Intervista all’autrice Francesca De Angelis, autrice del libro “Cenere sulla Brughiera”

Giorni fa ho fatto una segnalazione sul libro “Cenere sulla Brughiera” dell’autrice Francesca De Angelis. E oggi pubblico l’intervista che le ho fatto.

Eccola:
1) Ciao, Francesca. Cosa significa per te scrivere?
Salve, grazie per avermi ospitato in questo splendido blog. Allora scrivere è la mia identità. Io purtroppo non ho avuto una vita facile. Mia nonna e mia zia che mi hanno cresciuto nei primi anni, se ne sono andate quando avevo 9 anni per colpa del tumore. Per me è stata molto dura e senza di loro mi sentivo disperatamente alla deriva. Ho iniziato a soffrire di depressione. Poi è capitato qualcosa che ha cambiato per sempre la mia esistenza. Il giorno del mio decimo compleanno mi hanno regalato il terzo libro della saga di Harry Potter; leggere di quel mago così coraggioso mi ha tirato su di morale e per un po’ ho dimenticato i problemi che mi angosciavano. Crescendo ho fatto qualche ricerca su J.K Rowling, l’autrice, e ho scoperto che anche per lei la depressione non era un qualcosa di sconosciuto. Aveva usato la scrittura a mo’ di terapia e così ho pensato che potevo provare anche io.
2) Quando hai deciso di provare a mettere su carta una tua storia?
Era il 2012, anche se al tempo “Cenere sulla Brughiera” aveva una trama un po’ diversa e gli stessi personaggi erano un po’ diversi. Il rapporto fra Catherine e Logan ad esempio, i personaggi principali del mio romanzo, era ispirato a quello fra Joker e ad Harley Quinn invece che a quello fra Catherine ed Heathcliff. Aveva anche un finale differente. L’unico personaggio rimasto invariato è Hada, una signora che compare all’inizio della seconda parte del romanzo e che aiuterà Catherine a fuggire.
3) Come ti trovi con Arduino Sacco Editore?
Abbastanza bene e sono molto felice che pubblichino in maniera del tutto gratuita. Mi hanno permesso di realizzare il mio sogno e gli sono molto grata per questo.
4) Hai pubblicato con loro “Cenere sulla Brughiera”. Di cosa parla in breve?
Sì. Dunque, il mio libro ha come temi portanti il bullismo, la violenza psicologica, l’emarginazione sociale e il marcio della nostra società. Catherine, la protagonista, è una ragazza inglese che a seguito di alcune tragedie familiari è costretta a trasferirsi negli Usa con la nonna e la giovane zia. E’ vittima di bullismo da parte dei suoi compagni e ha il ruolo della “svantaggiata”. I suoi compagni percepiscono questo suo disagio e lo temono; cercando dunque di esorcizzarlo trattandola male, fino alla violenza finale che la farà esplodere e segnerà lo spartiacque fra la prima e la seconda parte. E’ un libro decisamente visionario, fra la lacrima e il riso.
5) Quanto c’è di te nei personaggi?
Catherine mi somiglia moltissimo, anche se non avrei agito sempre come lei. Per dire, non penso che avrei avuto il suo sangue freddo che di fatto le ha permesso di sopravvivere nella seconda parte del romanzo.
6) Da dove hai tratto l’idea per il tuo romanzo?
E’ nata dopo aver letto “Cime Tempestose” e visto il film “Il Corvo”. Per il personaggio di Logan, il fidanzato di Catherine, il linguaggio che usa, i suoi comportamenti, mi sono ispirata a Erik, il protagonista del film sopracitato. Ma ha anche molto di Heathcliff, che nel romanzo della Bronte si trasforma in una creatura sanguinaria e vendicativa dopo che lei gli viene sottratta. Alla fine del mio romanzo, a Logan succede più o meno la stessa cosa.
7) Ci sarà un seguito?
No, “Cenere sulla Brughiera” è un romanzo autoconclusivo, quindi non ci sono sequel; tuttavia, se per qualche motivo ignoto agli umani e alle sfere divine riuscisse a fare anche un minimo di successo, potrei scrivere un prequel, magari sull’infanzia di Catherine.
8) Perché un lettore dovrebbe leggerti?
Se gli interessa vivere una situazione di irreale realtà e se ha voglia di cimentarsi in una lettura dove vengono trattati degli argomenti attuali con un pizzico di fiabesco e ironia, allora è il libro che fa per loro.
9) Scrivi un messaggio che invogli la gente a comprare la tua storia.
“Preso per mano l’amato Logan e attraversando un oceano infinito di erica odorosa, percorreva il cammino della pace eterna, finalmente a casa alle sue Cime Tempestose.”
10) Parlaci di un tuo progetto futuro…
Progetti futuri. Allora, ho da poco terminato un libro per bambini con protagonisti degli animali da fattoria. Sono animali senzienti stile Disney XD. Io amo molto gli animali e li ho voluti celebrare dedicando loro un libro. Anche qui troviamo temi attuali come l’abuso e l’emarginazione. Speriamo bene.
Grazie per avermi ospitato e per avermi voluto intervistare.

