L’#intervistaallautrice a Dalila Porta

Ciao a chi passa di qui. Ieri, per problemi tecnici vari è saltata l’#intervistaallautrice del giovedì, che comunque sarà l’ultima, per cambio di programma. Dalila Porta ha risposto alle mie domande. Ma prima pubblicizzo un suo libro.

La sinossi: Papercut è spaccato a metà fra un passato che gli si è attaccato addosso come una piaga e un futuro che non sembra brillare. Sarà California, strampalata ragazza dall’inconscio serrato, a spianargli la strada per una vita qualunque, banale, noiosa, eppure sicura e serena. “Voleva chiamare aiuto, ma allo stesso tempo temeva che se l’avesse fatto loro l’avrebbero trovata. Dunque rimase in silenzio (…) Aveva paura di voltarsi, di muoversi. Respirava piano. Aveva paura. Annie Aveva paura. Annie. Aveva paura.” Quand’è che una persona può affermare di stare bene? Annie, sorella di Papercut e personaggio chiave del romanzo, non riesce mai a capire come si sente. Tormentata da immagini spaventose e tetre fantasie, Annie viene privata di tutte le gioie dell’infanzia e dell’adolescenza. Ansie, paure e incertezze si proiettano nel suo acerbo mondo interiore sotto forma di allucinazioni. Saranno loro a spingerla verso la follia?
Il link del libro: https://www.amazon.it/Hotel-California-Storia-una-paranoia/dp/8899816778/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1511516741&sr=8-5&keywords=dalila+porta
L’intervista:
1) Dalila, cosa puoi svelarci su di te che nessuno sa?
Ciao Evelyn, mi scuso per il ritardo della risposta, lavorando in ufficio ho finito molto tardi!!! Qualcosa su di me che nessuno sa la tengo segreta per il momento, i segreti li condivido solo con gli amici. ^_^
2) Come ti sei avvicinata alla scrittura?
Quando ero alle scuole medie. Ero indecisa se fare l’avvocato o il giornalista, solo che poi non ho fatto né l’una né l’altra cosa. L’amore per la scrittura mi è comunque rimasto, i temi delle medie andavano bene, ho cominciato a scrivere delle storielle di poche pagine, poi ho continuato nel tempo con blog e diari fino al primo romanzo.
3) Se fossi una scrittrice del passato, chi saresti?
Mi piacerebbe essere Mary Shelley.
4) Su un’isola deserta quali libri porteresti?
Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino,
L’uomo che ride di Hugo,
Il gigante sepolto di Ishiguro.
5) Quando scrivi, cosa esprimi?
Non so se ho capito bene la domanda, comunque mi piace scrivere storie probabili, una rielaborazione di cose vissute direttamente o sentire mescolate a fantasia.
6) La tua produzione letteraria di quanti libri è composta?
Ad ora sono 3 i romanzi pubblicati, due in self, il terzo con la casa editrice Eretica Edizioni. In stesura, a rilento purtroppo, il quarto.
7) Riassumici la storia che ti sta più a cuore tra quelle scritte scritte da te.
Purtroppo non mi è possibile scegliere! Come si potrebbe scegliere un figlio e definirlo il preferito, quando i figli si amano tutti allo stesso modo?
Adesso ovviamente mi sento più vicina all’ultimo pubblicato, perché è appena uscito in pratica e anche perché ci sto lavorando molto… Adoro il mio ultimo romanzo, che è ispirato al mondo della musica e trasforma le canzoni e le mie strofe preferite in personalità.
8) Come scegli i personaggi?
Li creo, li modello da sogni, immaginazione, persone incontrate per caso, sconosciuti sugli autobus.
Un mio personaggio può avere la giacca tinta di rosso come la ragazza misteriosa seduta in metro e i capelli dello stesso colore della cassiera al supermercato. Per le personalità, ci metto tempo a costruirle…
9) Come ti pubblicizzi?
Sto provando sui social. A novembre ho fatto una presentazione presso Radio AUT di Pavia, tenterò di organizzare altre presentazioni. Ho anche realizzato un booktrailer per l’ultimo romanzo, girato e ideato da me.
10) Parlaci di un sogno nel cassetto e di un progetto a breve termine…
Un sogno nel cassetto ha poco a che vedere con la scrittura, vorrei tanto lavorare per qualche associazione che si prende cura di bambini senza famiglia. Nel frattempo, continuerei a scrivere.

