La tana dei libri sconosciuti recensisce “Le note del destino” di Evelyn Storm

Ciao a tutti. Torno a pubblicare una recensione al mio libro. Questa volta si tratta di “Le note del destino”, a opera di “La tana dei libri sconosciuti”.

Titolo: Le note del destino
Autrice: Evelyn Storm
Genere: romantico
Caratteristiche: 197 pag. – formato digitale
Trama: Kyra e Tomas sono due ragazzi; rincorrono con successo il sogno di ballare e cantare. Si piacciono, si amano, vivono addirittura insieme! Cosa potrebbe frenare il loro idillio d’amore? Un piccolo particolare: sono fratellastri.  Fra mille contrasti da parte della famiglia e degli amici, nonostante le rivalità, riusciranno a godersi la loro relazione?
Scopritelo nella versione aggiornata e completa de “Le note del destino”, innamoratevi insieme a loro.
Link del libro: https://www.amazon.it/note-del-destino-Evelyn-Storm-ebook/dp/B00U7HGGDQ/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1513253395&sr=8-5&keywords=evelyn+storm
Link della recensione:
http://tanalibrisconosciuti.altervista.org/le-note-del-destino/
Recensione della Tana:
Le note del destino è un romanzo di Evelyn Storm che ho avuto il piacere di leggere in formato e-book. Ringrazio ancora l’autrice per avermelo passato, è stata una lettura davvero piacevole
In questo inizio di recensione, vorrei subito parlare di come abbia trovato il romanzo sia scorrevole che ben scritto dal punto di vista delle tematiche trattate. Queste molto delicate in alcune punti – come la crescita dei due personaggi e la scoperta di un amore da molti proibito e per questo reso ancora più difficile – sono affrontate in modo maturo e consono allo stile dell’autrice, di cui ho letto anche il precedente romanzo La voce del sentimento, che consiglio con gioia.
Nonostante le molte note di originalità del testo non sono riuscita a non farmi venire in mente in alcune parti i protagonisti del telefilm ‘I Cesaroni’. Non potete negare che alcune cose descritte nel libro, proprio a partire dall’amore visto all’inizio come tabù dalla stessa famiglia dei due fratelli acquisiti (e senza legami di sangue diretti) siano di rimando alla storia di amore tra Marco e Eva, anche se nel romanzo come è giusto che sia non ci sono riferimenti al telefilm o personaggi presi in prestito. Il collegamento è qualcosa che mi sono sentita di nominare perché, secondo la mia opinione, a chi è piaciuto il telefilm, soprattutto quell’aspetto dell’amore difficile da vivere, amerà questo romanzo di Evelyn Storm!
Oltre a questo, il romanzo è diretto a chi ha una grande passione, una di quelle che si cerca di portare a termine ad ogni costo. In questo caso sono danza e ballo, ma credo che quando Evelyn mi ha parlato delle grandi passioni che muovono coloro che davvero ci credono, il suo invito fosse aperto ad ogni sogno dei suoi lettori. Un’altra mia considerazione personale sui personaggi è che nella descrizione non sembrano avere l’età che l’autrice dà loro. Mi spiegherò ora meglio prendendo Thomas come esempio. Di lui, Evelyn, afferma essere diciasettenne e lo fa tramite delle informazioni come la scuola, la sua preparazione alla maturità, ma nel modo in cui si comporta, quel suo modo di pensare, me lo fa idealizzare in qualcuno di più grande. Come detto sopra questa è una nota soggettiva. Solo che a diciassette/diciotto anni i ragazzi non sembrano, per lo meno quelli che vedo io, mai così sicuri e presi dalle proprie decisioni. E’ anche vero che che fare di tutta l’erba che si ha un solo fascio è sbagliatissimo… perciò qui magari sbaglio io.
Continuando a parlare dei personaggi sono rimasta esterrefatta (non ho ancora capito se in senso buono xD) al mio incontro con i nomi Yoshie e Riku. Ammetto che all’inizio non avevo ben capito che fossero giapponesi, di conseguenza non capivo come nomi del genere potessero c’entrare senza la possibilità di una spiegazione insieme a tutti quei nomi italiani. Poi ho collegato, se Yoshie è giapponese e Riku è sua sorella, logico che lo è pure lei!
A volte quando Thomas e Kyra (i due protagonisti) si ritrovavano riuniti con gli amici di entrambi ho trovato difficile riuscire a seguire tutte le dinamiche e le varie conversazioni perché entravano in gioco davvero molti personaggi diversi tra loro e importanti quasi allo stesso modo per la comprensione totale delle vicende. A proposito di Thomas e Kyra, complimenti per la divisione in pov e per la scelta di comunicare al lettore ogni qualvolta si entrasse nella logica, nel punto di vista di uno dei due. La cosa che non mi è chiara, e forse Evelyn in un commento qui sotto potrà spiegare, è la decisione di riscrivere il nome dello stesso narratore anche due o tre volte di seguito. Difatti mi sarei aspettata di vedere il cambiamento di nome solo quando si cambiava il punto di vista e non anche quando narrava la stessa persona ma con scarto di tempo. Anche perché – l’autrice mi correggerà se sbaglio – in altri casi ha scritto in corsivo che so ‘di sera’ – ‘più tardi’ – ‘un’ora precisa’per indicare appunto lo scarto di tempo tra un momento e l’altro delle confidenze dei due protagonisti. Perciò il vedere in grande il nome di Thomas o Kyra, anche quando continuavano poi a parlare loro, mi ha fatto confusione…
Tornando a parlare della scorrevolezza del romanzo, come detto in principio, vorrei sottolineare il fatto che a parte queste accortezze di stile per cui ho dovuto frenare alcune volte la lettura, ho trovato delle sviste di battitura che vorrei qui segnalare non per infierire sull’autrice ma semplicemente perché credo che questo sia uno dei mie compiti di recensore. Se Evelyn vuole trasformare il suo e-book in un cartaceo, è giusto che le dica queste cose, naturalmente con tanto affetto e gli auguri migliori che le possa farle per le sue pubblicazioni.
Proprio all’inizio del romanzo, dove è Kyra che inizia parlare alla riga sei ho trovato un ‘… vuoto che…’  tutto attaccato ed essendo all’inizio della storia si nota molto e sempre in questa prima pagina ho scorto un ‘troviato’ al posto del corretto ‘trovato’. L’ultima cosa che ho da segnalarti è un ‘… se continua…’ scritto attaccato all’inizio della pagina ottantacinque (del mio ebook reader).
P.S. Il tutto è stato corretto già da tempo. Avendo rifatto la versione. 😛
Sono tutti accorgimenti che possono sfuggire, per questo cerco sempre di far leggere ciò che è mio e che poi pubblico a delle persone che poi mi dicono quello che noto. Ripeto: sono delle sottigliezze. La maggior parte dei lettori non le avrà nemmeno notate e non le segnalo all’autrice per essere pignola ma nella speranza di esserle utile con la mia recensione. Detto questo credo di aver detto tutto ciò che avevo in mente e che mi ero appuntata per il mio parlare di questo romanzo.
Le note del destino in poche parole: è stata una lettura piacevole e sono convinta che a chi è amante delle storie d’amore – non vi dico se il lieto fine è presente o no – questa storia prenderà davvero molto!
 
