La tana dei libri sconosciuti recensisce “Le note del destino” di Evelyn Storm

Ciao a tutti. Torno a pubblicare una recensione al mio libro. Questa volta si tratta di “Le note del destino”, a opera di “La tana dei libri sconosciuti”.

Titolo: Le note del destino
Autrice: Evelyn Storm
Genere: romantico
Caratteristiche: 197 pag. – formato digitale
Trama: Kyra e Tomas sono due ragazzi; rincorrono con successo il sogno di ballare e cantare. Si piacciono, si amano, vivono addirittura insieme! Cosa potrebbe frenare il loro idillio d’amore? Un piccolo particolare: sono fratellastri.  Fra mille contrasti da parte della famiglia e degli amici, nonostante le rivalità, riusciranno a godersi la loro relazione?
Scopritelo nella versione aggiornata e completa de “Le note del destino”, innamoratevi insieme a loro.
Link del libro: https://www.amazon.it/note-del-destino-Evelyn-Storm-ebook/dp/B00U7HGGDQ/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1513253395&sr=8-5&keywords=evelyn+storm
Link della recensione:
http://tanalibrisconosciuti.altervista.org/le-note-del-destino/
Recensione della Tana:
Le note del destino è un romanzo di Evelyn Storm che ho avuto il piacere di leggere in formato e-book. Ringrazio ancora l’autrice per avermelo passato, è stata una lettura davvero piacevole
In questo inizio di recensione, vorrei subito parlare di come abbia trovato il romanzo sia scorrevole che ben scritto dal punto di vista delle tematiche trattate. Queste molto delicate in alcune punti – come la crescita dei due personaggi e la scoperta di un amore da molti proibito e per questo reso ancora più difficile – sono affrontate in modo maturo e consono allo stile dell’autrice, di cui ho letto anche il precedente romanzo La voce del sentimento, che consiglio con gioia.
Nonostante le molte note di originalità del testo non sono riuscita a non farmi venire in mente in alcune parti i protagonisti del telefilm ‘I Cesaroni’. Non potete negare che alcune cose descritte nel libro, proprio a partire dall’amore visto all’inizio come tabù dalla stessa famiglia dei due fratelli acquisiti (e senza legami di sangue diretti) siano di rimando alla storia di amore tra Marco e Eva, anche se nel romanzo come è giusto che sia non ci sono riferimenti al telefilm o personaggi presi in prestito. Il collegamento è qualcosa che mi sono sentita di nominare perché, secondo la mia opinione, a chi è piaciuto il telefilm, soprattutto quell’aspetto dell’amore difficile da vivere, amerà questo romanzo di Evelyn Storm!
Oltre a questo, il romanzo è diretto a chi ha una grande passione, una di quelle che si cerca di portare a termine ad ogni costo. In questo caso sono danza e ballo, ma credo che quando Evelyn mi ha parlato delle grandi passioni che muovono coloro che davvero ci credono, il suo invito fosse aperto ad ogni sogno dei suoi lettori. Un’altra mia considerazione personale sui personaggi è che nella descrizione non sembrano avere l’età che l’autrice dà loro. Mi spiegherò ora meglio prendendo Thomas come esempio. Di lui, Evelyn, afferma essere diciasettenne e lo fa tramite delle informazioni come la scuola, la sua preparazione alla maturità, ma nel modo in cui si comporta, quel suo modo di pensare, me lo fa idealizzare in qualcuno di più grande. Come detto sopra questa è una nota soggettiva. Solo che a diciassette/diciotto anni i ragazzi non sembrano, per lo meno quelli che vedo io, mai così sicuri e presi dalle proprie decisioni. E’ anche vero che che fare di tutta l’erba che si ha un solo fascio è sbagliatissimo… perciò qui magari sbaglio io.
Continuando a parlare dei personaggi sono rimasta esterrefatta (non ho ancora capito se in senso buono xD) al mio incontro con i nomi Yoshie e Riku. Ammetto che all’inizio non avevo ben capito che fossero giapponesi, di conseguenza non capivo come nomi del genere potessero c’entrare senza la possibilità di una spiegazione insieme a tutti quei nomi italiani. Poi ho collegato, se Yoshie è giapponese e Riku è sua sorella, logico che lo è pure lei!
A volte quando Thomas e Kyra (i due protagonisti) si ritrovavano riuniti con gli amici di entrambi ho trovato difficile riuscire a seguire tutte le dinamiche e le varie conversazioni perché entravano in gioco davvero molti personaggi diversi tra loro e importanti quasi allo stesso modo per la comprensione totale delle vicende. A proposito di Thomas e Kyra, complimenti per la divisione in pov e per la scelta di comunicare al lettore ogni qualvolta si entrasse nella logica, nel punto di vista di uno dei due. La cosa che non mi è chiara, e forse Evelyn in un commento qui sotto potrà spiegare, è la decisione di riscrivere il nome dello stesso narratore anche due o tre volte di seguito. Difatti mi sarei aspettata di vedere il cambiamento di nome solo quando si cambiava il punto di vista e non anche quando narrava la stessa persona ma con scarto di tempo. Anche perché – l’autrice mi correggerà se sbaglio – in altri casi ha scritto in corsivo che so ‘di sera’ – ‘più tardi’ – ‘un’ora precisa’per indicare appunto lo scarto di tempo tra un momento e l’altro delle confidenze dei due protagonisti. Perciò il vedere in grande il nome di Thomas o Kyra, anche quando continuavano poi a parlare loro, mi ha fatto confusione…
Tornando a parlare della scorrevolezza del romanzo, come detto in principio, vorrei sottolineare il fatto che a parte queste accortezze di stile per cui ho dovuto frenare alcune volte la lettura, ho trovato delle sviste di battitura che vorrei qui segnalare non per infierire sull’autrice ma semplicemente perché credo che questo sia uno dei mie compiti di recensore. Se Evelyn vuole trasformare il suo e-book in un cartaceo, è giusto che le dica queste cose, naturalmente con tanto affetto e gli auguri migliori che le possa farle per le sue pubblicazioni.
Proprio all’inizio del romanzo, dove è Kyra che inizia parlare alla riga sei ho trovato un ‘… vuoto che…’  tutto attaccato ed essendo all’inizio della storia si nota molto e sempre in questa prima pagina ho scorto un ‘troviato’ al posto del corretto ‘trovato’. L’ultima cosa che ho da segnalarti è un ‘… se continua…’ scritto attaccato all’inizio della pagina ottantacinque (del mio ebook reader).
P.S. Il tutto è stato corretto già da tempo. Avendo rifatto la versione. 😛
Sono tutti accorgimenti che possono sfuggire, per questo cerco sempre di far leggere ciò che è mio e che poi pubblico a delle persone che poi mi dicono quello che noto. Ripeto: sono delle sottigliezze. La maggior parte dei lettori non le avrà nemmeno notate e non le segnalo all’autrice per essere pignola ma nella speranza di esserle utile con la mia recensione. Detto questo credo di aver detto tutto ciò che avevo in mente e che mi ero appuntata per il mio parlare di questo romanzo.
Le note del destino in poche parole: è stata una lettura piacevole e sono convinta che a chi è amante delle storie d’amore – non vi dico se il lieto fine è presente o no – questa storia prenderà davvero molto!
 
-Hanna M.

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L’#intervistaallautrice a Barbara Pedrollo.