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Ecco l’#intervistaallautrice. Tocca a Soraya Tiezzi

Eccoci di nuovo con l’#intervistaallautrice. Soraya Tiezzi ha risposto alle mie domande. Ma intanto vi lascio i dati di un suo libro. Sotto c’è anche la sua biografia.
Il libro “Il Generale di Alessandro Magno”.

La sinossi: Macedonia.
Efestione era solo un giovane paggio al servizio di Alessandro, quando i due in breve tempo divennero amici inseparabili e amanti.
Insieme in ogni guerra, in ogni conquista e uniti perfino nel dolore della perdita dei loro rispettivi padri.
Compagni inseparabili, leali l’uno all’altro fino alla fine, come Patroclo e Achille prima di loro.
Il figlio del generale Amintore riuscì a raggiungere la carica più alta, ovvero quella di Chiliarca, soltanto un gradino sotto al re.
Un amore quello tra Alessandro ed Efestione che è stato cancellato dalla storia ma che è rimasto comunque immortale, come quello dell’antenato del giovane principe macedone.
«Dario si inchinerà ai tuoi piedi mio re.»
«E cosa dovrò fare, quando accadrà?»
«Dovrai essere Alessandro.»
Il link: https://www.amazon.it/Il-Generale-di-Alessandro-Magno-ebook/dp/B073Z1T24V/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1502050601&sr=8-1&keywords=il%20generale%20di%20alessandro%20magno
Ecco l’intervista.
1) Chi è Soraya Tiezzi?
Buongiorno a tutti. Soraya è una ragazza di 22 (quasi 23) anni. Sono molto diversa dalle mie coetanee, mi piace scrivere, leggere, andare al cinema, vedere le serie TV, creare video e fare foto.
Sono abbastanza testarda e molto orgogliosa.
2) Tre aggettivi per descrivere la scrittura…
Rilassante, emozionante… scusa non mi viene il terzo.
3) Quanto leggi in media ogni anno?
Mmh, bella domanda… Non saprei, a volte non tocco un libro per un mese, perché anche se vorrei non riesco a leggere… Non saprei dirti un numero.
4) I tuoi generi preferiti quali sono? E quelli che invece non ti piacciono?
Adoro il drammatico e lo storico, raramente il Fantasy mi attira, quando ero più piccola mi piaceva ma ora preferisco altro a eccezione di pochi Fantasy tipo Il trono di spade e Percy Jackson.
Detesto i romanzi erotici tipo 50 sfumature che a mio avviso idolatrato solo una persona mentalmente disturbata (ovviamente mio parere) e i gialli o i classici romanzi rosa.
5) Quanti libri hai scritto?
Per ora 3, ma nel computer ho molte storie aperte. Sono: ‘Ermione di Sparta’, ‘Luminose stelle sul cielo di kabul’, e ‘Il generale di Alessandro Magno’.
6) Raccontaci di una tua storia.
Ah ok, allora il secondo. È ambientato a Kabul nel 1979, parla di una ragazza di 16 anni di nome Camila che è costretta a restare in quell’inferno per salvare la sua famiglia, l’unica ragione per cui non si lascerà andare alla disperazione e alla morte sono i suoi 3 figli, Nadir, Ihsan e Jodah. Ma non tutto è come appare…
7) Come scegli i personaggi?
Spesso sono loro a scegliere me. Adoro la storia quindi prendo un personaggio storico che mi piace e scrivo su di lui.
Tipo come ho fatto con Alessandro Magno o come sto provando a fare con Tutankhamon e Maria Antonietta.
8) Ti è più facile scrivere di personaggi uomini o donne?
Essendo donna forse mi viene meglio scrivere di personaggi donne ma credo di cavarmela anche con gli uomini.
9) Come ti fai pubblicità?
Sul web: Facebook, blog, qualche presentazione dal vivo… radio… dipende anche dalle indisponibilità che ho.
10) Che rapporto hai con i lettori?
I pochi che si sono degnati di farmi sapere cosa ne pensavano buoni, tranne con due ragazze di un blog con cui ho litigato.
11) Un sogno nel cassetto e un progetto a breve tempo…
Sogni nel cassetto troppi direi.
Vorrei finire in libreria o comunque distinguermi e essere notata.
Progetto a breve tempo non penso di averlo…
La biografia dell’autrice: Soraya Tiezzi é nata a Montepulciano il 9 dicembre del 1994. Ama i miti greci, leggere e la storia.
‘Ermione di Sparta’ é il suo primo romanzo storico uscito nel mese di Gennaio 2016 e nel luglio dello stesso anno ‘Luminose stelle sul cielo di Kabul’ contemporaneo YoungAdult.
Infine nel 2017 è uscito il terzo libro, un romanzo storico ‘Il Generale di Alessandro Magno’.

Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Stavolta ho intervistato Barbara Risoli

Ciao! Mi riprometto sempre di fare un sacco di modifiche al blog, ma ho troppe cose da fare. Rimedierò. Intanto torna la rubrica l’#intervistaallautrice secondo la programmazione del gruppo su Facebook. Stavolta ho fatto le domande all’autrice Barbara Risoli. Ma prima ecco i dati del suo libro “Il ringhio”.

Il link del libro:

La sinossi: Transilvania 1860
Iernut – Contea di Mures
Occupazione asburgica
Romanzo volutamente romance, storico, no erotico.
Efrosina, ladra braccata e senza neppure un’identità precisa, si scontra con Victor, il signore dei lupi, misterioso possidente del castello del piccolo paese transilvano di Iernut. Vite distanti eppure simili per gli abusi subiti, rinnegate dal mondo e ferocemente aggrappate al respiro.
Una donna infangata e un uomo con il sangue ululante di giustizia. Un villaggio indifferente. Un mostro nascosto in una casa sperduta nel bosco. Tre guardiani con gli occhi taglienti. Ma nulla è come sembra: il carnefice è vittima e la vittima è disperato fuggiasco.
Un inno all’amore, alla speranza, alla diversità, nelle atmosfere di una terra aspra e impervia eppure magnifica. Un viaggio interiore nell’impossibile con profonde radici nella magnificenza della Natura.
Cit.: Il demonio sa affascinare e abbacinare, i suoi modi non sono ruvidi come i miei e il suo passo è perfetto, sollevato dal mondo come una danza, capace di trascinarti nel suo inferno. Non sono il demonio, se lo fossi, forse… sarei felice.
L’intervista:
1) Barbara, chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una donna di casa che si occupa di mille cose: la contabilità di mio marito, lo studio di mio figlio, la cura degli animali, la casa. Mi piace cucinare e ovviamente leggere. Ma le mie passioni sono tante per poterle citare tutte, forse la meno ovvia è quella per i videogiochi, tanto che possiedo la ps2, ps3 e ps4. Ma vabbè… si gioca quando proprio non si ha nulla da fare.
2) Quando e perché hai deciso di scrivere?
La passione per la scrittura ha le sue radici distanti in mia madre, anche lei scrittrice che da bimba mi leggeva i suoi scritti come se fossero fiabe. Ero molto legata a mia madre e per emulazione ho seguito la sua stessa passione, in generi diversi e stile differente, ma devo a lei questo mio grande amore.
3) Cosa pensano i tuoi parenti e amici di questa tua passione?
La mia più grande sostenitrice è stata mia madre, che poi era diventata la mia editor terribile. Quando è venuta a mancare mi ha lasciata sola in questo senso. Mio padre non era un intellettuale, affermava sempre che dei miei libri avrebbe atteso il film (!) piuttosto che leggerli. Il destino mi ha fatto sposare uno straniero che mi sostiene molto incitandomi e aiutandomi in piccole pubblicità, ma di leggere un mio libro non se ne parla, per ovvie ragioni. Per gli amici io sono ‘la scrittrice’ e apprezzano carinamente i miei libri, quando trovano il tempo di leggerli.
4) Quanti libri hai pubblicato?
O dunque… escludendo i racconti… ne ho pubblicati sette.
5) Meglio il mondo self o quello sotto case editrici?
Fare questa domanda a me è come rubare in casa del ladro! Ih! meglio il self, assolutamente, naturalmente, per sempre. La mia scelta è stata ponderata in tempi non sospetti (2012) e non mi sono ancora pentita dei risultati che ottengo. Individualista di nascita, non ho mai amato il concetto di dover lavorare per gli altri senza guadagnare il giusto, con il self ogni mia fatica compensa me e poi… oggi le ce non sono la garanzia di un tempo, ne sono fermamente convinta. Inoltre, la mia scelta ai tempi è stata data dalla mancanza di mercato importante a livello locale, con il self raggiungo tutto il mondo (in teoria).