-Hanna M.

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Seconda tappa del Blog Tour “Antonio & Anna – Un amore infinito” di Ilenia Leonardini. La recensione del libro

Buongiorno. Questa è la seconda tappa del Blog Tour dedicato al libro “Antonio & Anna – Un amore infinito” di Ilenia Leonardini. Ecco la recensione del suddetto romanzo.

LA RECENSIONE
L’autrice ha dedicato il suo libro al padre, ma è un omaggio anche alla madre. Passo dopo passo, il lettore è accompagnato a scoprire il loro amore, da quando si sono conosciuti da giovani agli ultimi anni insieme. Il sentimento che unisce Antonio e Anna è puro, genuino, totale, profondo, ma non è tormentato, perché ricambiato. Tanto da essere unico, fin dai primi istanti. E come un bocciolo di rosa è cresciuto ed è maturato, evolvendosi in qualcosa di così speciale che non potrà mai morire, in questa vita come nell’altra.
Ovviamente, però, il romanzo contiene anche altro. Si conoscono le due famiglie dei protagonisti, i loro amici, e si conosce un po’ meglio la stessa autrice, dalla nascita all’età adulta. E nonostante sia una storia vera, non stanca, non annoia. Ma anzi, proprio perché realmente accaduta, stimola un maggior interesse a volerne proseguire la lettura e saperne la fine.