Buongiorno, come ogni giovedì riprende la rubrica l’#intervistaallautrice secondo il gruppo Facebook “Le regine del nostro mondo”. Barbara Pedrollo ha risposto alle mie domande. Pubblicizzo anche un suo libro e, in fondo a tutto, la sua biografia.
Il suo libro.

La sinossi: Logan è un drago d’oro, non ha mai creduto nell’amore vero. È un guerriero che ha sempre pensato solo a lottare per il suo popolo. Quando vede per la prima volta gli occhi di una giovane del suo clan, si ricrede. Ma la paura di amare davvero lo bloccherà varie volte. Per amare sul serio, dovrà abbattere tutte le barriere che ha messo attorno al suo cuore. Dana è un drago blu, ha molti secoli in meno di Logan. Lo ama fin da quando era una bambina e, adesso vuole diventare una guerriera del clan anche lei. Insieme, affronteranno un destino pieno di prove ed ostacoli. Insieme, abbracceranno un fato più grande di loro. I draghi d’oro sono tornati.
Il link: https://www.amazon.it/rinascita-drago-stirpe-draghi-Vol-ebook/dp/B06XS1427Z/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1510170623&sr=1-1&keywords=barbara%20pedrollo
L’intervista.
1) Barbara, raccontaci in sintesi chi sei e cosa fai nella vita di tutti i giorni.
Nella vita di tutti i giorni sono anche una mamma.
2) Perché hai scelto di dedicarti alla scrittura?
Perché leggere e scrivere sono sempre state le mie passioni più grandi fanno parte di me. Scrivere mi scorre nelle vene.
3) Scrivere era il lavoro/hobby che volevi fare da bambina?
Sì, lo è sempre stato. Adesso è una parte integrante della mia vita e della mia giornata.
4) In media quanto leggi?
Dipende dai periodi, anche quattro libri a settimana. Alle volte anche di più.
5) Generi sì e generi che proprio non ti piacciono.
Leggo di tutto. Non ci sono generi che detesto, il mio genere preferito è il Paranormal Romance.
6) Quanti libri hai scritto?
Ho scritto quattro libri e sto per finire il quinto. 🙂 Poi scrivo tantissimi racconti e anche poesie.
7) Parlaci di un tuo libro e dei suoi personaggi.
Guarda il mio più grande amore è il fantasy e la mia saga sui draghi ne è la prova. XD Sono innamorata dei draghi da sempre, sono le mie creature preferite e su di loro ho creato il mio mondo. Tengo moltissimo alla Stirpe dei draghi ma oggi vorrei parlarti di un libro di romance contemporaneo che ho pubblicato l’anno scorso si chiama Resta nel mio cuore. Parla di violenza sulle donne e della forza di dire basta. Ma parla anche di una storia d’amore vera che dà la forza alla protagonista di credere di nuovo nel vero amore quello giusto. 🙂 Sono molto affezionata a questa storia perché purtroppo è un tema ancora molto attuale.
8) Come prendi spunto per le tue storie?
Sono loro che trovano me.
9) Hai dei rituali di scrittura? Tipo scrivere di notte ecc.?
No, non ho dei rituali veri e propri. Mi organizzo il tempo durante la giornata e scrivo in quei momenti.
10) Come ti pubblicizzi in giro?
In realtà di spam ne faccio poco ma cerco di pubblicizzare i miei libri di più ad esempio appena escono. E poi sui gruppi qui su Facebook.
11) Svelaci un grande sogno che vorresti realizzare e un progetto a breve termine…
Il progetto a breve termine è il quarto libro sui draghi. Poi ci sono altre cose ma non mi sbilancio troppo. Un grande sogno che vorrei vedere realizzato è che tutti gli autori fossero trattati allo stesso modo senza distinzioni di nessun genere. Perché alle volte si fanno differenze tra autori Self e quelli invece pubblicati da CE. Ma so che non è una cosa semplice da realizzare.

La biografia dell’autrice.
Barbara Pedrollo nasce a Torino nel giugno del 1977. Ama leggere e scrivere fin da bambina. Queste sue passioni sono cresciute con lei. Oggi scrive storie d’amore un po’ fantasy e un po’ contemporanee. Adora leggere e scrivere Paranormal Romance. Sulla pagina Facebook Lastirpedeidraghi si possono leggere estratti e novità sui suoi libri. Sul sito mEEtale si possono leggere gratuitamente i racconti che scrive.

Ecco l’#intervistaallautrice. Tocca a Soraya Tiezzi

Eccoci di nuovo con l’#intervistaallautrice. Soraya Tiezzi ha risposto alle mie domande. Ma intanto vi lascio i dati di un suo libro. Sotto c’è anche la sua biografia.
Il libro “Il Generale di Alessandro Magno”.

La sinossi: Macedonia.
Efestione era solo un giovane paggio al servizio di Alessandro, quando i due in breve tempo divennero amici inseparabili e amanti.
Insieme in ogni guerra, in ogni conquista e uniti perfino nel dolore della perdita dei loro rispettivi padri.
Compagni inseparabili, leali l’uno all’altro fino alla fine, come Patroclo e Achille prima di loro.
Il figlio del generale Amintore riuscì a raggiungere la carica più alta, ovvero quella di Chiliarca, soltanto un gradino sotto al re.
Un amore quello tra Alessandro ed Efestione che è stato cancellato dalla storia ma che è rimasto comunque immortale, come quello dell’antenato del giovane principe macedone.
«Dario si inchinerà ai tuoi piedi mio re.»
«E cosa dovrò fare, quando accadrà?»
«Dovrai essere Alessandro.»
Il link: https://www.amazon.it/Il-Generale-di-Alessandro-Magno-ebook/dp/B073Z1T24V/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1502050601&sr=8-1&keywords=il%20generale%20di%20alessandro%20magno
Ecco l’intervista.
1) Chi è Soraya Tiezzi?
Buongiorno a tutti. Soraya è una ragazza di 22 (quasi 23) anni. Sono molto diversa dalle mie coetanee, mi piace scrivere, leggere, andare al cinema, vedere le serie TV, creare video e fare foto.
Sono abbastanza testarda e molto orgogliosa.
2) Tre aggettivi per descrivere la scrittura…
Rilassante, emozionante… scusa non mi viene il terzo.
3) Quanto leggi in media ogni anno?
Mmh, bella domanda… Non saprei, a volte non tocco un libro per un mese, perché anche se vorrei non riesco a leggere… Non saprei dirti un numero.
4) I tuoi generi preferiti quali sono? E quelli che invece non ti piacciono?
Adoro il drammatico e lo storico, raramente il Fantasy mi attira, quando ero più piccola mi piaceva ma ora preferisco altro a eccezione di pochi Fantasy tipo Il trono di spade e Percy Jackson.
Detesto i romanzi erotici tipo 50 sfumature che a mio avviso idolatrato solo una persona mentalmente disturbata (ovviamente mio parere) e i gialli o i classici romanzi rosa.
5) Quanti libri hai scritto?
Per ora 3, ma nel computer ho molte storie aperte. Sono: ‘Ermione di Sparta’, ‘Luminose stelle sul cielo di kabul’, e ‘Il generale di Alessandro Magno’.
6) Raccontaci di una tua storia.
Ah ok, allora il secondo. È ambientato a Kabul nel 1979, parla di una ragazza di 16 anni di nome Camila che è costretta a restare in quell’inferno per salvare la sua famiglia, l’unica ragione per cui non si lascerà andare alla disperazione e alla morte sono i suoi 3 figli, Nadir, Ihsan e Jodah. Ma non tutto è come appare…
7) Come scegli i personaggi?
Spesso sono loro a scegliere me. Adoro la storia quindi prendo un personaggio storico che mi piace e scrivo su di lui.
Tipo come ho fatto con Alessandro Magno o come sto provando a fare con Tutankhamon e Maria Antonietta.
8) Ti è più facile scrivere di personaggi uomini o donne?
Essendo donna forse mi viene meglio scrivere di personaggi donne ma credo di cavarmela anche con gli uomini.
9) Come ti fai pubblicità?
Sul web: Facebook, blog, qualche presentazione dal vivo… radio… dipende anche dalle indisponibilità che ho.
10) Che rapporto hai con i lettori?
I pochi che si sono degnati di farmi sapere cosa ne pensavano buoni, tranne con due ragazze di un blog con cui ho litigato.
11) Un sogno nel cassetto e un progetto a breve tempo…
Sogni nel cassetto troppi direi.
Vorrei finire in libreria o comunque distinguermi e essere notata.
Progetto a breve tempo non penso di averlo…
La biografia dell’autrice: Soraya Tiezzi é nata a Montepulciano il 9 dicembre del 1994. Ama i miti greci, leggere e la storia.
‘Ermione di Sparta’ é il suo primo romanzo storico uscito nel mese di Gennaio 2016 e nel luglio dello stesso anno ‘Luminose stelle sul cielo di Kabul’ contemporaneo YoungAdult.
Infine nel 2017 è uscito il terzo libro, un romanzo storico ‘Il Generale di Alessandro Magno’.

