Oggi intervisto RAFFAELLA VITTORI. Vi dicono niente i libri de “Il segreto”? Li ha tradotti lei, oltre a centinaia di episodi, ma non solo, perché è anche autrice. Leggete le domande che le ho rivolto e le sue interessantissime risposte.
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1. Benvenuta! Raffaella, sei traduttrice di opere spagnole e latinoamericane. Quando e come hai iniziato?
Grazie per l’invito. Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne europee con specializzazione letteratura e lingua spagnola. Da sempre ho adorato la traduzione e sin dai tempi dell’Università ho fatto delle traduzioni letterarie e traduzioni generiche. Successivamente ho collaborato con agenzie di traduzioni. Lavoravo per un settimanale ma la crisi ha colpito anche quel settore così ho dovuto tirare fuori di nuovo la mia laurea e da lì il passo è stato breve. Sono entrata nel mondo della traduzione a pieno titolo. Il primo libro che ho tradotto è stato un romanzo di una scrittrice di Panama, l’ultimo, per il momento, un thriller di uno scrittore spagnolo. Alle volte traduco dall’italiano allo spagnolo.

2. Hai curato la versione italiana dei romanzi bestseller della serie “Il segreto”. Casualità, frutto di un duro lavoro o un misto di tutto?
Sapevo che in Spagna avevano appena pubblicato alcuni libri sulla serie “Il Segreto” così, dopo qualche ricerca ho contattato la casa editrice Sperling&Kupfer e ho proposto loro l’acquisto dei diritti. Ho partecipato al progetto come curatrice e revisore delle traduzioni dei primi tre libri. Il quarto, che deve ancora uscire, l’ho tradotto in collaborazione con altre due traduttrici talentuose. Posso dire che la mia è stata un’intuizione e a quanto pare molto felice per la casa editrice e per me in quanto ora collaboro con questo grande editore.

3. Sei stata anche sul set del film. Chi hai conosciuto?
In vista del libro che ho scritto io sempre sulla serie, ho contattato uno dei principali autori, Miquel Peidro Zaragozza per un’intervista e lui molto gentilmente mi ha suggerito di raggiungerlo a Venezia poiché era in vacanza con la famiglia. Ci siamo conosciuti e mi ha invitato sul set. La prima volta, con grande emozione, che ho messo piede sul set è stato nel gennaio 2015 e lì ho conosciuto tutti gli attori presenti nella serie in quegli episodi. Ho pranzato con Donna Francisca (Maria Bouzas) e Mauricio (Mario Zorrilla), ho chiacchierato con Mariana (Carlota Barò), Alfonso (Fernando Coronado), don Anselmo (Mario Martin). Insomma ho conosciuto tutti e sono, senza esagerare, persone squisite e molto disponibili. Erano molto interessati al mio lavoro di traduttrice (sapevano dei libri) e di autrice (ho regalato ad alcuni di loro delle copie del mio libro). Sono sempre in contatto con alcuni di loro e lo scorso gennaio sono ritornata e devo dire che l’accoglienza è stata superlativa. Si ricordavano tutti della mia prima visita. Una cena strepitosa con alcuni attori, l’autore e la creatrice Aurora Guerra. Sto già valutando un terzo viaggio a Madrid.

4. Hai tradotto moltissimi episodi. Sei soddisfatta del tuo lavoro?
Stavo guardando un episodio della serie quando improvvisamente ho realizzato che qualcuno doveva pur tradurre le puntate dallo spagnolo all’italiano. Al che ho aspettato i titoli di coda per vedere il nome dello studio di doppiaggio. Ho mandato una mail per propormi e tempo due mesi ho ricevuto una risposta positiva. Era la prima volta che traducevo per il doppiaggio ed è stata un’esperienza unica. Inviano i video originali e i copioni. Il lavoro del traduttore dei copioni è interessante in quanto bisogna attenersi il più possibile al testo d’origine. Poi ci sono gli adattatori e i doppiatori che concludono il processo. Ho tradotto più di cento episodi della serie e vedere in tv la tua puntata tradotta fa veramente molto piacere. Sì, sono molto soddisfatta.

5. Della tua traduzione del libro “Senza identità” cosa puoi dirci?
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Anche per questa serie tv di Canale 5 ebbi l’intuizione di fare delle ricerche, finché trovai una notizia che dichiarava l’uscita in Spagna del libro di Ramon Tarres “Sin Identidad, el orìgen”. Contattai nuovamente la casa editrice Sperling&Kupfer e quando terminarono gli accordi sui diritti, mi consegnarono la traduzione completa del libro. Mi sento bene quando inizio una traduzione. E’ un lavoro che amo veramente.

6. Come scrittrice, invece, cosa hai scritto?
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Sono stata contattata dalla Sperling&Kupfer per fare un libro sul Segreto. Loro erano consapevoli del mio grande amore e passione per la serie tv e quindi erano tranquilli sul successo di questo libro. Il titolo è “I Segreti de Il Segreto” e tra le pagine si trovano interviste che ho fatto personalmente agli attori, i momenti più significativi della serie, anticipazioni, i retroscena, curiosità e ricette spagnole dell’epoca. Un’emozione enorme nel vedere nelle vetrine delle librerie il mio libro, il mio nome sulla copertina. Un flusso di sentimenti che sono indescrivibili.