La SINOSSI
Lʼunica cosa per cui valga la pena lottare è lʼamore. Lʼhanno capito subito Antonio e Anna, tra cui scatta unʼattrazione irresistibile.
Anna non avrebbe mai immaginato di potersi innamorare così in fretta, invece il suo tenero sentimento è ricambiato in tutto e per tutto da Antonio; sfociando per entrambi in qualcosa di unico e di totalizzante.
Attraverso la loro storia, fatta di avvenimenti gioiosi e difficoltà della vita, non potranno sottrarsi al loro destino di vivere un grande amore con la A maiuscola, capace di resistere a tutto e di perdurare per sempre.
Il LINK

DUE CARD CON ESTRATTO


CONTATTI DI ILENIA LEONARDINI
Blog personale: http://lecreatureletterariediilenialeo.blogspot.it/
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Ilenialeonardini77autrice/?ref=aymt_homepage_panel

La recensione de “La tana dei libri sconosciuti” al mio libro “Evanescent Appearances”

Terminata “l’avventura” dell’#intervistaallautrice, oggi posto invece la recensione che “La tana dei libri sconosciuti” ha fatto sul mio libro “Evanescent Appearances”.

Quanto segue è stato scritto da Hanna, de “La tana dei libri sconosciuti”:
La copertina, il primo contatto che si ha con un qualsiasi romanzo, in questo caso mi ha folgorato! Il primo piano di una ragazza, evanescente, ferita e con metà della bocca colorata di rosso – a mio avviso dettato più dà del sangue che da un rossetto – ha attirato la mia attenzione su ciò che potesse esserle successo. Inoltre, il sentore che lei facesse parte di un passato da scoprire, ovviamente tramite le parole dell’autrice, non mi ha mai abbandonato. Non lo ha fatto nemmeno quando, studiando la copertina, ho notato un ragazzo alla sua sinistra, di figura più piccola rispetto a lei (come se fosse in lontananza) e una grande casa, sempre alle sue spalle […]
Lo avete letto? O acquistato? Cosa ne pensate?
Seguite il link per scoprire che cosa penso dell’intero romanzo ^-^
http://tanalibrisconosciuti.altervista.org/recensione-evanescent-appearances-evelyn-storm/
Ecco comunque i dati del libro e la recensione anche qui.
Titolo: Evanescent Appearances
Autore: Evelyn Storm
Genere: Paranormal Young Adult
Caratteristiche: cartaceo – digitale – 164 pp.
Trama: La mente razionale di Brandon, giovane studente inglese, è messa a dura prova da una inaccettabile realtà: gli spiriti lo cercano. Così, lʼequilibrio della sua vita tranquilla sembra ormai lontano, perché costretto a confrontarsi con chi non appartiene più al mondo dei vivi. Ben presto il suo approccio allʼimmaginario si trasforma in un vero salto nel vuoto, perché chiamato da quelle stesse entità a scoprire segreti intessuti di mistero. In tutto questo lʼunica che è in grado di arrivare al suo cuore è una bellissima ragazza evanescente, con la quale instaura un rapporto particolare.
É chiaro a tutti, però, che il loro destino non prevede che possano stare assieme, perché anche solo toccarsi è un tentativo inutile e disperato. Riuscirà Brandon a capire cosʼè accaduto a quei fantasmi con i soli indizi in suo possesso?

Recensione Tanosa:
Se spulciate tra i romanzi già letti (nella Tana) e poi recensiti, scoprirete che questo non è il primo romanzo dell’autrice Evelyn Storm che conosco e di cui vi ho parlato con vero piacere.
E, se nelle altre recensioni, mi capitava di dire che la storia dei protagonisti fosse troppo ‘rosa’ (mio personalissimo parere, lei lo sa), qui ci si avvicina molto di più a quello che è il mio genere preferito e, dunque, che emozione essere arrivata fino alla fine della storia!
Andiamo per ordine o non riuscirò a dire tutto ciò che mi sono segnata da condividere con voi.
La copertina, il primo contatto che si ha con un qualsiasi romanzo, in questo caso mi ha folgorato! Il primo piano di una ragazza, evanescente, ferita e con metà della bocca colorata di rosso – a mio avviso dettato più dà del sangue che da un rossetto – ha attirato la mia attenzione su ciò che potesse esserle successo. Inoltre, il sentore che lei facesse parte di un passato da scoprire, ovviamente tramite le parole dell’autrice, non mi ha mai abbandonato. Non lo ha fatto nemmeno quando, studiando la copertina, ho notato un ragazzo alla sua sinistra, di figura più piccola rispetto a lei (come se fosse in lontananza) e una grande casa, sempre alle sue spalle.
Incuriosita da tutti questi elementi, sono andata a leggere la trama: ho scoperto così che il protagonista, Brandon, si troverò davanti a una dura realtà, accettare che degli spiriti lo stanno cercando e tentano in ogni modo di mettersi in contatto con lui. Che cosa vorranno e, soprattutto, saranno violenti, in cerca di grane nei suoi confronti o solo smarriti?
A tutto questo si unisce una conoscenza, sempre più profonda, della famiglia e degli amici di Brandon. Non mancheranno, infatti, litigi, storie d’amore non subito accettate, lavori rifiutati per inseguire un proprio sogno, ma il fulcro di tutto sarà la quotidianità di Brandon interrotta da fantasmi di ragazze, fantasmi di gatti e di miagolii sospetti.
La forza dell’autrice in questa storia è stata, almeno secondo il mio parere, quello di avere la capacità di intrattenere il lettore e farlo riflettere e creare teorie su chi fosse quell’evanescente ragazza, che cosa il gatto cercasse di comunicargli e cosa tutto questo c’entrasse con lui, la sua famiglia e soprattutto la sua casa.
Brandon, con coraggio e un cuore sempre più infatuato, dovrà decidere di chi fidarsi, cos’è vero e cosa no: interpretare sussurri, azioni appena velate e i propri sentimenti. Cosa non da poco considerando la sua giovane età i colpi di scena sempre in agguato.
 