Per la rubrica l’#intervistaallautrice intervisto Emme X

Ciao ai visitatori. Seguendo la programmazione del gruppo Facebook “Le regine del nostro mondo”, intervisto l’autrice Emme X per la rubrica l’#intervistaallautrice. Intanto ecco la cover e i dati di un suo libro. In fondo trovate anche la sua biografia.

Sinossi:
Da quando suo padre è morto ucciso, Vivien è diventata fragile e infelice. Trascina a fatica le sue giornate e vive di incubi, paure e amnesie temporanee. Suo marito, poco presente, si limita a farla imbottire di farmaci, la sua migliore amica le sta accanto come può e l’amico di famiglia è sempre pronto ad aiutarla e sostenerla. Ma ciò non basta per allontanare il pericolo che incombe su di lei. Chiunque stia tramando alle sue spalle, agisce nel buio. Ognuno di loro è la pedina di una scacchiera, mossa da una mente vendicativa e subdola. Le apparenze però ingannano e il responsabile di tutti quegli incidenti che le capitano potrebbe essere molto vicino a Vivien… L’atroce verità si nasconde nel passato di una famiglia che sembrava perfetta. Certi sbagli sono irreparabili, ma i segreti prima o poi vengono a galla…
Tresche, vendette, amori segreti e tradimenti…
Non fidarti di chi sostiene di volerti aiutare, il male si trova ovunque…
Intenso, adrenalinico, passionale
Il link: https://www.amazon.it/Non-fidarti-buio-Digital-Emotions-ebook/dp/B071WKWKVY/ref=redir_mobile_desktop?_encoding=UTF8&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85Z%C3%95%C3%91&dpID=41C2W1t%2BwPL&dpPl=1&keywords=emme%20x&pi=AC_SX236_SY340_FMwebp_QL65&qid=1508954072&ref=plSrch&ref_=mp_s_a_1_1&sr=8-1
Ecco l’intervista:
1) Emme X, cosa puoi dirci su di te?
Innanzitutto, grazie per avermi dedicato questo spazio. Cosa dirvi? Sono una persona molto tranquilla, ordinaria. Mi piace vivere serenamente accanto alla mia famiglia. Ho un marito molto paziente e una figlia che mi dà un bel gran da fare. Loro sono la mia ragione di vita. Oltre a loro, naturalmente seguo le mie due più grandi passioni: la lettura e la scrittura.
2) Che lettrice sei? Onnivora o hai delle preferenze di genere?
La lettura, per me, è un momento di pace interiore. Se devo viaggiare con la fantasia, voglio andare dove più mi piace. Quindi preferisco leggere alcuni generi rispetto ad altri. Ad esempio, non leggo storici e nemmeno fantasy. Preferisco le storie contemporanee, romantiche, ironiche, drammatiche, erotiche. Insomma, il romance in tutte le sue sfumature. Alterno i romance, con i thriller. Preferisco quelli psicologici, un po’ pragmatici e sorprendenti, misteriosi, che creano suspense. Leggo anche la narrativa che tratta temi come l’amicizia, la famiglia e altro.
3) La scrittura cosa rappresenta per te?
La scrittura è un’àncora di salvezza. Mi permette di dare sfogo ai miei pensieri, alla fantasia. Mi permette di raccontare quelle emozioni che, a volte, sono represse, inascoltate, incomprese. Attraverso la scrittura, percorro sentieri (spesso) sconosciuti. Mi avvio nei meandri della mente di protagonisti creati da me. La cosa mi affascina particolarmente. Cerco di creare storie originali, dettate dalla mente e dal cuore.
4) Quanti libri hai pubblicato?
Al momento, sono dieci. Più alcuni racconti pubblicati in antologie.
5) Che tipo di scelte hai fatto per i tuoi lavori? Ti sei affidata a una casa editrice o hai pubblicato in self publishing?
Entrambi. Ho iniziato come autrice self, commettendo i miei errori di inesperienza. Mi sono buttata un po’ senza salvagente, diciamo. Se devo paragonare i miei primi romanzi con gli ultimi, di certo c’è una crescita, una maturazione, una ponderazione di tutto l’insieme. Vuoi per la storia, per i protagonisti, per le caratterizzazioni e le descrizioni. Ne sono orgogliosa, perché dagli errori si deve imparare. Il self-publishing è stata una scuola, una “gavetta”, se vogliamo definirla così. L’ultimo mio romanzo, invece, proprio per la crescita di cui ho appena parlato, l’ho affidato a una casa editrice. Anche il mio prossimo lavoro, sarà pubblicato con una CE.
6) Quanto impieghi in media a scrivere una tua storia?
All’inizio, ero presa dalla frenesia di scrivere e far conoscere le mie storie, i miei protagonisti. Poi, con l’esperienza, ho preferito fare una scelta di qualità e non di quantità. I primi libri, li ho scritti in due/tre mesi e un altro mese per le correzioni. Adesso, procedo senza fretta. L’ultimo libro pubblicato, l’ho scritto in un anno e mezzo. Il libro che ho consegnato adesso, l’ho scritto in sette mesi. In ogni caso, non c’è un tempo standard. Ogni storia richiede un tempo diverso. Dipende dal tempo a disposizione, dalle ricerche da fare… e da tanti altri fattori.
7) Per l’editing e la copertina a chi ti affidi?
Beh, con la casa editrice, ci pensano loro. Da self, faccio da sola. Come ho detto prima, mi prendo tutto il mio tempo per correggere. Senza fretta. Voglio creare lavori di qualità e non di quantità. A volte, ho partecipato a estrazioni e ho vinto cover (che ancora non ho usato). Oppure le cerco sui siti di immagini free. Altre le ho comprate.
8) E una volta uscito il romanzo, cosa fai per farlo conoscere?
Quello che fanno un po’ tutti. Chiedo ai blog una segnalazione o recensione. Pubblicizzo sulle mie pagine, sul profilo, seguo i gruppi con le giornate stabilite per pubblicizzarsi. In effetti è un po’ faticoso stare dietro a tutto. Sono più le volte che dimentico, che quelle in cui intervengo. Magari, appena uscito, mi dedico di più a promuoverlo. Poi rallento il ritmo. Vorrei fare tante altre cose, ma il tempo scarseggia. Premetto che la parola spam non mi piace. Riporta a qualcosa di indesiderato e fastidioso. Quindi preferisco la parola, promozione o pubblicità.
9) Cosa pensi dello scrivere una storia a due?
Sarebbe bello. Sì, devo ammettere che ho pensato di farlo, ma non saprei con chi. Un po’ mi frena il fatto di condividere una storia con un’altra persona, perché sono gelosa dei miei protagonisti e li voglio tutti per me, fino a quando decido di lasciarli andare.
10) I social network aiutano?
Direi di sì. Poi si creano tanti bei rapporti con chi condivide le tue stesse passioni. Possono insegnarmi qualcosa in più e aiutarmi a crescere ancora. Ognuno, con la propria esperienza, contribuisce alla mia crescita. I social, sono una buona vetrina. Altrimenti sarebbe davvero difficile farsi conoscere. Ammetto, però, che pur essendo iscritta su tanti social, uso maggiormente Facebook.
11) Un sogno nel cassetto e un progetto a breve termine su cui stai lavorando.
I sogni sono tanti. Mi piacerebbe vedere il mio libro in tutte le librerie. Vorrei che qualche mio libro diventi un film. Vorrei continuare a scrivere ancora per molto tempo. I miei progetti sono in stand-by. Ho appena consegnato l’ultimo manoscritto alla CE, intanto ho iniziato tre storie, scrivendo i punti salienti per non dimenticare l’idea che mi frullava in testa. Adesso sono alle prese con mille ricerche. Sto leggendo molti libri sullo zen, sul buddhismo, sulla meditazione, i chakra, filosofie indiane…tutto per colpa di un personaggio che mi sta facendo innamorare e impazzire.
La biografia dell’autrice:
Emme X (Pseudonimo) è nata nel 1977. Vive in Sardegna, con il marito e la loro bambina. Da sempre amante sia della lettura sia della scrittura, solo negli ultimi anni si è sentita pronta ad affrontare il debutto come autrice. Scrivere, per lei, è un istinto animale. Da quando ha iniziato a pubblicare come self, ha continuato a scrivere senza sosta. È una sognatrice cronica e per questo ama i romanzi rosa contemporanei, i colpi di scena, gli amori struggenti e impossibili. Tra i suoi generi preferiti ci sono i thriller psicologici, i Chik lit, i N/Y Adult, la narrativa e qualche erotico …  Dove c’è sentimento, c’è Emme X. “Romanticamente” è la sua parola preferita.
Si definisce “L’autrice che sussurra i sentimenti”.

