Conosciamo Angela Meloni (biografia, opere, intervista)

Buongiorno, mondo. Oggi mi sono data alle interviste. Conosciamo meglio Angela Meloni per poi leggere le sue risposte alle mie domande.
Angela Meloni lavora da diversi anni in una biblioteca della sua città, ama moltissimo leggere e scrivere. Collabora con il blog Distratta-mente di Oriana Tardo dove consiglia libri da leggere e con la casa editrice Lettere Animate dove recensisce libri. Ha un sito internet dove ospita recensioni dei libri di Lettere Animate e interviste agli autori.
Il blog di Angela: https://angelameloniblog.wordpress.com/
Ecco i libri di Angela:

Sinossi:
Ho sempre amato la parola scritta. Da bambina mi affascinava vedere parole stampate su una pagina di un libro e spesso mi domandavo, in che modo, una persona riuscisse ad inventare una storia. La mia domanda trovò risposta il giorno in cui impugnai una penna per scrivere la mia prima poesia. Da quel giorno cominciai a scrivere e più scrivevo, più mi accorgevo di quanto fosse stimolante e allo stesso tempo doloroso, riuscire a mettere la propria anima a nudo solo con una penna e un semplice foglio di carta. Nel corso di questi anni ho scritto molto e la scrittura giorno dopo giorno è diventata un rifugio. In questo libro ho raccolto le poesie più significative composte nel corso di questa mia piccola vita. E’ una sorta di diario intimo, un percorso dell’anima dove la parte più profonda di me risale in superficie attraverso i versi. Il titolo Nudità nasce proprio da questo, l’anima si spoglia fino alla sua essenza.

Sinossi:
Cercare un posto non è facile, bisogna osservare tutto ciò che ci circonda e ascoltare in silenzio ogni rumore, suono che giunge dall’esterno e dall’interno del nostro cuore e camminare passo dopo passo per sondare il terreno cercando di entrare con discrezione e gentilezza nel cuore delle persone. La ricerca della nostra felicità, dipende da come dosiamo ogni cosa. Dipende dalla nostra forza interiore e dal coraggio di metterci in gioco ogni giorno. Cercare un posto, il nostro posto ambito e prediletto, non è cosa semplice perché a volte richiede tempo, sacrifici e molta pazienza. Bisogna esser umili e coscienti di ciò che facciamo e porci domande che mettano in moto il nostro cuore e la nostra mente, proprio come dice una nota canzone di Luciano Ligabue Metti in circolo il tuo amore.
Ecco! Mettiamo in circolo il nostro amore perché la vita stessa è amore.
Non è facile amare una persona fino in fondo , accettare tutto di lei, accettare la sua storia, i suoi problemi, le sue amarezze, i suoi pregi e difetti. In questo volume dal titolo La stanza rosa, ho voluto racchiudere otto racconti incentrati tutti sull’amore in ogni suo aspetto e forma: amore fisico, amore materno, amore perfetto quello letto nei libri delle favole, amore adolescenziale e tutti i personaggi di queste storie cercano un posto incontaminato da questa società ormai insana basata sui non valori, sull’ipocrisia e indifferenza, sull’esteriorità delle cose.

Una raccolta di poesie d’amore ma anche su stati d’animo come solitudine e nostalgia.

Una storia a distanza nata in chat. Un racconto che fa sorridere, emozionare e un po’ riflettere sulle situazioni della vita.