Il passato tornerà ad essere presente…
 
E voi, siete pronti ad affrontare la verità?

Recensione del libro “Il silenzio del peccato” di Linda Bertasi

Ciao, mondo. Oggi vi segnalo un libro di cui ho fatto la recensione: “Il silenzio del peccato” dell’autrice Linda Bertasi. Comincio col scrivere qualche dato, a cui seguirà il mio pensiero personale.

Titolo: Il silenzio del peccato
Autrice: Linda Bertasi
Casa Editrice: Delos Digital
Prezzo: 2,99
In tutti gli store online
Link di Amazon: https://www.amazon.it/silenzio-del-peccato-Senza-sfumature-ebook/dp/B01710SPJE/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1497260783&sr=8-5&keywords=linda+bertasi
Sinossi: ROMANZO BREVE (99 pagine) – ROMANCE – Nell’Inghilterra di Enrico VIII una storia di seduzione e inganno, di passione e omertà, dove niente è come sembra. Una serva divisa tra un duca e un ricco avvocato, tormentata da incubi inspiegabili e da un desiderio proibito.

Essex 1522. Jane Rivers ha solo sedici anni quando incontra Charles Brandon, il duca di Suffolk. Una tempesta fortuita li costringerà a ripararsi in un capanno tra i boschi e la passione li travolgerà. Ma Jane è una serva e Charles un duca, non c’è spazio per l’amore. I genitori della ragazza, per nascondere l’onta, la costringeranno a un matrimonio riparatore con il promettente avvocato e amico di famiglia Richard Howard. Per Jane una nuova vita si profila all’orizzonte e una tenuta opulenta in cui trascorrerla. Ma cosa nasconde questa villa e perché un gentiluomo dovrebbe scegliere di dare scandalo e sposare una contadina? Cosa si cela dietro gli incubi che da anni tormentano Jane e che riaffioreranno non appena varcata la soglia di Manor House? Nell’Inghilterra di Enrico VIII tra seduzioni e inganni, una storia di passione e omertà che affonda le sue radici nel silenzio.
Estratti:


Biografia dell’autrice:
Linda Bertasi nasce nel 1978. Nel 2010 esordisce con il romance “Destino di un amore”, cui fanno seguito il paranormal-romance “Il rifugio – Un amore senza tempo” che le vale il secondo premio al concorso letterario “Valle Senio” 2012. Nel 2013 pubblica il romanzo storico “Il profumo del sud” che le vale la qualifica di Autore Commendevole al Premio Letterario Europeo “Massa”. Collabora con magazine, web-magazine, lit-blog e case editrici. È una delle fondatrici del gruppo “Io leggo il romanzo storico” ed è socia ordinaria EWWA. Sposata e con una figlia, vive nella provincia di Ferrara dove gestisce una piccola realtà commerciale

La mia recensione: Un romanzo storico ambientato nell’Inghilterra del ‘500, con protagonista una giovane di nome Jane.
Jane è povera, una plebea, ma nel corso della vita riceve le attenzioni di un duca e del re in persona. Ma se al secondo non può dire no, del primo si invaghisce, ricambiata.
Lasciata la corte, frequenta di nuovo il duca, finché non le è chiaro che l’uomo è il cognato del re, con degli obblighi verso la corona. Obblighi che non contemplano una povera contadinella come lei.
Così Jane accetta le decisioni della famiglia. Sarà felice? A questo non rispondo, lasciando a voi lettori il compito di scoprirlo.
Ma posso dirvi che, nel corso del libro, che procede per date, Jane scopre e ricorda anche episodi importanti della propria vita. C’è quindi una specie di storia nella storia, che si affianca alle reali vicende storiche che hanno coinvolto Enrico VIII e le sue donne.
Il romanzo è particolare e ben scritto, sebbene non troppo lungo. Le ricerche storiche sono minuziose. Sembra proprio di addentrarsi in quei tempi, grazie anche allo stile ricercato.
Avrete dunque capito che lo consiglio!