I suoi romanzi:
-New adult “La forza dell’amore”, 2013 (poi ripubblicato nel 2014).
– Chick lit “Quando ‘amore è amore”, 2014.
– Prequel “Aspettando Eros …”, 2015 (gratuito).
– Romanzo rosa “Eros mi ha rapito!”, 2015.
– Antologia (Gratuita) delle Dragonfly Wings, con il racconto “Una (s)volta nella vita”, 2015.
– Romanzo rosa Young adult “Baciarsi e dirsi addio” vol. 1, 2015
– Romanzo rosa New adult “Baciami ancora” vol. 2, 2015
– Romanzo rosa “Il bacio che vorrei (per sempre)” vol. 3, 2016
– Antologia (gratuita) Triskelledizioni “Racconti sotto l’albero 2015, con il racconto “Due cuori in tempesta”.
– Romanzo ironico-fantasy-rosa “Per amore o per magia?”, 2016
– Romanzo drammatico “Emma, la vita che non perdona”, 2017
– Romantic suspense “Non fidarti del buio”, 2017

Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Stavolta ho intervistato Barbara Risoli

Ciao! Mi riprometto sempre di fare un sacco di modifiche al blog, ma ho troppe cose da fare. Rimedierò. Intanto torna la rubrica l’#intervistaallautrice secondo la programmazione del gruppo su Facebook. Stavolta ho fatto le domande all’autrice Barbara Risoli. Ma prima ecco i dati del suo libro “Il ringhio”.

Il link del libro:

La sinossi: Transilvania 1860
Iernut – Contea di Mures
Occupazione asburgica
Romanzo volutamente romance, storico, no erotico.
Efrosina, ladra braccata e senza neppure un’identità precisa, si scontra con Victor, il signore dei lupi, misterioso possidente del castello del piccolo paese transilvano di Iernut. Vite distanti eppure simili per gli abusi subiti, rinnegate dal mondo e ferocemente aggrappate al respiro.
Una donna infangata e un uomo con il sangue ululante di giustizia. Un villaggio indifferente. Un mostro nascosto in una casa sperduta nel bosco. Tre guardiani con gli occhi taglienti. Ma nulla è come sembra: il carnefice è vittima e la vittima è disperato fuggiasco.
Un inno all’amore, alla speranza, alla diversità, nelle atmosfere di una terra aspra e impervia eppure magnifica. Un viaggio interiore nell’impossibile con profonde radici nella magnificenza della Natura.
Cit.: Il demonio sa affascinare e abbacinare, i suoi modi non sono ruvidi come i miei e il suo passo è perfetto, sollevato dal mondo come una danza, capace di trascinarti nel suo inferno. Non sono il demonio, se lo fossi, forse… sarei felice.
L’intervista:
1) Barbara, chi sei nella vita di tutti i giorni?
Sono una donna di casa che si occupa di mille cose: la contabilità di mio marito, lo studio di mio figlio, la cura degli animali, la casa. Mi piace cucinare e ovviamente leggere. Ma le mie passioni sono tante per poterle citare tutte, forse la meno ovvia è quella per i videogiochi, tanto che possiedo la ps2, ps3 e ps4. Ma vabbè… si gioca quando proprio non si ha nulla da fare.
2) Quando e perché hai deciso di scrivere?
La passione per la scrittura ha le sue radici distanti in mia madre, anche lei scrittrice che da bimba mi leggeva i suoi scritti come se fossero fiabe. Ero molto legata a mia madre e per emulazione ho seguito la sua stessa passione, in generi diversi e stile differente, ma devo a lei questo mio grande amore.
3) Cosa pensano i tuoi parenti e amici di questa tua passione?
La mia più grande sostenitrice è stata mia madre, che poi era diventata la mia editor terribile. Quando è venuta a mancare mi ha lasciata sola in questo senso. Mio padre non era un intellettuale, affermava sempre che dei miei libri avrebbe atteso il film (!) piuttosto che leggerli. Il destino mi ha fatto sposare uno straniero che mi sostiene molto incitandomi e aiutandomi in piccole pubblicità, ma di leggere un mio libro non se ne parla, per ovvie ragioni. Per gli amici io sono ‘la scrittrice’ e apprezzano carinamente i miei libri, quando trovano il tempo di leggerli.
4) Quanti libri hai pubblicato?
O dunque… escludendo i racconti… ne ho pubblicati sette.
5) Meglio il mondo self o quello sotto case editrici?
Fare questa domanda a me è come rubare in casa del ladro! Ih! meglio il self, assolutamente, naturalmente, per sempre. La mia scelta è stata ponderata in tempi non sospetti (2012) e non mi sono ancora pentita dei risultati che ottengo. Individualista di nascita, non ho mai amato il concetto di dover lavorare per gli altri senza guadagnare il giusto, con il self ogni mia fatica compensa me e poi… oggi le ce non sono la garanzia di un tempo, ne sono fermamente convinta. Inoltre, la mia scelta ai tempi è stata data dalla mancanza di mercato importante a livello locale, con il self raggiungo tutto il mondo (in teoria).
6) A quale dei tuoi personaggi sei più legata?
Difficile scegliere, li si ama tutti quando riempiono giorni e giorni di storie scritte forsennatamente. Forse il personaggio maschile che mi ha emozionato di più è Venanzio de IL VELENO DEL CUORE e sequel, un bandito senza scrupoli dal cuore grande. Quello femminile, Ersilia de L’ONDA SCARLATTA, un giovanissima nobile dall’indubbia bellezza, ma dal passo claudicante e dal carattere insospettabilmente forte e… furbo.
7) Se fossi un libro, quale saresti?
LA DIVINA COMMEDIA, ma non per superbia, sia chiaro, piuttosto per quella triplicità di vedute che sta nell’inferno, nel purgatorio e nel paradiso.
8) Hai un autore o un’autrice di riferimento?
No. Noto è che non amo emulare, non voglio somigliare ad alcuno e non mi piace prendere spunto dalle altrui idee. Posso amare un autore, ma non significa che io voglia somigliarli, né in stile né in trame.
9) Quale tecniche di promozione usi?
Quelle concesse dal web, anche se cerco sempre di non esagerare, di non martellare, di non invadere gruppi e profili. tanto è vero che con il mio ultimo romanzo sono un po’ riemersa in alcuni gruppi, perché prima, non avendo novità, non disturbavo più di tanto. e anche adesso… ogni volta che pubblicizzo mi sembra di essere un po’ invadente… faccio molta pubblicità nella mia pagina autrice sul mio profilo con vari collegamenti ad altre piattaforme.
10) Hai dei rituali di scrittura?
Se per rituali si intende il momento ‘propizio’ per scrivere… io lo faccio prevalentemente di notte, nel silenzio e nel buio che la stessa concede. Scrivere di giorno… è un po’ meno emozionante, anche se magari la mattina mi concedere qualche ora che il pomeriggio mi nega, dovendo seguire mio figlio nella scuola e fare altre cose di casa.
11) Parlaci di un sogno nel cassetto e dei tuoi progetti futuri…
I sogni sono tanti, il più pressante è un romanzo con Hitler come protagonista occulto, un altro di quei miei romanzi dove castigo la Storia e i suoi protagonisti a modo mio. Tuttavia… sto lavorando a un romanzo a quattro mani con il mio collega, amico e lettore alfa Paolo Federici. E’ un progetto molto bello, ma estremamente difficile, perchè lui ha uno stile particolare e magnifico che amo leggere, ma stargli dietro a livello narrativo è davvero un impegno mica piccolo. Spero di riuscirci, perchè la sua idea è veramente eccezionale!

La biografia dell’autrice: Classe 1969, vive nel nord-est italiano, diplomata ragioniera. Sul mercato editoriale dal 2006 con esperienze più o meno gratificanti, poi la scelta definitiva nel 2012 con la rimessa in pista dei romanzi liberi da vincoli in self publishing – Amazon. Autrice di romance storici. Le sue opere principali sono IL VELENO DEL CUORE/LA GIUSTIZIA DEL SANGUE (romance con ambientazione nella Rivoluzione Francese – disponibili in dilogia), L’ERRORE DI CRONOS/LA GRAZIA DEL FATO (epico con ambientazione nella Grecia micenea del 1200 a.C. – Disponibili in dilogia); L’ONDA SCARLATTA (romance con ambientazione pre Rivoluzione Francese – Auto concludente); LA STELLA D’ORO (romance con ambientazione nel Friuli della Grande Guerra e nella Pietrogrado della Rivoluzione Russa – Auto concludente), IL RINGHIO (romance paranormale con ambientazione nella Transilvania del 1860 in occupazione asburgica – Auto concludente). All’attivo anche alcuni racconti brevi.

Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Ecco le risposte di Deborah P. Cumberbatch

Buongiorno. Seguendo la rubrica che tengo in un gruppo Facebook, torna la rubrica #intervistaallautrice. Ho fatto delle domande a Deborah P. Cumberbatch. Ma, prima di leggere le sue risposte, pubblicizzo la cover del suo libro “Drop of blood”, aggiungo anche sinossi e link. Poi, sotto all’intervista, troverete anche la biografia dell’autrice.