Grazie a te, Francesca. 😉

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Segnalazione di “Cenere sulla Brughiera” di Francesca De Angelis

Buon pomeriggio. Vi segnalo il libro “Cenere sulla Brughiera” di Francesca De Angelis, edito da Arduino Sacco Editore.

Titolo: Cenere sulla Brughiera”
Editore: Arduino Sacco Editore
Autore: Francesca De Angelis
ISBN: 978-88-6951-219-3
Numero pagine: 228
Data di pubblicazione: settembre 2016
Sito editore: http://www.arduinosaccoeditore.eu (il libro si acquista tramite il sito ma lo si può comprare anche in libreria se lo si ordina XD)
Link casa editrice: https://www.arduinosaccoeditore.eu/products/cenere-sulla-brughiera/
Link Amazon: https://www.amazon.it/Cenere-sulla-brughiera-Francesca-Angelis/dp/8869512193
Sinossi: Catherine Barret nacque in una piccola cittadina dello Yorkshire, crescendo felice fra le brughiere che caratterizzano quei luoghi. Un’infanzia ridente che sembrava poter durare in eterno viene spezzata dalla morte dei suoi genitori Elizabeth e Robert Barret. Cathy assieme alla nonna Mary e alla sua infantile zia Clarisse è costretta ad immigrare negli Usa. Dopo la morte della nonna, seguita successivamente da quella della zia, Catherine viene affidata ai Finch una coppia snob e sgarbata che la maltratta in continuazione. La ragazza troverà un po’ di sollievo con l’amicizia e successivamente storia d’amore con il tormentato Logan suo compagno di classe, ragazzo fragile che cela la sua infelicità con un facciata allegra e solare. Dopo giorni di idillio, Logan scompare. Catherine dovrà così fronteggiare da sola il bullismo dei suoi compagni di classe. Fra mille peripezie dopo essere scampata ad una violenza di gruppo da parte dei suoi compagni, si ritroverà a fuggire per la campagna, braccata dalla polizia che la considera responsabile della morte dei suoi amici e dei suoi genitori adottivi. Cathy da innocente verrà condannata alla pena capitale dopo essersi ricongiunta con Logan ed aver appreso di essere stata usata da John Cabol un perfido avvocato amico dei Finch, assassino degli stessi che ha visto in lei lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. Il lieto fine arriverà solo con la pace eterna, poiché nelle mie storie spesso è solo l’aldilà il luogo di pace. Nei miei racconti i protagonisti sono quasi sempre ragazzi soli e gli adulti che dovrebbero proteggerli diventano spietati carnefici senz’anima. Solo gli adulti deboli, in questo caso rappresentati dall’infantile ed un po’ pazza zia Clarisse e gli anziani nonni di Logan rappresentano il bene che però è sempre destinato a soccombere. In questo romanzo ispirato a “Cime Tempestose” spesso citato nel libro come romanzo preferito dalla protagonista ho voluto rappresentare il lato oscuro nel mondo dove la vita, la felicità e l’amore vengono abbattuti dal denaro e dalla sete di potere qui rappresentati dal malvagio avvocato Cabol.

Biografia dell’autrice: Francesca De Angelis nacque a Roma il 10-04-1991 in una gelida giornata di primavera, l’unica sopravvissuta ad potenziale parto plurigemellare. Per avere un quadro di quella che fu la sua infanzia, basta guardare uno di quei film anni 30 con protagonista Shirley Temple dove il lieto fine è presto detto. Le sua giornate erano scandite dalla scuola e dai giochi con gli amici sotto l’occhio vigile della nonna, una signora energica e un po’ mascolina che le raccontava spesso le storie e le leggende che aveva appreso dal paesino di montagna dov’era cresciuta. Così nutrita da storie su fate, folletti e principesse l’immaginazione della piccola Francesca iniziò ad essere fertile. Un contributo venne anche dalla florida e grassottella zia materna che ogni pomeriggio, aiutata dalla collana dei libri “I Quindici” rendeva ancora più forte il suo desiderio di lettura. C’era un periodo della sera, che Francesca trovava magnifico in cui il buio cadeva sulla casa della nonna, dove ogni angolo poteva celare un mistero od un bizzarro animale. Essa appariva agli occhi della bimba come un castello incantato. Qualche anno dopo il castello incantato arrivò davvero. A nove anni, dopo la morte della nonna, seguita a breve da quella della zia, la depressione iniziò a divagare nel suo corpicino spingendolo a vedere il lato più orribile del mondo. Qualcuno però non voleva vederla soffrire. Il giorno del suo decimo compleanno qualcuno le recapitò un regalo molto speciale che cambiò per sempre la sua vita. Il regalo era il terzo volume della saga di Harry Potter, della scrittrice britannica J.K. Rowling che divenne da allora la sua Fata Madrina cosmica. Quel romanzo le fece capire come la scrittura, il semplice poggiare una penna su un figlio potesse rinvigorire il suo animo in maniera ancora maggiore di quanto potesse fare qualunque medicina. Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco. E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l’attività che ama di più e che la salva ogni giorno dal finire nel baratro.