L’Estremo Oriente come non l’avete mai letto: recensione di “Chariza. Il soffio del vento” di Francesca Angelinelli

Ciao, buon 2016 a tutti. Diciamo che non sto benissimo, mi sto ancora riprendendo dall’influenza, ma colgo l’occasione per inserire la recensione che ho fatto a “Chariza. Il soffio del vento” dell’autrice Francesca Angelinelli. La recensione la trovate anche su Amazon: http://www.amazon.it/Chariza-Il-soffio-del-vento-ebook/dp/B018M6ZM3I/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1452511194&sr=8-1&keywords=francesca+angelinelli
Cover chariza soffio del vento
A parte diverse raccolte di fumetti non avevo mai letto un romanzo suddiviso in due libri che parlasse del mondo orientale e di una donna guerriera come Chariza. Ero curiosa, devo dire la verità, anche perché in Italia è raro trovare chi decida di addentrarsi in temi simili. Ecco, non sta a me dire se le informazioni scritte corrispondano o meno all’impero giapponese del periodo in cui la storia è ambientata, perché non ne so quasi niente, ma posso dire che ho trovato i volumi molto accurati, sicuramente frutto di uno studio approfondito unito a una grande fantasia e immaginazione. Sembra tutto molto vero, reale, senza nemmeno lasciarti il dubbio che le cose siano state un po’ diverse a quei tempi. La scrittura dell’autrice è quindi molto studiata, senza lasciare nulla al caso. Difatti non ci sono sviste. E anche le descrizioni sono ugualmente precise e ben descritte sia per quanto riguarda i personaggi che i paesaggi, cosa che non è sempre facile da fare. E’ impressionante come ogni dettaglio sia rappresentato nei minimi particolari, tanto che ti sembra di patire il freddo o la paura insieme ai personaggi. Bella anche l’idea di far difendere il piccolo Suzume, figlio del Drago D’Oro, da Chariza appunto; una degna guerriera che è attenta, furba e forte. Ma, come tutte le donne, anche lei nasconde dentro di sé una parte romantica che verrà fuori, nonostante sia preda di una maledizione e non ci siano le premesse per un futuro sentimentale roseo. Come andrà a finire? Per saperlo non mi resta che consigliarvi la lettura.

Il booktrailer del mio ebook “La voce del sentimento” e una lunga recensione

Intanto che sto ultimando l’editing di altri 2 libri, grazie a Deborah Fasola è visibile su YouTube il booktrailer del mio libro “La voce del sentimento”. Lo inserisco qui. E a seguire la lunga recensione di Carlo Menzinger.

http://carlomenzinger.wordpress.com/2014/10/08/quattro-storie-damore/
Ho conosciuto Evelyn Storm quando ha partecipato, come illustratrice alla “gallery novel” “Jacopo Flammer nella terra dei suricati”. Quando ho scoperto che questa ragazza, oltre a disegnare, aveva anche scritto un libro, incuriosito dalla sua versatilità, ho voluto leggerlo. 51SkAkJx0DL__AA258_PIkin4,BottomRight,-36,22_AA280_SH20_OU29_
Evelyn Storm nel volume intitolato “La voce del sentimento”, tramite quattro racconti lunghi, quasi con il respiro del romanzo breve, ci parla dell’amore sentimentale.

Il primo (“Ricominciare”) è una bella storia sui sensi di colpa. Una storia ambientata ai giorni nostri, prevalentemente in un bosco, luogo che trasporta la narrazione in una dimensione atemporale, in cui quello che conta non è il contesto ma, soprattutto, le emozioni dei personaggi, innanzitutto la protagonista che vediamo prima bambina alle prese con il senso di colpa per la morte del proprio gatto, quando comincia a stringere la sua amicizia con l’amato Roberto. La ritroveremo poi, anni dopo, sempre con Roberto durante un incidente nel bosco, che sarà causa per la ragazza di assai maggiori sensi di colpa. Questi affliggono anche un altro Roberto, del tutto uguale al primo, fino al punto di spingerlo a rivelarsi alla giovane, tre anni dopo, nel solito bosco. Chi è questo secondo Roberto? Stesso nome, stessa età, stesso aspetto, stesso profumo. È il primo Roberto morto nel bosco che ritorna? È un “regalo” del primo Roberto alla sua amata, come lei vorrebbe credere? È un pazzo psicotico che intende perseguitarla? È un nuovo amore che nasce dai sensi di colpa per superarli? È una proiezione di una memoria impazzita? Una metafora? Questa figura enigmatica, figlia del senso di colpa, penso, valga la lettura dell’intero volume e ci fa sperare in altre sorprese soprannaturali.