7. Ti saresti aspettata tutto questo quando hai iniziato la tua carriera lavorativa?
La mia carriera di traduttrice ha preso letteralmente il volo con questa magnifica serie tv, iniziando con la traduzione dei copioni e continuando con i romanzi spagnoli tradotti in italiano e con il mio “I segreti de Il Segreto” L’essere conosciuta anche in Spagna mi rende molto orgogliosa e sì, sono fiera di me. Non me l’aspettavo, onestamente, e so che anche in Italia mi apprezzano. Ho aperto un gruppo su Facebook e si sono già iscritte quasi 6000 persone che mi vogliono bene, mi seguono e mi chiedono “anticipazioni”, ma quelle vere.
Riviste italiane di grande importanza si sono messe in contatto con me per delle interviste relative al mio libro, se posso citare, Panorama, Vanity Fair e qualche giornale di gossip.

8. Rifaresti tutto?
Sì, assolutamente. Rifarei tutto daccapo, senza tralasciare nulla.

9. Hai nuovi progetti da raccontarci?
Ora sto scrivendo un romanzo di genere romantico che prevedo di pubblicare prima dell’estate. Il titolo non lo so, ma già dalle prime pagine, penso, possa coinvolgere le lettrici più romantiche… un amore mai dimenticato, una notizia sconvolgente fa ripensare e rivedere il suo passato a Teresa…
Da poco ho pubblicato su Amazon.it e Amazon.com un brevissimo romanzo simpatico, stile Bridget Jones che molti anni fa avevo scritto, assieme a una mia amica, per scherzo, ma, inaspettatamente vedo che piace. Si intitola “Sapersi Raccontare”, una storia buffa di una ragazza qualunque alle prese con lavoro e vita amorosa.

10. Il tuo sogno più grande quale sarebbe?
Tre i sogni che volevo realizzare nella mia vita. Volevo studiare all’estero. Ebbene, ho frequentato l’Università in Spagna, a Valladolid, per sei mesi partecipando al progetto Erasmus. Un periodo strepitoso. Ho sostenuto degli esami in Spagna e la cosa mi riempie d’orgoglio. Volevo lavorare all’estero e per mia fortuna ho avuto modo di fare due stagioni nei villaggi come assistente turistica, una a Maiorca in Spagna e una a Sharm in Egitto. La terza, mettere a frutto la mia laurea a tutto tondo, a 360 gradi e ci sono riuscita. Sono traduttrice dallo spagnolo all’italiano e sì, perché no, anche autrice. Quest’ultimo è comunque sempre stato il sogno della mia vita, ma… sognare è gratis, e sicuramente, qualcosa di nuovo e stimolante mi verrà in testa.
Grazie, è stato un piacere.

Vi segnalo “Necrotica” di Jessica ScarlettRose Tommasi

Buona giornata! Iniziamo la mattina con l’anteprima del libro “Necrotica. Trama di un sogno e sottile raso d’incubo” dell’autrice Jessica ScarlettRose Tommasi.
Copertina a cura di Elisabetta Baldan. jpg
Titolo: “Necrotica. Trama di un sogno e sottile raso d’incubo”
Autrice: Jessica ScarlettRose Tommasi
jessica
Pagine: 94
Editrice: Autopubblicato mediante CreateSpace
Uscita: 20 marzo 2016
Costo: 1,99 in ebook, 7€ euro cartaceo, momentaneamente il cartaceo si ordina soltanto dall’autrice
Link: http://www.amazon.it/Necrotica-Trama-sogno-sottile-dincubo-ebook/dp/B01D7UFYZU/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1458640745&sr=1-1&keywords=necrotica
Sinossi: “L’Immortalità ha da sempre affascinato l’uomo. Sacerdoti, alchimisti, ricercatori basano i loro studi per prolungare la vita umana quanto più possibile, per combattere la paura della morte. Poi ci sono i Vampiri. Il lapislazzulo non protegge dalla luce del sole, che è rigorosamente vietata. I sentimenti scemano pian piano, lasciando solamente una gran collera dentro di te, una furia incapace di essere colmata anche col sangue. Doversi attenere a Patti Antichi andando contro il tuo essere, dover rifuggire le persone che si amano, con cui si è stretto un profondo legame. Dover mentire sulla propria identità, sulla propria età, mostrarsi più stolti ed ignoranti di quanto non si è davvero. Dover custodire il segreto dei Secoli passati. Dover combattere contro superstizioni umane. È la dannazione, non il raggiungimento della Perfezione. I Figli vanno scelti con cura. Coloro che hanno un animo predisposto all’adattamento e alla sapienza. Coloro che sono pronti a rinunciare a tutto, senza paura, seppur con riverenza. Coloro che non pongono mai interrogativi, ma sottomettono il loro volere ai più Anziani. Coloro che sono fedeli e che mai mostrano pentimento. Quindi pensateci. Pensateci prima di compiere un passo su un terreno instabile e pregno di dolore, di rabbia, d’insoddisfazione, di vendetta. Questa è la Condanna più grande che Dio potesse dare.”