Sinossi:
Melania è una ragazza come tante, fa la libraia nella libreria ereditata dalla nonna sita nel centro storico di una deliziosa cittadina. Ha tanti sogni nel cassetto, tra cui trovare il grande amore. Allegra e piena di vita, ogni tanto si lascia prendere dallo sconforto e dalla solitudine, ma troverà sempre l’appoggio dei suoi amici, Martin e Ines che lavorano nel bar di fronte alla libreria. La vita scorre tranquilla, ma un bel giorno succede qualcosa di inaspettato che la fa ricredere in un futuro ricco di speranze. Un romanzo dolce e potente capace di coinvolgere ed emozionare dove i miracoli, se ci credi, accadono realmente.
L’intervista
1) Come ti trovi a lavorare in una biblioteca?
Sono felice di lavorare in biblioteca perché mi permette di stare a contatto con chi ama leggere. Consiglio libri ai miei utenti e loro sono felici dei consigli di lettura che do. Ormai è diverso tempo che lavoro in biblioteca e mi definisco “soccorritrice per lettori” perché quando loro sono in crisi perché non sanno cosa leggere, io sono pronta a consigliare un libro e non escono dalla biblioteca senza un libro tra le mani.
2) Cosa leggi abitualmente? Intendo che voglio sapere da te quali sono i generi che preferisci e quelli che proprio non ti attirano.
Leggo molti libri rosa, classici, fantasy e gialli di Simenon la serie del commissario Maigret e Sherlock Holmes scritto da Doyle. Evito di leggere thriller dove gli omicidi vengono raccontati in un modo macabro e spietato.
3) Collabori con un blog. Ci vuoi parlare del tuo incarico?
Ormai è un anno e mezzo che collaboro con il blog e sono felice di parlare delle mie letture, mi fa sentire molto utile alla società. Il mio obiettivo è quello di far avvicinare sempre più la gente alla lettura.
4) Com’è lavorare con la casa editrice Lettere Animate?
Lavorare con Lettere Animate è un’esperienza unica e fantastica. Faccio parte di un team molto professionale e sono molto orgogliosa di farne parte.
5) Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere nel 2002 partendo dalle poesie per poi passare a scrivere i racconti e romanzi.
6) Perché un lettore dovrebbe leggerti?
Non saprei, io sono molto umile. Non so rispondere a questa domanda.
7) Qual è l’ultimo libro che hai pubblicato?
L’ultimo libro pubblicato è Un regalo inaspettato. Nel 2016 l avevo pubblicato sulla piattaforma di Wattpad. Notando diversi riscontri positivi, quest’anno mi sono decisa di pubblicarlo con la Youcanprint. Lo trovate disponibile in ebook in tutti i bookstore.
8) Consigliaci un altro dei tuoi libri.
Beh li consiglio tutti: La stanza rosa che è una raccolta di racconti sull’amore, La mia penna sanguina raccolta di poesie, Pesce d Aprile in love che è un racconto. Sono tutti solo in versione digitale ebook
9) Hai progetti per il futuro?
Continuare a leggere, a collaborare con blog e casa editrice e ovviamente scrivere, scrivere, scrivere.
10) Un consiglio a chi volesse seguire i tuoi passi.
Leggere molto e scrivere tanto.

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#Angolino letterario: Intervista a… Ariel

Eccomi di nuovo qui. Apre oggi una rubrica chiamata #Angolino letterario. Ogni tanto intervisterò editor, bibliotecari, autori, editori, grafici, illustratori ecc. Insomma, chiunque lavori in campo letterario ed editoriale. Partiamo oggi con l’intervista ad Ariel, bibliotecaria e scrittrice.