Non stupisce, dunque, che la seconda storia (“Patto di sangue”) narri di vampiri, demoni, streghe, fate, in una vicenda che inizia nel medioevo e si prolunga fino ai giorni nostri. Più che dalle parti del romanzo gotico alla Lord Byron, Polidori, Stoker, Le Fanu, Mistrali o magari della Rice siamo nel territorio delle avventure amorose dei vampiri della Meyer, nuovo filone romantico rosso sangue che da qualche anno imperversa e in cui le creature della notte non sono più apportatrici di orrore e angoscia come nel XIX secolo, ma amanti sanguinari e pericolosi. Qui non appare centrale l’amore di una mortale con un vampiro alla McCullen, ma quello di una vampira con un demone e ci si stupisce di vedere le prodezze di due amanti tanto immortali e feroci, consumarsi, dopo un classico corteggiamento, tra domestiche doccia e camera da letto, anziché su letti di lava infuocata o nel ribollir sulfureo di qualche solfatara, segno di una sempre crescente umanizzazione di queste creature la cui evoluzione letteraria ha ormai reso non più tanto oscure. evelyn s

Il terzo racconto (“Destini incrociati”) narra di un ragazzino, considerato un po’ effeminato, che si dibatte tra i suoi due grandi desideri: diventare un ballerino hip-hop e trovare l’anima gemella. Riuscirà a esaudire il secondo, grazie a una splendida ragazza russa che, solo per un attimo vedremo vacillare lasciandosi sfuggire una frase da pazza, che già ci fa immaginare il protagonista vittima di sue follie future, ma il ragazzino sorriderà, considerando questa piccola pazzia un segno di “umanità” della ragazza e in breve la storia scivolerà verso un inatteso lieto fine, seppure aperto verso un futuro che, si spera, potrebbe mostrarsi incerto. Attendiamo speranzosi un sequel dagli sviluppi horror! evelyn_storm_copia
Il quarto racconto (“Amore, desiderio e… ghiaccio”) ci mostra una ragazzetta che viene aiutata nel corso di una lite con il fidanzato, di cui vorrebbe liberarsi, da un tipo prestante e dai suoi cinque amici. Il moderno cavaliere dall’armatura scintillante (metaforicamente parlando) ne catturerà subito il cuore, nonostante un atteggiamento un po’ tracotante, di uno che sembra guardare il mondo dall’alto e con i suoi suggerimenti sembra quasi la leggendaria Maria Antonietta che consigliava al popolo senza pane di mangiare brioches. Eppure, questa figura comparsa dal nulla, si rivelerà per la ragazza l’amore della sua vita, oltre che, come lei, un amante del pattinaggio su ghiaccio. Sarà tramite un travestimento (guarda caso vampiresco) che riuscirà a rapirle il cuore.
Insomma, quattro storie che ci parlano della nascita dell’amore, un amore spesso adolescenziale (anche quando riguarda esseri immortali con centinaia d’anni alle spalle, ma aspetto da ragazzini), quattro storie che ci fanno credere, almeno per il tempo della lettura, che l’amore tra un ragazzo e una ragazza sia la cosa più importante del mondo.
“Ricominciare” è, secondo me, il migliore in assoluto e avrebbe meritato di diventare un romanzo autonomo e spero che questo possa ancora essere fatto.
Peccato poi per il titolo della raccolta, che sembra più quello di una silloge di poesie e che, mi pare, si memorizza male. Avrei preferito qualcosa di più incisivo.