Sinossi: Da quando la sua famiglia si è trasferita nel paesino più noioso e piovoso del mondo, Paige vuole solo lasciarsi la sua tragedia alle spalle e allontanarsi da sua madre e dal Destino che vuole imporle, per decidere il suo futuro da sola. Non permetterà a nessuno di rovinare i suoi piani, nemmeno i sogni che la terrorizzano ogni notte, che le mostrano strani segni e persone oscure e dilaniate, o il nuovo saccente, egoista e presuntuoso vicino, la quintessenza della perfezione, con il suo fascino pericoloso, che tenta di innervosirla in ogni possibile modo, come se fosse la sua missione di vita. Ma nemmeno Paige riesce a negare l’intensità con cui è attratta da lui, come se il loro futuro fosse inesorabilmente intrecciato. E forse è proprio così, perché la vita è fatta di scelte e, a volte, per capire chi siamo davvero, non dobbiamo far altro che accettarci. E vivere. Ed è proprio allora che tutto può accadere.
Link: https://www.amazon.it/Drop-Blood-Deborah-P-Cumberbatch-ebook/dp/B073C9LS71/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1506597595&sr=8-1&keywords=deborah+p.+cumberbatch
L’intervista:
1) Deborah, come ti descriveresti come persona? E come autrice? Scrivi tre aggettivi per ogni risposta.
Buongiorno e innanzitutto grazie mille per questa bellissima opportunità. Come persona mi descriverei ironica (a volte troppo), caparbia ed estroversa. Come autrice userei gli stessi aggettivi, perché credo che le due cose non possano essere separate.
2) Quando hai iniziato a scrivere?
La passione per la scrittura c’è sempre stata, mi ricordo che all’asilo mi scocciava disegnare e volevo a tutti i costi scrivere “come i bambini grandi”. Poi, a otto anni, avevo deciso di trascrivere sul quaderno le battute dei film del Signore degli Anelli (lo vedevo e lo vedo a ripetizione) e mio padre mi dice “Ma perchè non ne scrivi uno tuo? Questo esiste già” e allora scrissi il mio primo libro, sugli zombie e l’apocalisse (forse si è notato che adoro il fantasy).
3) La tua produzione da quanti libri pubblicati è composta?
Ho partecipato alla stesura di un romanzo seriale giallo con la casa editrice Homo scrivens, che mi ha permesso di crescere come persona e come scrittrice e poi ho completato il primo volume della mia trilogia “Drop of blood”, pubblicato come self grazie all’incoraggiamento (ma direi che mi ha lasciato poche alternative) del mio fidanzato, che capì quanto contasse per me. Ora sto scrivendo il secondo e sono già a buon punto.
4) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Diventare una scrittrice e fare quello che davvero amo, cioè raccontare me e tutto quello che mi circonda attraverso i miei personaggi, catapultandomi in mondi magici e misteriosi. Un altro piccolo sogno nel cassetto è quello di creare una casa editrice che sostenga tutte le giovani scrittrici (e scrittori, perchè no!) che hanno bisogno che qualcuno creda in loro e le/li aiuti a far sentire la propria voce e tutto quello che hanno da dire, investendo davvero nel loro talento. Credo che ogni scrittrice/scrittore di talento lo meriti.
5) Che generi preferisci?
Ho già detto il fantasy? ahahah Sono cresciuta con J.Armentrout, Claudia Grey, J.K Rowling, Josephine Angelini… Ma non mi do limiti: se si tratta di un buon libro, qualunque sia il genere, allora lo leggo più che volentieri e bolle in pentola da un po’ il mettermi alla prova nello scrivere anche altri generi.
6) Hai dei rituali di scrittura durante la stesura?
Cuffie alle orecchie e musica, isolandomi da tutto. Il resto vien da sé.
7) Cosa ti ispira?
Ogni storia, ogni romanzo che ho scritto è frutto di un mio sogno: sono i sogni che mi ispirano e mi permettono di scrivere e per fortuna tendo a ricordarne parecchi. Drop of blood, per esempio, è nato da una scena che ho sognato dei miei due protagonisti (che non racconto nel caso qualcuno voglia leggerlo, perchè sarebbe un bello spoiler ahahah).
8) Cosa pensi del mondo self? E delle case editrici cosa ci dici?
Io sono una self, perciò forse sono un po’ di parte. E’ un mondo difficile, ci sono tante persone che tendono ad approfittarne e pensano al loro tornaconto, ma ho avuto l’opportunità di conoscere persone meravigliose, che amano davvero quello che fanno e sono sempre pronte ad aiutare. Naturalmente mi piacerebbe un giorno pubblicarmi con una grande casa editrice (la Newton Compton editori per esempio o la Giunti) ma non lo farei con una piccola ce, perchè ho sentito tante (troppe) esperienze negative e quindi preferisco continuare da self, almeno per ora.
9) I tuoi personaggi sono frutto di fantasia o esistono davvero?
Entrambe le cose: ognuno di loro ha una parte di me o di una persona che conosco e questo mi permette di renderli reali e di immedesimarmi davvero in loro.
10) Cosa pensi debba fare una scrittrice per emergere?
Essere se stessa, evitando di costruirsi personaggi fittizi, che innervosiscono solamente i lettori. Affidarsi a pagine come queste, che permettono di darci visibilità ed essere sempre disponibile, perchè anche se una sola persona sarà disposta a dedicarci un attimo, sarà comunque un gran traguardo.
11) Fai un appello alle lettrici e spiega loro perché dovrebbero leggere ciò che produci.
Questa è difficile ahahah Nelle mie storie metto davvero tutta me stessa, le vivo mentre le produco, ecco perchè mi concentro molto sui dialoghi e sulle emozioni dei personaggi e non do descrizioni minuziose, perchè, da lettrice, trovo che, se esagerate, spezzino il corso naturale della storia. Credo inoltre che, se ci siamo riuniti tutti in questa pagina, è perchè una sola vita non ci basta e vogliamo sognare insieme ai nostri libri. E io spero davvero che possiate sognare insieme a me.
Biografia dell’autrice: Sono Deborah P. Cumberbatch, pseudonimo di Deborah Luongo, ho venti anni e sono nata a Napoli. Studio psicologia presso la Federico II, ma il mio sogno è quello di diventare scrittrice da quando avevo otto anni: adoravo (e adoro) il “Signore degli Anelli” e stavo scrivendo le battute del film su un quaderno, quando mio padre mi disse “perché non ne scrivi uno tuo?” e da lì è nata questa passione che non ho più lasciato, scrivendo il mio primo libro sugli zombie.
La mia scrittrice preferita è Jennifer Armentrout ed è un modello che mi accompagna ad ogni passo, ma in generale ho un amore incondizionato per l’urban fantasy/paranormal romance, tuttavia leggo anche tantissimi altri generi (credo che non possa esistere una scrittrice che non sia prima di tutto lettrice), arricchendomi con ognuno di loro e che sono confluiti nel primo volume della mia trilogia “Drop of blood”, per cui mi ha incoraggiata il mio fidanzato sin dal primo momento, e adesso è in uscita il secondo e grazie ai miei “bambini” (così mi piace chiamarli) ho scoperto che ci sono tante persone che credono in me e che mi sostengono, emozionandomi tantissimo.
Sono una ragazza da pigiama, copertina e un buon libro o una buona serie televisiva/film, ma la scrittura è sempre stata per me terapeutica: poter vivere mille mondi, essere chiunque io volessi, evadere dalla realtà e gestire tutte le situazioni… Credo che non esista cura migliore.

Torna la rubrica l’#intervistaallautrice. Questa volta con Ilenia Leonardini

Buongiorno, gente. Spesso sparisco per scrivere, disegnare ecc. Ma ci sono, eh. 😉 Oggi, seguendo il gruppo Facebook che ho creato, torna la rubrica del giovedì l’#intervistaallautrice. Ecco Ilenia Leonardini con uno dei suoi libri, l’intervista e la sua biografia.