6) A quale dei tuoi personaggi sei più legata?
Difficile scegliere, li si ama tutti quando riempiono giorni e giorni di storie scritte forsennatamente. Forse il personaggio maschile che mi ha emozionato di più è Venanzio de IL VELENO DEL CUORE e sequel, un bandito senza scrupoli dal cuore grande. Quello femminile, Ersilia de L’ONDA SCARLATTA, un giovanissima nobile dall’indubbia bellezza, ma dal passo claudicante e dal carattere insospettabilmente forte e… furbo.
7) Se fossi un libro, quale saresti?
LA DIVINA COMMEDIA, ma non per superbia, sia chiaro, piuttosto per quella triplicità di vedute che sta nell’inferno, nel purgatorio e nel paradiso.
8) Hai un autore o un’autrice di riferimento?
No. Noto è che non amo emulare, non voglio somigliare ad alcuno e non mi piace prendere spunto dalle altrui idee. Posso amare un autore, ma non significa che io voglia somigliarli, né in stile né in trame.
9) Quale tecniche di promozione usi?
Quelle concesse dal web, anche se cerco sempre di non esagerare, di non martellare, di non invadere gruppi e profili. tanto è vero che con il mio ultimo romanzo sono un po’ riemersa in alcuni gruppi, perché prima, non avendo novità, non disturbavo più di tanto. e anche adesso… ogni volta che pubblicizzo mi sembra di essere un po’ invadente… faccio molta pubblicità nella mia pagina autrice sul mio profilo con vari collegamenti ad altre piattaforme.
10) Hai dei rituali di scrittura?
Se per rituali si intende il momento ‘propizio’ per scrivere… io lo faccio prevalentemente di notte, nel silenzio e nel buio che la stessa concede. Scrivere di giorno… è un po’ meno emozionante, anche se magari la mattina mi concedere qualche ora che il pomeriggio mi nega, dovendo seguire mio figlio nella scuola e fare altre cose di casa.
11) Parlaci di un sogno nel cassetto e dei tuoi progetti futuri…
I sogni sono tanti, il più pressante è un romanzo con Hitler come protagonista occulto, un altro di quei miei romanzi dove castigo la Storia e i suoi protagonisti a modo mio. Tuttavia… sto lavorando a un romanzo a quattro mani con il mio collega, amico e lettore alfa Paolo Federici. E’ un progetto molto bello, ma estremamente difficile, perchè lui ha uno stile particolare e magnifico che amo leggere, ma stargli dietro a livello narrativo è davvero un impegno mica piccolo. Spero di riuscirci, perchè la sua idea è veramente eccezionale!

La biografia dell’autrice: Classe 1969, vive nel nord-est italiano, diplomata ragioniera. Sul mercato editoriale dal 2006 con esperienze più o meno gratificanti, poi la scelta definitiva nel 2012 con la rimessa in pista dei romanzi liberi da vincoli in self publishing – Amazon. Autrice di romance storici. Le sue opere principali sono IL VELENO DEL CUORE/LA GIUSTIZIA DEL SANGUE (romance con ambientazione nella Rivoluzione Francese – disponibili in dilogia), L’ERRORE DI CRONOS/LA GRAZIA DEL FATO (epico con ambientazione nella Grecia micenea del 1200 a.C. – Disponibili in dilogia); L’ONDA SCARLATTA (romance con ambientazione pre Rivoluzione Francese – Auto concludente); LA STELLA D’ORO (romance con ambientazione nel Friuli della Grande Guerra e nella Pietrogrado della Rivoluzione Russa – Auto concludente), IL RINGHIO (romance paranormale con ambientazione nella Transilvania del 1860 in occupazione asburgica – Auto concludente). All’attivo anche alcuni racconti brevi.