La recensione di “Lacrima nera” di Reika Kell

Titolo: Lacrima nera
Autrice: Reika Kell
Formato: Solo e-book su Amazon
Trama: Cassie non sente la vita scorrerle dentro. Non avverte emozioni e tutto le sembra inutile e incolore. C’è solo una cosa che può liberarla da quella insopportabile apatia: il suicidio. Quando affonda la lametta nelle vene dei polsi, Cassie è lucida e decisa. Ma qualcosa non va esattamente come aveva previsto. Cassie si ritrova intrappolata in un altro mondo a lei sconosciuto, dal quale sembra impossibile scappare. Sesho è un villaggio di un pianeta lontano, con persone strane, ostili. Tutti sembrano temerla, come se fosse una “nemica”, e lei è sempre più confusa. Cosa le è accaduto dopo essersi tagliata le vene? Perché quella donna bizzarra, la capo-villaggio, vuole a tutti i costi che Cassie rimanga lì con loro? E perché Yaren, quel bellissimo ragazzo biondo che le fa da Guida, le infonde un senso di strana e piacevole fiducia? Come se non bastasse, qualcuno inizia a perseguitarla. Chi si cela dietro quel mantello nero e quei due occhi viola che trasudano negatività, ma dai quali Cassie si sente terribilmente attratta? Un pericolo inquietante minaccia la pace del villaggio, sotto due lune piene che presagiscono morte e distruzione. I Cacciatori promettono di liberare i Seshoiani dal male che incombe e Cassie deve rassegnarsi: tornare indietro, alla sua vita normale sulla Terra, non è più possibile. Tradimenti, inganni, segreti inconfessabili, amicizia, amore, passione. Sono tutti ingredienti di un cocktail pericoloso e letale. Lacrima nera. Cosa faresti se scoprissi che la tua anima nasconde un segreto?
Recensione: Ho divorato questo romanzo in pochi giorni. Non avendo letto la trama prima, ma incuriosita dal titolo, pensavo di addentrarmi in un mondo fantasy popolato di vampiri o mostri affini, una sorta di “The Vampire diaries” o “Twilight”, e invece mi sono sbagliata su tutta la linea. Cassie all’inizio della storia tenta il suicidio, atto estremo che dovrebbe mettere fine alla sua vita e quindi ad ogni possibile sviluppo della trama. Quale libro inizia con la fine della vita senza nemmeno aver avuto il tempo di conoscere la sua protagonista? Eppure, già da subito, il suo approccio coi lettori ti stimola a voler sapere di più, a scoprire dove la porterà la sua morte o la presunta morte. E difatti Cassie ci conduce, attraverso i suoi racconti in prima persona, su Sesho, una sorta di pianeta sconosciuto con nomi che mi hanno fatto immaginare il Giappone. Dopotutto, anche lo stesso nome dell’autrice mi evoca l’Oriente. Quindi un doppio stravolgimento rispetto alle solite accademie o scuole dove il bellone e tenebroso di turno si imbatte nell’umana indifesa e colpita al cuore dall’amore impossibile per lui. Ma, ad essere sincera, all’inizio questo salto temporale in un altro mondo mi ha lasciata un po’ interdetta. Nel senso che, se dalle prime pagine, prima del suicidio, pensavo che avrei “vissuto” con Cassie le sue giornate tra l’università, gli amici e la famiglia, alcuni personaggi bizzarri di Sesho non mi hanno fatto impazzire subito. Ho pensato di tutto, ma poi mi sono arresa alla lettura e non ho sbagliato affatto. Pian piano mi sono affezionata a quel mondo, ai suoi personaggi, non rimpiangendo più quello che sarebbe potuto essere sulla Terra. Merito di questo è dell’autrice. La Kell ha saputo dosare le parole, non svelando tutto subito, ma pian piano e dove occorre. Ha descritto i vari personaggi, gli stati d’animo, le battaglie, con tutti i dettagli necessari, facendo immaginare al lettore il mondo da lei creato come se l’avesse davanti agli occhi. Non manca nulla, come dico spesso io, e anche di più, dal momento che ogni vita, ogni luogo, ogni esperienza vissuta porta con sè un universo inesplorato da scoprire, da apprezzare, da amare o da temere. Ho anche apprezzato i colpi di scena, l’azione, le “inversioni” di carattere di alcuni personaggi, i diversi sentimenti che Cassie prova per ognuno, i racconti di vita scritti in prima persona anche dal misterioso ragazzo dagli occhi viola, al pari del finale. Finale che speravo diverso, ma che ho apprezzato comunque per quello che è.
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La recensione di “Uno studio in vapore” di Letizia Loi