La sinossi: Nel mondo ogni antica civiltà lascia ai posteri oggetti misteriosi che hanno poteri enormi e allo stesso tempo pericolosi. Uno scettro, che contiene in sé il potere della divinità Maya Quetzalcóatl, è sepolto da qualche parte tra le lande abitate da questa antica ed enigmatica popolazione del Sud America. Se venisse trovato e capitasse nelle mani sbagliate, si scatenerebbe una profezia apocalittica. Ecco una nuova avventura che Layla, Taylor, Andrew, Anthony e tutta la famiglia di Berger dovranno affrontare; ora la missione è capire come il potente scettro divino Maya possa essere usato per sventare l’avverarsi della profezia.
Il Link: https://www.amazon.it/mistero-dello-scettro-Quetzal-ebook/dp/B01MQQXA0E/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1505988953&sr=8-1&keywords=il+mistero+dello+scettro+quetzal
L’intervista:
1) Ilenia, dicci chi sei brevemente nella vita di tutti i giorni.
Per prima cosa grazie mille per l’opportunità, per quanto riguarda me… sono una ragazza che da un anno e nove mesi vive alla giornata, ovvero da quando ho perso mio padre a causa di un brutto mostro.
2) Quale libro ti è piaciuto di più tra quelli che hai letto?
Il primo in assoluto La storia infinita di Michael Ende. Tra quelli che ho letto nella vita direi La storia infinita. Il libro fantasy in assoluto.
3) Scrivere cosa rappresenta per te?
Rappresenta un punto di riferimento per superare le difficoltà di tutti i giorni e un modo per reagire alla mancanza di mio padre e di un lavoro. Rappresenta un modo per reagire alle difficoltà e agli ostacoli della vita, oltre a farmi entrare in una realtà tutta mia.
4) Chi o cosa ti ha fatto avvicinare alla scrittura?
Sarà strano ma il cinema. È quello che mi ha avvicinato alla scrittura.
5) Hai un’autrice o un autore di riferimento?
Sono più di uno : Ende, Rowling, Rioran e il grande Tolkien.
6) Come prendi spunto per le tue storie?
Prendo spunto da delle canzoni e dal mio stato d’animo.
7) Qual è il genere che preferisci scrivere?
Tutto, a parte uno.
8) E qual è quindi quello che non scriveresti mai?
Come detto poc’anzi l’erotico, che mi imbarazza e non gradisco.
9) Di cosa parla il tuo libro “Il mistero dello scettro Quetzal”?
È la continuazione delle avventure mitologiche del mio precedente libro Tra mito e realtà, Dei reincarnati. Anthony, Layla, Taylor ed Andrew dovranno lottare contro Dei Maya. Dèi che minacciano il mondo intero e che vorrebbero assoggettati al loro volere e ridotti in schiavitù.
10) Per i tuoi personaggi prendi spunto dalla realtà o è tutta finzione?
Il personaggio lì per sé viene creato nel suo aspetto psicologico, ma quello fisico mi ispiro ai miei attori preferiti.
11) Stai scrivendo una nuova storia? O sta per uscire qualcosa di tuo? Parlacene…
Entrambi, ho in stesura ben 6 storie di vario genere, ma a dicembre esce il mio nuovo libro Antonio & Anna, un amore infinito. Libro che raccoglie la vita di una coppia, i miei genitori, che considero il simbolo dell’Amore.
La biografia dell’autrice: Sono nata nel 1977 nell’assolata città marittima di La Spezia, in quella striscia di terra chiamata Liguria.
Sono figlia unica e vivo con mia madre nella piccola provincia di Luni Mare, in quanto ho perso mio padre a causa di un brutto “mostro” , non mi piace il vero nome di questa malattia.
Il mondo perfetto e sognante del cinema mi ha sempre attratto, anche se sono un’appassionata di musica. Di entrambi apprezzo quello straniero.
Lo sport che ho praticato più volentieri è la difesa personale. Devo ammettere che mi ha ispirata molto.
Rimango fedele al mio primo amore: il nuoto.
Quando entro in mare è come se ritrovassi il mio ambiente, forse in un’altra vita ero un delfino, chi lo sa!
La scrittura l’ho incontrata verso i 14 anni.
I miei primi manoscritti ricordano più sceneggiature e sono carichi di dialoghi, poi mi sono detta: “E se creassi uno stile tutto mio?”
Così ho fatto!
La scrittura creativa è stata, ed è ancora, una passione terapeutica. Mi ha aiutata a superare i momenti di sconforto, specialmente dopo la perdita del lavoro.
Io lo dirò sempre: “Scrivere fa bene al cuore e all’anima!”
Mi piace spaziare tra i “generi letterari”.
Passo dal fantasy, all’horror per poi catapultarmi nello sci-fi.

Il blog riapre i battenti con l’#intervistaallautrice

Ciao. Rieccomi qua con voi. E parto subito con un’iniziativa nuova. Dato che su Facebook gestisco un gruppo, ogni giovedì inserirò l’intervista che farò alla scrittrice di turno. Questo per l’#intervistaallautrice. Stavolta tocca a Mariella Mogni.

Intanto conosciamola attraverso un suo libro.
Sinossi del libro: Avevano preso strade diverse, ma ci sono amori che non finiscono. Elisa, moglie tradita e libraia sull’orlo del fallimento, rincontra per caso Lorenzo, l’amore della sua adolescenza. Tra antichi rancori e un’attrazione mai sopita, Elisa e Lorenzo riprendono a frequentarsi. Lui le propone una torrida relazione erotica da cui sono esclusi i sentimenti. L’unica relazione che Elisa, intenzionata a salvare il proprio matrimonio per non danneggiare i figli, possa permettersi. Nonostante il proposito di dargli tutto di sé tranne il cuore, Elisa presto scopre di amare ancora Lorenzo. Ma vale la pena di mettere sottosopra la propria esistenza per un uomo che la considera solo un giocattolo? Un romanzo che ha al centro una donna divisa, tra la vita perfetta che aveva costruito per sé, i propri doveri di madre e la propria piena realizzazione.
Il link del libro: https://www.amazon.it/Sarai-giocattolo-Youfeel-Mariella-Mogni-ebook/dp/B074BQKYXW/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1505319133&sr=1-1
Le domande
1) Mariella, parlaci di te.
Intanto buongiorno. Per la biografia completa vi rimando al blog in cui troverete notizie su di me e suoi miei romanzi. Qui mi presento per quella che sono: una donna molto fortunata che sta vivendo una seconda vita molto gratificante. Dopo essere stata per anni mamma e moglie, sono nata come autrice, assecondando la mia passione per la scrittura. Anche se la considero un hobby, e tale rimarrà, la scrittura è il modo in cui mi esprimo più facilmente, essendo timida, quello che mi permette di entrare in contatto con gli altri.
2) Sei un’autrice che pianifica o che lascia tutto al caso o all’ispirazione del momento?
All’inizio è l’ispirazione a guidarmi, i miei romanzi nascono prima nella mia testa, poi li metto su carta, sforzandomi di dar loro un ordine. Ottenuta l’ossatura della storia, prende il sopravvento la ragione, e qui viene il bello perché sono molto pignola. Scrivo e correggo a lungo fino a che non trovo una versione che mi soddisfi davvero.
3) Quali sono i generi che ami scrivere?
Ho cominciato a scrivere romanzi erotici quasi per caso, per partecipare a un concorso indetto da Sperling & Kupfer, che poi ho vinto, e mi sono appassionata al genere. Chi mi conosce sa che scrivo storie d’amore in cui oltre alla componente erotico passionale, che è molto forte, c’è anche una particolare attenzione alla psicologia dei personaggi e lo sforzo di scrivere storie legate a problemi reali legati alla vita di coppia.
4) Quali, invece, quelli che non scriveresti mai?
Horror e fantasy perché non mi piacciono come generi.
5) Tecniche di promozione… svelaci i tuoi segreti.
In realtà non ho una strategia, cerco di partecipare alle varie attività dei gruppi, lottando contro il tempo che non basta mai. Cerco di essere presente ma quando sto scrivendo una nuova storia finisco per isolarmi. Non sono brava a vendere me stessa, anzi se avete qualche consiglio è gradito. 🙂
6) Hai dei rituali di scrittura? Tipo scrivere in salotto, ascoltare la musica, mangiare mentre scrivi ecc.?
Scrivo per lo più al tavolo della cucina, questo mi permette di avere tutto sotto controllo. Proprio come in questo momento che ho una torta nel forno. Essendo, purtroppo, una fumatrice, mi capita di prendermi delle pause sigaretta che mi servono per concentrarmi, per riprendere il filo del discorso nei momenti di confusione … e ci scappa pure il biscotto o il cioccolatino… ahimè…
7) Qual è il libro che ti è rimasto nel cuore tra quelli che hai letto o scritto?
Amo tutti i miei libri ma devo dire che sono innamorata dell’ l’ultimo, Sarai il mio giocattolo, su cui ho lavorato per un anno, non ininterrottamente, certo, ma prendendolo e lasciandolo più volte perché non ero mai soddisfatta. E’ stata una faticaccia ma sono stata ricompensata.
8) Come sei approdata alla Sperling e poi alla Rizzoli?
A Sperling & Kupfer ci sono arrivata dopo aver vinto il secondo concorso “Entra anche tu in Sperling Privè” che premiava il romanzo vincitore con la pubblicazione nella collana. Questa è la stata la sfida della vita per me che non avevo mai nemmeno pensato di pubblicare qualcosa di mio. A Rizzoli, invece, sono approdata per scelta, conoscevo la collana Youfeel come lettrice e sognavo ardentemente di entrare a farne parte. Lo scorso maggio ho inviato un romanzo, “Peccati di famiglia”, che è stato pubblicato due mesi dopo. Attualmente i romanzi pubblicati con Rizzoli sono 4 e spero che la collaborazione non si esaurisca qui…
9) Hai mai sperimentato il self publishing?
E’ un’esperienza che mi tenta molto e che prima o poi voglio fare. Sinceramente quello che mi blocca maggiormente è l’aspetto tecnico. Sono piuttosto imbranata e credo che avrei qualche difficoltà, ma sto studiando e … sì, penso che con calma mi cimenterò anch’io col self.
10) Di cosa parla sarai il mio giocattolo? E quanto c’è di te nei personaggi?
I miei personaggi rispecchiano il mio carattere inquieto, i dubbi che mi accompagnano sempre. Sono contorti, complicati, un po’ come lo sono io, a dispetto della mia aria pacifica.
Sarai il mio giocattolo è la storia di un amore che non si è mai interrotto, sebbene i protagonisti abbiamo scelto vite diverse. Elisa si è rifugiata nella stabilità della famiglia, in affetti solidi, che poi così solidi non sono. Rivedere Lorenzo, il suo primo amore, le pone davanti un passato che lei ha cercato in ogni modo di cancellare, ci sono ripicche, rancori e nodi da sciogliere. Ci sono sentimenti mai sopiti difficili da conciliare con la sua realtà di madre e di moglie tradita. E c’è l’offerta di Lorenzo: un rapporto basato su sesso, passione, trasgressione, l’unico che Elisa possa permettersi. <> le propone. Ma è possibile limitarsi a essere il giocattolo dell’uomo che ami da una vita?
11) Svelaci un sogno nel cassetto o un progetto a breve termine…
Ho appena scritto un nuovo romanzo che mi piacerebbe far uscire attorno a Natale sempre che riesca a correggerlo in tempo e che mi soddisfi. E poi ,come ho detto nella risposta precedente, sto pensando a mettermi alla prova come self. Diciamo che ho molte idee ma che ancora devo metterle in ordine. Vi terrò aggiornate, comunque. Intanto per non perdere il ritmo sto scrivendo una nuova storia.
La biografia dell’autrice: Mariella Mogni è nata in provincia di Firenze, dove vive attualmente con il marito, un figlio e un gatto. Laureata in lettere, con una tesi su Giacomo Leopardi, si ritiene una casalinga felice e realizzata. Ama cucinare e occuparsi della propria famiglia ed è una lettrice accanita. Pur scrivendo da sempre, ha iniziato a pubblicare solo a partire dal 2015 quando ha partecipato al secondo concorso “Entra anche tu in Sperling Privé”, indetto dalla casa editrice Sperling & Kupfer, aggiudicandosi il primo posto tra i romanzi in gara con “Concerto a due voci”, il suo primo romanzo erotico, pubblicato nel febbraio 2015.
Ad questo è seguito “Oltre l’amore” sempre per la collana digitale di Sperling, uscito nel luglio 2015.
Nel 2016 è approdata alla collana Youfeel di Rizzoli pubblicando quattro romanzi anch’essi appartenenti al genere erotico: Peccati di famiglia, luglio 2016
I nostri incontri proibiti, ottobre 2016
La donna di tutti, febbraio 2017
Sarai il mio giocattolo, luglio 2017.
Nei suoi romanzi ama approfondire il lato psicologico dei personaggi raccontando storie spesso scomode anche se profondamente legate alla vita di tutti i giorni.