(Immagine ripresa ai soli fini di accompagnare l’intervista. Pixabay CC0 Public Domain
Libera per usi commerciali
Attribuzione non richiesta)
1) Come sei arrivata a diventare bibliotecaria?
1. Tramite il servizio civile, un’opportunità riservata ai minori di 29 anni che consiste nel lavorare dodici mesi presso alcuni enti, tra cui quello bibliotecario.
2) Era il tuo sogno di bambina o è scattata la famosa scintilla per motivi vari?
2. In realtà non era il mio sogno da bambina anche se, fin da piccola, ho sempre amato andare in biblioteca e prendere i libri in prestito. Diciamo che quando ho scoperto questa iniziativa mi sono detta: “Perchè non provarci? Potrebbe piacerti!” e così è stato!
3) In cosa consiste il tuo lavoro?
3. Mi occupo di varie mansioni: servizio agli utenti, gestione degli interprestiti, registrazione del patrimonio documentario e sua ricollocazione, scarto del materiale (ahimè!), affiancamento in attività con le scuole, aiuto nell’organizzazione di alcuni eventi culturali, come incontri con scrittori.
4) Quale preparazione scolastica serve per intraprendere questa professione?
4. Penso che una buona formazione umanistica possa aiutare nel lavoro, ma credo che giochi un ruolo importante anche la passione e la voglia di imparare. Poi devo ammettere che, per quanto riguarda l’organizzazione delle serate con gli autori, mi ha aiutato molto la mia attività di blogger e questo mi è piaciuto molto perchè ho potuto unire hobby e lavoro.
5) Leggere tanti libri immagino ti abbia aiutata a prepararti. Ho indovinato?
5. Avere una buona conoscenza letteraria aiuta, soprattutto nella relazione con gli utenti, quando chiedono qualche consiglio, ma anche solamente per fare quattro chiacchiere e scambiarsi qualche opinione. Non è indispensabile ma di certo è un valore in più!
6) Lavori da sola o hai delle colleghe/dei colleghi che ti aiutano?
6. Sono affiancata da colleghi: una ragazza del servizio civile come me e alcuni dipendenti comunali, con i quali mi trovo molto bene e che mi hanno insegnato molto.
7) Com’è il rapporto con la gente?
7. Bello, mi piace interagire con le persone: la maggior parte di essi, poi, sono clienti affezionati, e quindi mi capita di vederli quasi tutti i giorni!
8) Ti è mai capitato di avere a che fare con una persona particolarmente difficile?
8. Casi eclatanti per ora non me ne sono successi: capita magari che qualche utente (soprattutto studenti) chiedano di verificare sul pc per ogni libro il numero delle pagine per prendersi poi il più piccolo, oppure qualche utente indeciso, o che ha fretta magari proprio nel momento in cui il programma rallenta, ma niente di particolare da segnalare.
9) Lavorare in una biblioteca dà soddisfazione?
9. Sì, in varie situazioni: quando gli utenti escono soddisfatti, quando i bambini ti porgono sorridenti i libri che vogliono prendere in prestito, ma anche quando esco dall’ufficio con le novità, sapendo che molti le stanno aspettando.
10) Quante ore lavori al giorno?
10. Circa sei ore, per un totale di 30 a settimana.
11) Puoi prendere in prestito dei libri da portarti a casa da leggere o è vietato?
11. Posso portarmi a casa dei libri come una normale utente, caricandolo sulla mia tessera o prenotandolo se è già in prestito. I diritti e i doveri soni gli stessi delle altre persone.
12) Se qualcuno non riporta uno o più libri, come ti comporti?
12. Se un utente non restituisce un libro entro un tot di tempo gli si blocca automaticamente la tessera e non si sblocca fino a quando non lo riconsegna. Eventualmente si possono mandare dei solleciti tramite posta elettronica, sperando che non vengano ignorati.
13) Economicamente ci sono soddisfazioni? E il contratto cosa prevede?
13. Purtroppo economicamente, essendo del servizio civile e non una vera e propria dipendente, non ci sono soddisfazioni da questo punto di vista, anzi, vengo pagata veramente poco. Il contratto prevede un anno di lavoro a poco più di 400 euro al mese.
14) In caso questo lavoro dovesse finire, cosa pensi di fare? O cosa potresti fare?
14. Mi piacerebbe continuare a lavorare in questo ambito. Purtroppo non è facile, ma cercherò di raggiungere il mio obiettivo, o attraverso un contratto occasionale, o tramite altre opportunità simile a questa, delle quali potrò usufrire fino quando non raggiungerò i 29 anni (e, purtroppo, mi manca poco!)
Grazie per la tua disponibilità!