Titolo: Uno studio in vapore
Autrice: Letizia Loi
Casa editrice: Lite Editions
Trama: Una Londra vittoriana un po’ diversa dal solito, tra macchine a vapore e cittadini mutanti. Sherlock Holmes, su otto viscidi tentacoli, dovrà ritrovare una persona scomparsa, aiutato come sempre dal fido Dr. Watson. Le leggi stesse della natura e della società, però, sono cambiate e ci si trova a far fronte a situazioni impreviste.
Recensione: Trattandosi di un racconto non posso rivelare troppo. Mi limiterò a dire le sensazioni che ho provato leggendolo. L’autrice ha indubbiamente creato un mondo in chiaro stile steampunk, dando alla Londra vittoriana un’impronta futuristica voluta e molto diversa da come ci possiamo aspettare. Chi ama il genere troverà sicuramente una lettura che scorre e che stupisce, soprattutto leggendo la descrizione di Sherlock Holmes e il rapporto che ha instaurato con Watson. Rapporto che va oltre il lavoro. La Loi ha rimescolato le famose figure dei due, modellandoli a suo piacimento. E’ breve, certo, ma dopotutto sappiamo fin dall’inizio che si tratta di un racconto, e quindi si legge in fretta. Lo stile è scorrevole, la scrittura è minuziosa al pari delle descrizioni. E non mancano le situazioni impreviste dovute, come letto nella trama, alla scomparsa di… di chi? Leggetelo per scoprirlo.

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La recensione di “Vampire rock” di Luigi Milani by Evelyn Storm

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Titolo: Vampire rock
Autore: Luigi Milani
Casa editrice: La mela avvelenata
Numero pagine: 22
Trama: Willy e Tony, squinternati studenti universitari appassionati di letteratura gotica, fondano una Loggia poetica, “I Poeti Sanguinari”. Loro intento è non tanto la diffusione della poesia, quanto entrare in contatto con ignare, possibilmente procaci, studentesse per motivi facilmente intuibili. Con un colpo di fortuna entrano in contatto con Lilith Murray, celebre rockstar che si richiama apertamente all’iconografia vampirica. I ragazzi avranno l’onore di incontrare l’artista… E niente sarà più come prima.
Recensione: Due studenti come tanti, amanti del gotico e… del sesso facile. Con la loro Loggia poetica sperano di conquistare bellissime studentesse disinibite, ma tutto passa in secondo piano quando entrano in contatto con la seducente rockstar Lilith. Loro due pensano di fare una cosa a tre, peccato che la ragazza sia anche una vampira e abbia altre mire su di loro…

Recensione di “Red Passion” di Emma J. Olivares by Evelyn Storm

Red-Passion-Ouverture
Titolo: Red Passion – Ouverture
Autrice: Emma J. Olivares
Casa Editrice: La mela avvelenata
Collana: Free, Fantasy, Romance
Genere: Fantasy, romance, erotico
Formato: ePub

Trama: Alastair è un demone millenario sempre alla ricerca di nuovi adepti. Un giorno la sua caccia lo conduce al Bacio di Venere, il ritrovo della feccia della Grande Mela. Qui incontra Cassie, una bellissima spogliarellista dai capelli rosso fuoco. Il demone intuisce subito che quella ragazza ha le potenzialità per divenire una potente procacciatrice di anime e decide di irretirla sfruttando la lussuria che è capace di suscitare nell’altro sesso. Passione, inganno e desiderio. Sono questi gli ingredienti che vi lasceranno tutto il tempo con il fiato sospeso, perché non sempre quello che sembra corrisponde alla verità…
Recensione: Si tratta di un racconto breve, ma che da subito cattura lʼattenzione, merito del bellissimo e carismatico demone Alastair, millecinquecento anni portati bene, tanto che può tranquillamente passare per un trentenne. E dove si trova il demone? Al “Bacio di Venere”, night affollato da magnacci, cocainomani, escort e così via. Ovviamente trovarsi in quel covo di feccia umana per lui non è problema, tutt’al più che è lì in missione per una bellissima e sexy rossa, umana e spogliarellista sì, ma che secondo lui potrebbe divenire una formidabile procacciatrice di anime. Comʼè naturale Alastair cerca di sedurla… e ci riesce. Lʼapproccio parte addirittura da lei, che si presenta come Cassie e che lo prega di aspettarla. Una volta soli tra i due è passione allo stato puro, finché qualcosa cambia. Alastair gli rivela che non è un semplice umano, mentre Cassie… cosa farà quella conturbante femmina? Ovviamente non si può dire, ma non sarà tutto rose e fiori. Inoltre, aspettatevi una sorpresa anche sul finale. Un mix di attrazione, sesso, lotta, lussuria e inganno. Poche pagine ma da leggere tutte dʼun fiato, merito non solo di una trama ben studiata, che man mano che si prosegue si evolve in nuovi colpi di scena, ma scritta dosando perfettamente le parole e i dialoghi. Perfetto anche il titolo e la copertina, che a colpo dʼocchio, è piacevole e intrigante.