Uscita di Butterfly Edizioni “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato

Ciao a chi c’è. Ero senza Internet, così non ho potuto parlarvi di questa uscita: “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato, libro edito da “Butterfly Edizioni”. Rimedio subito.

Titolo: Come una stella che brilla solo per me
Autore: Irene Pistolato
Editore: Butterfly Edizioni
Data di uscita: 11 luglio 2017
Disponibile in ebook su Amazon e Kindle Unlimited
Genere: Romance
Collana: Digital Emotions
Prezzo: 1,99 €
Link: https://www.amazon.it/Come-una-stella-brilla-solo-ebook/dp/B073V85PTB/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1500486988&sr=8-3&keywords=irene+pistolato
Sinossi: Lino ha smesso di essere il ragazzo romantico, dolce e buono che era. L’amore l’ha deluso, ferito e umiliato rendendolo cinico, disilluso e freddo. Col tempo è diventato un bastardo, si è chiuso in se stesso e le donne per lui sono solo un passatempo da mollare nel giro di poche ore. Una sera conosce Francesca, che – diretta ed esuberante – lo lascia spiazzato per il suo carattere forte.
Lino non fa altro che pensare a lei e il destino li farà incontrare di nuovo in vacanza. Le apparenze però ingannano e i segreti non restano nascosti a lungo. Francesca vorrebbe sciogliere Mr. cuore di ghiaccio e liberarlo dal fardello del passato, ma non sa che per aiutarlo dovrà riaprire vecchie ferite… Lino ha evitato i sentimenti per paura di soffrire, ma Francesca ormai gli è entrata sotto pelle e gli sta facendo riscoprire sensazioni dimenticate e soprattutto gli sta dando un motivo valido per voler rischiare ancora…

Uscita “Resta sempre” di Rab, edito da Butterfly Edizioni

Buon pomeriggio d’estate. Anche oggi vi parlo di una nuova uscita della Butterfly Edizioni: “Resta sempre” di Rab. In realtà è uscito qualche giorno fa, ma sono un po’ assente in questo periodo. E, come si dice, meglio tardi che mai.

Titolo: Resta sempre
Autore: Rab
Editore: Butterfly Edizioni
Data di uscita: 27 giugno 2017
Disponibile in ebook su Amazon e Kindle Unlimited
Genere: contemporaneo rosa
Collana: Digital Emotions
Prezzo: 1,99 € (in offerta i primi due giorni a 0,99 €)
Link: https://www.amazon.it/Resta-sempre-Rab-ebook/dp/B073C59LZY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1499268326&sr=8-1&keywords=resta+sempre
Sinossi: 
L’amore non va mai via, anche se spezzato, rimane. È così per Glauco che non si rassegna alla sua relazione finita e ne rivive ogni attimo, annotando i ricordi più preziosi in un diario che vuole consegnare a Sophie. Perché a volte le parole non escono, rimangono incastrate dentro di noi e la scrittura diventa terapia, un modo per esorcizzare il dolore. Da quando lei se ne è andata, per Glauco è diventato difficile convivere con se stesso: ritrovarsi faccia a faccia con le sue paure e con le sue fragilità.
Ed è proprio grazie a questa lettera a cuore aperto che capisce tante cose prima invisibili ai suoi occhi: si sbaglia e ci si dimentica di chiedere scusa, farsi perdonare e soprattutto dimostrare all’altro il nostro amore. Ci si chiude in se stessi, lasciando l’altro fuori dai nostri pensieri, dal nostro mondo, facendolo allontanare senza accorgersene e solo quando è troppo tardi ci rendiamo conto di ciò che abbiamo perso. Ma tra le macerie che ci lascia una storia finita, c’è sempre la voglia di credere, sperare e ricominciare. Glauco sa che Sophie resterà per sempre dentro di lui e che certi amori sono indelebili. E forse, un giorno, il destino ascolterà l’urlo del suo cuore facendo incrociare di nuovo le loro strade…